Perdonami se rido - Chiara Cerri - Nativi digitali edizioni
“Perdonami
se rido” di Chiara Cerri
Nativi
digitali edizioni
A
cura di Giulia De Nuccio
Ero
solo una ragazzina ma non ho dimenticato le estati passate a S.Saba, piccolo
paese in provincia di Messina. I ricordi sono pervasi dall'immenso silenzio del
mare, l’odore salmastro e l’alba intrisa di voci di pescatori, al rientro dopo
una notte di lavoro e che si accingono a vendere il pesce al mercato oppure a
qualche turista di passaggio.. Quando siamo in vacanza sogniamo di vivere per
sempre in quel luogo caldo ed accogliente, dove si sente il rumore del mare e
l’alba non ci fa paura, senza tenere conto che finita l’estate la vita cambia e
tutto diventa diverso, forse solo nostalgico, tuttavia diverso.
Tempo
fa sono riuscita a vedere il mare anche d’inverno, ho passato l’ultimo giorno
dell’anno proprio in Sicilia, la temperatura mite e il rumore dell’ acqua mi
hanno conquistata, ma anche fatto provare quella sensazione di nostalgia che
sembra ormai accompagnarmi quando penso a tutti quei momenti...
E’
un po’ ciò che succede in uno degli ultimi libri che ho letto. “Perdonami se rido” di Chiara Cerri edito da “Nativi digitali edizioni” .
E’
ambientato a Viareggio, ma mi sembra di rivedere la mia S.Saba. Chiara descrive
una città quasi vuota, dove l’estate è finita, ma il carnevale è ancora
lontano. Sembra di stare in un piccolo paese dove tutti si conoscono e dove le
vite di ognuno si intrecciano inevitabilmente.
In
tutto il libro si respira la voglia di riscatto, i personaggi vivono nella
speranza che la loro vita migliori e intanto Viareggio assomiglia sempre di più
ad un luogo pieno di malinconia e solitudine.
Elena
vuole diventare una ballerina, è tutto ciò che desidera dall'età di nove anni e
che la fa respirare. Eleonora, madre di Elena, è una giovanile quarantenne
ancora molto bella che il tempo però ha segnato; abbandonata dal marito entra successivamente
in uno stato emotivo altalenante.
Rino
è un triste vedovo, la cui moglie è morta prematuramente per un cancro. E’
solo, ma sembra quasi che il fato lo abbia punito per non essersi accorto prima
di ciò che aveva, per non aver apprezzato l’amore incondizionato che riceveva
dalla moglie e che il figlio avrebbe voluto tanto donargli, ma con scarsi
risultati.
Jacopo,
figlio di Rino, è scappato di casa da un padre assente e anaffettivo, vive in
una baracca nella pineta e per una volta nella sua vita prova la gioia di
essere guardato con gli occhi dell’amore: incontra Elena e se ne innamora
subito.
Ivano
è un ricco immobiliarista inviso dalla gente del posto solo per essere
benestante e per aver portato avanti l’attività di famiglia in modo
soddisfacente. Cucinare è la sua grande passione, decide di partecipare ad un
talent culinario ottenendo una vittoria. Nulla però cambia, tutti continuano ad
odiarlo ma lui vuole comunque cavalcare l’onda di notorietà.
Tutte
queste vite hanno in comune la solitudine, il rimpianto di non avere vissuto
davvero ciò che desideravano, tuttavia la loro Viareggio riserverà ad ognuno qualcosa
di inaspettato. Alla fine non importa se si è ricchi, vecchi o giovani: non si
sfugge al destino.
La
scrittura di Chiara è poetica e mai banale, anche nelle descrizioni della città
non spreca metafore opportunamente inserite. Parla di sentimenti senza
descriverli, ma semplicemente facendoli vivere al lettore. Sembra di essere spettatori della vita dei
personaggi.
Leggendo
“Perdonami se rido” mi sono commossa,
indignata e appassionata.
Un
finale a mio parere giusto dal punto di vista narrativo, ma al tempo stesso duro
per quanto riguarda l’evoluzione della storia
Grazie
Chiara per le tue parole e per aver dedicato tempo e cura alla scrittura!
Un
saluto “malinconico” a tutti!
La
vostra blogger,
Giulia
Parole
in scatola

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