Lena e la tempesta, Alessia Gazzola, Parole in Scatola
Da tempo gli articoli che scrivo nascono dall’esigenza di
condividere qualcosa che mi appartiene.
Che siano pensieri, avvenimenti oppure emozioni, per me l’importante è
raccontare.
Qualche giorno fa sono andata presso “Lagiratempo” di Nerviano per assistere alla presentazione
dell’ultimo libro di un’autrice che seguo e che stimo molto: sto parlando di Alessia Gazzola e di “Lena
e la tempesta”.
Ero molto emozionata perché aspettavo quel momento da tanto. Mi piace
incontrare gli autori, è un po’ come quando si va ad un concerto e si riesce a
visitarne il back stage!
Come sempre mi sono messa in un angolo laterale e vicino a me questa
volta avevo il mio DiSognatore per
eccellenza, Davide, che con pazienza e gentilezza mi ha accompagnato in questa
piccola avventura.
Prima di questo evento non avevo ancora letto il libro e forse è stato
meglio così perché in questo modo ho assaporato ogni frase senza alcun
riferimento e quindi senza alcuna mia elaborazione mentale. Ovviamente a grandi
linee ne conoscevo la trama ma non avevo idea di come l’autrice avesse
realizzato un argomento alquanto spinoso.
Mentre ascoltavo la presentazione, ho sentito nelle parole di Alessia
un pizzico di malinconia in più rispetto a quando invece parlava della sua “Allieva”
(protagonista della serie di libri precedenti, da cui è stata tratta la fiction
omonima). E’ come se Lena, protagonista di questa nuova storia, fosse per la
scrittrice qualcosa di “diversamente” importante, come se (a mio parere) capisse
di più Lena e le fosse particolarmente vicina.
Lena è concreta e reale ma con un pizzico di romanticismo e fantasia
che ci permette di sognare insieme a lei.
E’ una ragazza introversa seppur creativa, fa l’illustratrice e ha
imparato che per essere brava nel suo mestiere deve saper evocare emozioni più
che esser perfetta nel disegno, azione che per diversi motivi le risulta
difficile. Lei però prova a farlo con tutta se stessa, nel lavoro e nella vita,
perché in fondo non vuole abbandonare la sua essenza di sognatrice. Lena è una
ragazza che non si arrende nonostante il pesante segreto che le opprime il
cuore, qualcosa che le ha cambiato la vita fin da giovane.
Questo libro mi ha insegnato che non bisogna mai smettere di credere
nei propri obiettivi e in se stessi, anche quando tutto rema contro ed eventi negativi
della vita ci portano nel punto più profondo dello sconforto e sembra non
esserci via d’uscita. La verità è che nessuno può permettersi di dire che non
siamo in grado di fare ciò che desideriamo, soprattutto nessuno può decidere al
posto nostro la strada che vogliamo seguire!
Grazie Alessia per avermi regalato un nuovo e delicato viaggio che non dimenticherò
facilmente, grazie per la tua gentilezza e per esserti ricordata di me, nel mio
piccolo mi sono sentita importante.
Che dire ancora?
Un abbraccio “confortante” a tutti,
la vostra blogger
Giulia


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