Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata di Alessia Gazzola

E' tornato il momento recensione! Chi mi conosce sa che Alessia Gazzola per me è un punto fisso nella letteratura. Perciò questo appuntamento è dedicato a “Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata”, il terzo libro della ormai famosa serie con protagonista Beatrice Barnabò
Bee è entrata nelle nostre case quasi in punta di piedi ma poi ci ha travolto con la sua curiosità, la sua classica capacità di seguire ogni situazione misteriosa e la sua passione per i paralumi. 
Il terzo libro di Alessia è sicuramente più maturo rispetto ai precedenti e come sempre molto ben costruito. Se i primi due romanzi presentavano un stile “rosa” con un pizzico di “giallo” quest'ultimo è esattamente il contrario. 
Ho sempre trovato molto interessante questo tipo di storie e sono contenta che in qualche modo l'autrice sia tornata alle sue origini giallo/rosa.
In questo capitolo Beatrice, dopo la bellissima ma complicata esperienza a casa dell'affascinante nobile Julian Lennox, viene quasi costretta dal padre e dalle precarie circostanze politico sociali a lavorare presso l'ambasciata italiana a Londra. Non è il lavoro più interessante della sua vita ma da ragazza responsabile Bee esegue ogni mansione affidatale in modo preciso e coscienzioso. Tuttavia gli imprevisti non tardano ad arrivare. Quando in ambasciata accadranno eventi di dubbia origine Beatrice non si smentirà e comincerà a curiosare indagando con grande solerzia e un pizzico di incoscienza. In questa avventura però non sarà sola, l'ispettore capo di Scotland Yard Archer Blackburn la seguirà con la sua quasi granitica impassibilità inglese che però nasconde un sentimento genuino e delicato nei confronti della ragazza. La storia ci illustra tutti gli intrighi dell'ambasciata, i giochi di potere e i sotterfugi di famiglie apparentemente felici ma che nascondono loschi segreti.
Mi sono divertita tantissimo a leggere questa storia e ho finalmente ritrovato tutte le caratteristiche di Alessia che mi hanno sempre colpito ovvero mistero, sentimento, ironia, gentilezza e un pizzico di sarcasmo.
Ho letto varie recensioni di questo libro e tutte sostengono che sia il migliore della serie. In effetti mi trovo d'accordo, non perché gli altri non siano validi semplicemente credo che “Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata” sia il più completo e più vicino al mondo gazzoliano. Se questo libro rappresentasse il finale forse lascerebbe qualche storia in sospeso, ma sarebbe stato un bel finale. Beatrice fa una scelta precisa e non facile che salverà il destino della famiglia Barnabò. Se sognavate un finale alla “Pretty woman” temo che rimarrete delusi, tuttavia vi posso anticipare che non è affatto male. Un altro personaggio che cambia è Clara, la sorella di Beatrice. Finalmente avrà il suo riscatto dopo aver vissuto un'esperienza davvero tragica. Senza rivelarvi troppo posso dirvi che ho apprezzato molto questa scelta narrativa poiché credo sia giusta.

Non vedo l'ora di leggere il quarto volume e di scoprire quali misteri dovrà risolvere la nostra nuova amica Miss Bee!

Che dire ancora?

Un saluto “beeoso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

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