Recensione "Un segreto non è per sempre" di Alessia Gazzola
RECENSIONE “UN SEGRETO NON E’ PER SEMPRE”
Di Alessia Gazzola
Edito da Tea
A cura di Giulia De Nuccio
Qualche
tempo fa ho comprato per curiosità un libro, “L’allieva” di Alessia
Gazzola.
Ammetto
che non conoscevo questa autrice, con le mie stesse orgini siciliane.
Ho
letto il libro e ho visto del potenziale, Alice
Allevi, protagonista della serie della Gazzola
è un personaggio davvero ben costruito. E’ stato il motivo per il quale ho dato
un’altra possibilità all’autrice. E’ una sorta di “Bridget Jones” italiana e
medico.
Il
libro l’ho trovato piacevole, ma forse essendo abituata agli scrittori
scandinavi, la struttura presentava delle carenze che sono state recuperate sul
finire della storia.
Per
esempio in alcuni punti la storia d’amore tra la Allevi e il figlio del suo capo, Arthur, era un po’ forzata, sembrava essere stata aggiunta dopo e
seguire il solito cliché dell’amore tra alunna e uomo di successo, non
combaciava correttamente con il resto della narrazione. Insomma un libro che
poteva essere sviluppato in modo migliore. Tuttavia una vocina dentro di me mi
suggeriva di dare un’altra possibilità a questa giovane scrittrice.
Perciò ho
deciso di leggere “Un segreto non è per
sempre”.
Trama: Alice Allevi è
una specializzanda presso il reparto di medicina legale di un ospedale romano.
Non sembra essere una delle allieve più brillanti, tuttavia possiede un
poteziale che unito alla sua professione fa di lei un’apprendista perfetta, ovvero
l’intuito.
In
questo episodio Alice Allevi si ritrova davanti all’autopsia di un grande
scrittore, Konrad Azais, ma questo compito non sarà semplice. Alice insieme all’ispettore
Calligaris unisce le sue competenze mediche con quelle investigative. Cosa
nasconde la morte di Azais? Quali segreti scopriranno i due? Cosa nasconde la
famiglia Azais?
“Un segreto non è per sempre” è un romanzo
scorrevole, piacevole e ben strutturato. La protagonista è impacciata, a prima
vista ingenua e pigra, ma con un intuito da vera detective. I personaggi
secondari che girano intorno a lei non sfigurano, ma la supportano. Ognuno dei
protagonisti del romanzo ha un ruolo che compone la storia come un puzzle
perfetto.
Aggingerei
anche che i personaggi alla fine della storia, pur mantenendo le loro
principali caratterstiche, evolvono, crescono e impararno da ciò che accade
loro. Quest’ultimo è un elemento da non sottovalutare all’interno di una
storia.
Il
libro è ironico pur essendo un giallo. Se posso permettermi, Alessia Gazzola mi ricorda la
scrittrice inglese “Sophie Kinsella”, spero di farle un complimento, poiché
credo che entrambe abbiano in comune la particolarità di descrivere argomenti
difficili attraverso un linguaggio ironico ed efficace.
In
questo suo romanzo edito da Tea troverete anedotti, episodi drammatici e
passione. Non è semplice mischiare
ironia con drammaticità, ma Alessia
Gazzola è stata capace di farlo con maestria.
Un
libro che consiglio, con un finale a sorpresa!
Un
saluto “intuitivo” dalla vostra blogger.
Giulia


Commenti
Posta un commento