Un incontro, un sogno "un apprendista geniale" a cura di Giulia De Nuccio


 Un incontro, un sogno un apprendista geniale...

Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto o per meglio dire un obiettivo personale nascosto, anche se quel cassetto magari non si aprirà mai è sempre lì che ci aspetta e preme per uscire prima o poi in tutto il suo splendore.
Quando ero piccola non ero la classica bambina determinata che già sapeva cosa fare, ero invece molto timida e mite, così sono andata per tentativi. Ho provato varie attività (sport, musica etc...) ma poi mi sono resa conto che niente di tutto quello era veramente ciò che desideravo fare.
Alle scuole superiori ho scoperto le lingue straniere e mi sono resa conto che da subito le parole mi affascinavano. Ho cominciato a tradurre le mie canzoni preferite e mi divertivo ad apprendere come lo stesso concetto venisse espresso in maniera leggermente diversa e in un altro idioma.
Insomma, ho realizzato infine che le parole erano la mia passione e, anche se me ne sono resa conto tardi, da lì in poi ho cominciato a provare e provare... Finalmente in età matura mi sono decisa ad ammetterlo: ciò che mi rende più felice è scrivere!

In questi giorni ho sentito parlare di sogni e di progetti proprio da una scrittrice che ce l’ha fatta, ha scritto un romanzo e recita a teatro oltre che in televisione, due tipi di arte che adoro e ho avuto modo di applicare io stessa anche se non a livello professionistico.

Ho incontrato Anna Dalton autrice del romanzo “L’apprendista geniale” durante un evento organizzato dalla rete bibliotecaria della provincia di Varese.
In questa storia la protagonista, Andrea Doyle, è una ragazza normale di provincia che ottiene, per merito, una borsa di studio presso un prestigioso college veneziano famoso in tutta Europa e che sforna menti giornalistiche brillanti.
Andrea è comunque un outsider, si trova inglobata in un mondo di ricchi competenti ma che non hanno la minima idea dello sforzo che una come lei deve fare per mantenersi costantemente in gioco.

Anna è una scrittrice dotata e un’attrice brillante ma soprattutto una ragazza normale come ognuna di noi, nonostante sia famosa ed affermata nel suo campo. Sentendola parlare del libro e delle sue esperienze di vita, affermava con certezza che se un sogno è forte e lo si desidera davvero allora bisogna perseguirlo, ogni sogno può essere un obiettivo concreto e realizzabile. Nulla è impossibile anche se ci sembra insormontabile!

Io non ho avuto le idee ben chiare fin da subito nella vita, come nel suo caso. Spesso i condizionamenti della società non ci permettono di vedere quale sia la nostra vera strada, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla determinazione di questa giovane scrittrice e dall’impegno che vuole mettere in tutto ciò che fa.

Grazie Anna per la tua pazienza e gentilezza. Sono molto contenta di averti conosciuta e di aver avuto l’onore ed il piacere di una tua dedica sul romanzo. Spero un giorno di acquisire la stessa forza che hai tu nel fare questo meraviglioso lavoro!


Che dire ancora?
Un saluto “geniale” dalla vostra Blogger,

Giulia

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