Recensione romanzo "Fidati di me" di Monica Gabellini (gruppo Self Publishing Italia SPI)
“ FIDATI DI ME ”
di Monica Gabellini
(recensione a cura di Giulia De
Nuccio)
E’
la prima volta che mi capita di recensire un libro auto-pubblicato di una
scrittrice esordiente. Non è affatto un compito semplice, ma io cercherò di
farlo diventare tale.
Spesso
si hanno dei pregiudizi sugli scrittori che decidono di auto-pubblicarsi e che
non sono famosi, ma è proprio lì che si possono scovare delle idee
assolutamente non da sottovalutare.
Di
chi sto parlando? Ve lo svelo subito! Il romanzo si chiama “Fidati di me” di Monica Gabellini, scrittrice che secondo me non ha nulla da invidiare ad una "Alessia Gazzola" nota autrice di origine siciliana che scrive romanzi gialli/rosa. Lo stile è davvero piacevole ed interessante (piccolo anticipo). :-)
Questa
possibilità mi è stata data dall'iniziativa di un gruppo Facebook che si chiama
Self Publishing Italia (SPI) e per questo li ringrazio tanto!
Trama.
La
vita non è stata tenera con i due protagonisti, Giorgia e Daniele.
Lei,
ancora adolescente, perde i genitori in un tragico incidente, lui ha visto morire la sorella in circostanze non chiare.
Giorgia
viene adottata da una famiglia molto ricca, i Paganelli! Per quale motivo
hanno scelto lei?
I
destini di Giorgia e Daniele si incrociano proprio a causa di questa tragica
situazione. Lui infatti è un detective, figlio di un poliziotto morto in
servizio, che decide di investigare sulla morte della sorella strettamente
legata a quella dei genitori di Giorgia. Qual è il legame che unisce queste due
storie? La famiglia adottiva della ragazza è davvero ignara di tutto? Chi si
potrà fidare di chi?
Il
romanzo è un classico giallo con una piccola nota di rosa, l’intreccio, infatti, è ciò che
catalizza di più l’attenzione, le storie d’amore che la protagonista
adolescente vive fanno parte del mistero, soprattutto quella nei confronti di uno dei personaggi principali. Volete sapere perché? Dovete leggere il romanzo!
Il libro inizia con una scena che può
tranquillamente essere quella di una serie tv poliziesca ed è una sensazione
che accompagna il lettore per tutto il romanzo. E’ sicuramente un racconto
molto cinematografico, sembra quasi di essere uno spettatore di un intreccio visibilmente ben costruito.
La
storia è semplice, ma la trama non è da sottovalutare, è ben ideata e congeniale allo stile.
L’autrice ha tenuto bene sotto
controllo molto tutti gli indizi e i depistaggi che un buon giallista insinua tra le righe, i personaggi sono ben creati e i dialoghi ben strutturati.
In
alcuni punti il romanzo perde un pochino di mordente e i cambi temporali e di
luogo non sempre sono esplicitati correttamente. A parer mio succede spesso ad
uno scrittore, i passaggi rimangono nella penna, per questo il lavoro di editing è molto difficile ed importante; tuttavia il romanzo risulta
chiaro, scorrevole e ben intrecciato con
un finale non affatto scontato.
Mi
ha colpito molto anche la copertina del libro, la trovo perfettamente intonata
alla storia e dopo aver letto il romanzo ancora di più. Non posso svelarvi
molto, ma osservatela bene e capirete che in un giallo niente è lasciato al
caso.
Adesso è arrivato il momento di un piccolo regalo per voi lettori e per i fan
di Monica. Di cosa sto parlando? Leggete qui sotto! :-)
GD:
"Fidati di me" è il tuo
primo romanzo?
MG:
In
realtà è il secondo. Il primo è in continua evoluzione, ogni volta che lo
rileggo decido di cambiare qualcosa e non sono mai soddisfatta. Chissà se un
giorno riuscirò a finirlo. "Fidati di me" è però la mia prima
pubblicazione.
GD:
Com'è nata l'idea di questo libro?
MG:
Avevo
appena letto "L'abbazia di Northanger" di Jane Austen e mi è venuta
voglia di scrivere una storia d'amore in cui la ragazza fosse costretta a
vivere con un ragazzo semisconosciuto. Doveva essere un romance ma poi, per
poter giustificare il trasferimento di Giorgia, ne è uscito un giallo.
GD:
Sul tempo di realizzazione di un
romanzo ci sono pareri discordanti. C'è chi dice che ne può scrivere uno al
mese e chi ne scrive uno ogni due anni.
Qual è secondo te il tempo giusto
per elaborare una storia?
MG:
Ho
sentito anche io di gente che scrive velocemente. Non penso ci sia un tempo
giusto, semplicemente ognuno ha il suo. Io vado a periodi: a volte in un mese
scrivo metà romanzo, altre volte solo poche pagine. Dipende dall'ispirazione,
perché spesso parto con un'idea senza sapere cosa succederà e capita di
ritrovarsi a un punto morto e allora serve molto più tempo. Un mese per me sarebbe
inconcepibile, anche con la massima ispirazione. Per questo romanzo
ho impiegato circa sei mesi, se aggiungiamo il tempo per rileggere e
correggere, ci avviciniamo all'anno.
GD:
Self publisghing o pubblicazione
con le grandi case editrici? Cosa consigli?
MG:
Purtroppo
non ho esperienze di pubblicazioni con grandi CE. Ho pubblicato "Fidati di
me" con Libromania e, anche se non mi sono trovata male, è un'esperienza
che non ripeterei. Probabilmente il nome della casa editrice stampata sulla
copertina è più invitante per un lettore, ma forse questo vale per le grandi.
Scoperto il mondo del self credo che non lo abbandonerò più: posso scegliere
copertina, prezzo, quando metterlo in offerta. Cosa impossibile quando si
è legati a una CE.
GD:
Ho trovato la copertina della
versione cartacea del tuo romanzo molto interessante. Quanto influisce secondo
te sull'acquisto di un libro?
MG:
Innanzitutto
ti ringrazio anche da parte del marito che l'ha realizzata e delle figlie che
mi hanno aiutato nella scelta dell'immagine. Penso che una bella copertina sia
importantissima: deve catturare l'attenzione e dare una indicazione su cosa
aspettarsi dal libro. Certo, come in tutte le cose, non basta una bella
facciata per convincere un potenziale lettore.
Insomma
che dire? Se avete voglia di leggere un libro che vi accompagnerà anche in un film (chissà che qualche esperto cinematografico non lo noti) , “Fidati di me” è quello giusto.
Ringrazio personalmente Monica
Gabellini che è stata paziente e mi ha dato la possibilità di intervistarla
anche a distanza e ringrazio ancora il gruppo Self Publishing Italia per avermi dato la possibilità di partecipare.
Un
saluto “misterioso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia


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