Una nuova avventura "gazzoliana": Miss Bee

E' arrivato il momento “recensione”. Mi sono presa del tempo per parlarvi della mia scrittrice preferita ovvero Alessia Gazzola. Dovete sapere che ho scoperto questa autrice più di dieci anni fa. Il suo primo libro era già uscito e l'ho scovato per caso in una libreria non lontano da qui. Da quel giorno non ho più smesso di leggere i suoi libri.

Questa volta vi parlerò della nuova serie di Miss Bee! Alessia ha deciso di ambientare questi racconti in un' Inghilterra del passato, a metà degli anni venti del secolo scorso ovvero cento anni fa. Devo ammettere che mi fa leggermente impressione pensare che siano passati così tanti anni e che anche io sia nata nel secolo scorso. Ma questa è un'altra storia...

Dicevo, Miss Bee (diminutivo di Beatrice Barnabò) è la nuova frizzante protagonista del mondo gazzoliano e ha già conquistato i lettori di Alessia! Si tratta di una ragazza poco più che ventenne di origini italiane, figlia di un professore universitario e affascinata dalla nobiltà inglese. Un po' come Jessica Fletcher e Miss Marple, riesce sempre a cacciarsi in qualche guaio per poi risolvere i misteri del caso. E' una giovane donna che sta cercando di trovare la sua strada di vita. Ama realizzare paralumi ma non riesce a farne un vero mestiere, tuttavia ha un'ottima istruzione e si guadagna sempre la stima di tutti coloro che la circondano. E' un po' come la ragazza della porta accanto che vive rocambolesche avventure sentimentali e non solo. Mi ha ricordato un pochino la protagonista dell “Allieva” ai suoi esordi, un po' impacciata e sincera ma estremamente attratta dai guai e con una spiccata curiosità. Non so se sia un caso ma ad ogni modo è una piacevole coincidenza.

Per ora sono usciti i primi due racconti di questa serie ovvero Miss Bee e il cadavere in biblioteca e Miss Bee e il principe di inverno, ma ovviamente non vediamo l'ora di leggere il terzo episodio. In genere Alessia scrive romanzi gialli con un pizzico di “rosa”, questa volta invece ha invertito le parti e con particolare attenzione alla qualità della narrazione. L'aspetto investigativo è un po' un gancio narrativo, ovvero un pretesto per parlare delle vicende personali dei personaggi. La scrittura è sempre frizzante e i dialoghi molto divertenti, incalzanti e soprattutto chiari. Nonostante io non ami particolarmente i romanzi rosa perché in qualche modo li reputo un po' artificiosi e spesso troppo melensi, devo ammettere che Miss Bee ha conquistato anche me.

Trovo che sia una scelta letteraria ed editoriale furbescamente azzeccata poiché in questo modo si possono creare infinite storie con la stessa protagonista. Miss Bee non è una storia estremamente originale ma ha il pregio di essere diversa da altri lavori della stessa autrice e di raccontare vicende a volte drammatiche con semplicità e gentilezza, senza troppi melodrammi strappalacrime.

Spero che abbia una fine e che non sia una sorta di telenovela letteraria ma conoscendo l'autrice credo che abbia già le idee chiare. Come molti di voi sapranno il terzo capitolo uscirà a Marzo. Sono davvero molto curiosa di leggerlo anche perché il finale del secondo romanzo ha lasciato col fiato sospeso i lettori. Non vi anticipo altro!

Sicuramente Miss Bee potrebbe anche divenire una serie tv molto affascinante. Chissà che non si avveri questo mio pensiero...

Che dire ancora?

Un saluto “beeoso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

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