Per la rubrica "recensioni" di paroleinscatola79: "La settima stanza" di Miriam Candurro edito da Sperling&Kupfer
Quando leggo ho un piccolo rito. Mi
siedo in maniera un po' scomposta sul divano, incrociando le gambe
come se dovessi meditare, indosso gli occhiali (non ci vedo bene da
vicino), controllo il segnalibro e finalmente apro il libro per una
lunga sessione di lettura. Chi mi segue sui social ha già avuto
una piccola anteprima del testo che ho visionato questa volta e non
poteva che essere “La settima stanza “ di Miriam
Candurro edito da Sperling & Kupfer. I protagonisti della storia sono tanti,
le mura di un piccolo paese, le voci della gente, i sussurri, le
parole non dette, i segreti taciuti. Tuttavia chi vive questo
racconto in prima persona è un duo: Anna e
Giovanni. Sono solo due ragazzi giovani e pieni
di sogni, ma un'ombra latente si abbatterà poi su di loro, un
segreto taciuto per vergogna e omertà cambierà per sempre le loro
esistenze. Dopo vent'anni, però, Giovanni è
costretto a tornare a San Falco, suo paese di origine, per una
questione burocratica ma è evidente che questo viaggio lo cambierà
nel profondo. Il racconto è ambientato in un periodo
buio della nostra società, un anno che io vorrei dimenticare per
tante ragioni ma che invece mi impongo di tenere a mente perché
ritengo sia giusto ricordare anche eventi spiacevoli da cui trarre
insegnamento e conoscenza. La settima stanza è un romanzo
scritto sotto forma di diario, strategia ben riuscita non solo per
l'argomento trattato ma anche per le tempistiche narrative poiché
tutta la storia si snocciola nell'arco di una settimana circa. Giovanni torna a San Falco e rivive
tutta la sua giovinezza attraverso le mura del luogo, sua cugina
Clara, il rumore del mare. Ripercorre passi spensierati e giorni di
festa, scoperte terribili e difficili da accettare, scelte che hanno
segnato la sua esistenza ma che alla fine lo hanno reso l'uomo che è
diventato. Insomma La settima stanza è un
romanzo in cui l'attesa, l'amore e l'amicizia regnano, un racconto
circolare e un inno alle origini, dove tutto è iniziato e ricomincia
un'altra volta in modo più maturo e con una speranza in più.
Non voglio svelare altro, per capire come andrà avanti la storia di Anna e Giovanni dovrete leggere il racconto che Miriam ha scritto con maestria e passione.
Che dire ancora?
Un saluto “stanzoso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

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