Recensione "Uomini che odiano le donne" fumetto! :-)
Recensione
fumetto dal romanzo “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson
Disegnatori/Sceneggiatori
Sylvain Runberg e Josè Homs
Edizioni Rizzoli
Lizard
A cura di Giulia
De Nuccio
Come
sempre nel mio peregrinare cerco di trovare qualcosa che non tutti conoscono o
comunque che sia particolare.
E’
già nota la mia passione per i gialli svedesi e il mio primo approccio verso
questo mondo è stato proprio con il romanzo “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson, il primo di una
trilogia.
Tuttavia
non voglio parlarvi del libro, bensì del fumetto. Come già avrete capito mi
sono avvicinata da poco a questo mondo e lo trovo molto interessante.
Trama: Mikael
Blomkvist, un giornalista di discreto successo, perde la causa che lo
vede accusato di diffamazione nei confronti del finanziere Wennerström e
per questo motivo decide di dimettersi da direttore responsabile della rivista Millennium,
ormai in serio rischio di fallimento. Per evitare il caos postumo per aver
subìto una condanna, Mikael accetta la proposta di occuparsi di una vecchia
storia risalente a quasi quarant'anni prima: la misteriosa scomparsa di Harriet
Vanger, nipote dell'ottantenne Henrik Vanger, un tempo magnate dell'
industria svedese. Mentre lavora e cerca notizie su questa misteriosa
scomparsa si imbatte in Lisbeth Salander una giovane e brillante hacker che
lavora su commissione per una società. La sua vita passata è un vero mistero e
nasconde eventi che nessuno vorrebbe aver mai vissuto. E’ costretta ad avere un
tutore legale che dovrà cambiare con dolorose conseguenze.
Cosa
nasconde Lisbeth? Riuscirà ad aiutare Mikael nella sua ricerca? Quali misteri
scopriranno?
Il fumetto è ben strutturato, chi ha curato la sceneggiatura è stato fedele alla storia originale, la sintesi forse risulta un po’ prolissa per essere un fumetto, tuttavia la lettura è scorrevole.
I
disegni sono ben curati e realistici. I
colori caldi, al contrario di ciò che si possa pensare, conferiscono alla
storia un’atmosfera cupa. Sembra essere stato disegnato con un mix di tecniche
(matite e strumenti di photo-editing).
Sono
presenti all’interno della struttura del fumetto alcuni flash back o episodi
passati realizzati attraverso disegni o sequenze di tavole mute e non. Mi ricorda
alcune tecniche cinematografiche.
I
personaggi vengono presentati all’interno della storia e questo metodo aiuta a
capire il loro ruolo man mano che si procede con la lettura, in questo modo il
lettore è invogliato ad andare avanti.
Le
inquadrature non sono standard, tuttavia sono ben delineate.
Cosa dire di più? Un fumetto interessante, affronta argomenti scottanti e alcune scene sono volutamente forti e provocatorie. E’ una storia di violenza e di ingiustizie, ma con un finale interessante. Non voglio svelare di più.
Buona
lettura e buon giallo a tutti!
Un
saluto svedese dalla vostra blogger!
Giulia




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