Per la rubrica "recensioni" di paroleinscatola79: Cuori di latta di Pádraig Kenny edito da Il castoro

Ormai è notizia risaputa: sono una cultrice dei libri. Mi piace qualsiasi aspetto riguardi questo oggetto, dall'odore della carta stampata alla forma e ovviamente al contenuto. Questa volta voglio parlarvi di un libro che mi ha coinvolto piano piano, mi ha fatto entrare nella storia in modo lento ma costante. Si chiama: Cuori di latta di Kenny Pádraig edito da Il castoro. E' un libro che si rivolge ad un pubblico adolescente ma a mio parere non ha età, tutti possono e dovrebbero leggerlo. La trama è molto semplice ed è la storia di questo gruppo di ragazzini robot che vivono in un magazzino di proprietà del Sig. Absalom, uno strano ingegnere. Sono tutti pezzi unici nel loro genere ed alcuni sono ancora dei prototipi, ma uno di loro si differenzia dagli altri, sembra vero e lui pensa di esserlo veramente. Un giorno però le cose cambiano, un incidente fa affiorare verità ancora nascoste e il robot che pensa di essere “vero”, Christopher, viene allontanato dai suoi compagni. Così parte l'avventura e il viaggio di questo gruppo strampalato di automatici. Tra loro però c'è anche una ragazzina umana, che non esiterà ad aiutarli durante il viaggio per ritrovare l'amico Christopher.

Cuori di latta è un libro che mi ha coinvolto lentamente come se l'autore avesse chiesto al lettore pazienza nella lettura e la storia stessa la richiedesse. Forse è stata una scelta azzardata ma giusta a mio parere. Devo confessare che all'inizio, non essendo più abituata agli inizi lenti, stavo quasi per abbandonare la lettura ma per fortuna non l'ho fatto! I personaggi sono costruiti in modo magistrale come da tempo non mi capitava di notare, la storia procede per gradi e in modo logico e consequenziale. Penserete che tutti i libri siano così, ma vi assicuro che fare una storia lineare in tutto, nei luoghi, nel tempo e nei dialoghi non è cosa semplice o scontata. L'atmosfera che ho percepito nel libro ha qualcosa di leggermente scuro ma allo stesso tempo malinconicamente luminoso. Se dovessi paragonarlo ad un evento atmosferico mi viene in mente un cielo autunnale ma luminoso con una pioggia fine, non insistente ma presente, e infine condito da una leggera brezza. E' una storia di amicizia, coraggio e amore... temi che, ultimamente, sembrano scomparire sia dalla fantasia che dalla realtà. I protagonisti sono dei robot ma hanno un'anima viva, dei sentimenti e un pensiero. Sembrano più umani degli uomini stessi. Un libro che consiglio a chi ha perso un po' di fiducia nei sentimenti, a chi vuole vivere un'avventura che conduce ad un arrivo con un pizzico di amichevole speranza in più. Un viaggio malinconico e romantico allo stesso tempo in cui la vera amicizia prevale su qualsiasi altro sentimento, persino sulla paura di non farcela. Raramente ricordo bene nel dettaglio ciò che leggo, non perché io abbia la memoria corta bensì perché visiono molti testi durante l'anno e la mia capacità mnemonica ha un limite alla capienza di informazioni perciò quando ricordo una storia in modo così vivido significa che ha lasciato un segno indelebile dentro di me. In fondo, le sensazioni e i sentimenti non possono essere mai dimenticati!

Che dire ancora?

Un saluto “di latta” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia



Commenti

  1. Ha impressionato anche me legger questa storia. Mi sembrava quasi di leggere una favola per quanto riguarda le atmosfere velate e sfumate. La cura nei personaggi è la colonna portante di questo libro, raramente in effetti se ne leggono gestiti bene per questo aspetto. Ma soprattutto è una storia di vera amicizia!
    Sono convinto che questo sia un libro da inserire nelle liste di libri da lettura in ogni scuola media e anche superiore.
    (Davide)

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  2. E' vero! E' una storia pazzesca che insegnerebbe tanto ai più giovani! Se mai ci chiederanno consigli sarebbe ai primi posti! :-) E' utile anche per chi si sta approcciando alla lettura, è avventuroso e trasmette un messaggio bellissimo! :-)

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