Tutto il tempo che vuoi - Giunti - Francesco Gungui

Recensione: “Tutto il tempo che vuoi” di Francesco Gungui
Edito da Giunti
A cura di Giulia De Nuccio 
(Parole in scatola)


In un giorno in cui avevo bisogno di aria fresca e di passare del tempo con la mia persona speciale, mi sono ritrovata in libreria, insieme a lui, il mio grande compagno di vita che leggerà queste parole e sicuramente mi chiederà di toglierle o modificare qualche difetto grammaticale (è anche il mio editor). Lavorare con i propri compagni di vita è sempre una sfida, ma la nostra è molto interessante, proprio perché ci appartiene.

Dicevo... girovagando per la libreria, decidiamo di dedicarci alle novità proposte e concederci un piccolo regalo. Così una copertina rossa e bianca - che ahimè, purtroppo, ricorda un altro libro secondo me tanto famoso quanto poco edificante - attira comunque la mia attenzione. Leggo il titolo e riconosco che è una frase piena di significato per quanto mi riguarda... si chiama “Tutto il tempo che vuoi” di Francesco Gungui edito da Giunti.
Rifletto sul titolo e mi vengono in mente tutte le dediche che ho ricevuto dagli scrittori che ho incontrato: “Per Giulia, che si prenda cura del suo tempo” oppure “ “A Giulia, buon viaggio” ed altre simili. Il tempo ed il viaggio sono argomenti ricorrenti nella mia vita, soprattutto nei piccoli racconti che scrivo, storie di vita quotidiana un po’ infarcite e condite da aspetti romanzati.

Ho scelto questo libro perché attirata dal titolo e soprattutto incuriosita dalla trama: un protagonista normale alle prese con vicende di vita quotidiana anche se bizzarre.
Franz è un editor piuttosto bravo e lavora per una grande casa editrice, segue con passione i suoi clienti e cerca di dare un valore culturale al proprio lavoro. Insomma è l’integerrimo consulente che preferisce pubblicare un lavoro di qualità anche se non molto redditizio, ma che racconti qualcosa di interessante. Un giorno gli viene proposto di curare l’editing di un libro erotico, genere che lui ha sempre detestato. Nonostante si sforzi di aiutare l’autore, dando consigli e cercando di rendere il libro più leggibile, decide categoricamente di non proporlo al suo capo redattore e quindi di non farlo pubblicare. L’autore del libro in questione si rivolge quindi ad un altro editore e, in fase di pubblicazione, si scopre che incredibilmente il libro sta vendendo migliaia di copie! Franz viene perciò licenziato e nel frattempo si lascia pure con la fidanzata. A questo punto tutto il suo mondo crolla definitivamente. Tuttavia un involontario ed inaspettato “Piano B” cambierà nuovamente la vita di Franz...

E’ una vicenda piena di passione, sembra quasi un diario più che un romanzo, una storia colma di elucubrazioni mentali, di riflessioni che probabilmente potrebbero appartenere anche all'autore del libro, Francesco Gungui. Nonostante a volte quest’ultimo si dilunghi in modo piuttosto frequente nelle varie paturnie del personaggio, la narrazione non risulta appesantita.
Il messaggio che credo voglia lanciare lo scrittore, o per lo meno quello che io ho percepito, è che non importa quali piani facciamo poiché la vita non sarà mai come la immaginiamo e forse è molto più interessante così. Il personaggio di Franz matura all'interno del romanzo e si rende conto che in fondo ciò che lui si aspetta non necessariamente è ciò che lo fa star bene.

Francesco è un autore a me sconosciuto, nonostante non sia il suo primo romanzo e la biografia mi suggerisce che prima di arrivare a “Tutto il tempo che vuoi” abbia sperimentato vari ambiti e generi letterari. Mi piace chi non si ferma ad un unico mondo ma desidera esplorarne altri.

Mi ha anche colpito piacevolmente una frase nei ringraziamenti ovvero: 
scrivimi su Facebook, se ti fa piacere, o cercami su Instagram così quando faccio qualche presentazione dalle tue parti, sarai informato e potremo vederci di persona...”
E’ bello che uno scrittore non si nasconda dietro al suo lavoro ma voglia fare un uso corretto dei social, ovvero creare comunicazione senza però tralasciare l’aspetto relazionale concreto: l’incontro personale con i fan, aspetto che dovrebbe essere fondamentale nell'ambito letterario.

Sono contenta di aver trascorso del tempo in quella libreria e sono contenta che il mio fidanzato mi abbia regalato questo libro!

Che dire ancora?

Un saluto “viaggioso” a tutti!

La vostra blogger,
Giulia

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