Recensione corso “Le capacità educative individuali: un percorso tra interiorità e relazioni con gli altri”
Recensione
corso “Le capacità educative individuali: un percorso tra interiorità e
relazioni con gli altri”
A cura di Giulia De Nuccio
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Con
questo articolo voglio spaziare ancora di più, voglio farvi partecipe di un
corso che ho seguito recentemente. Tutte
notizie fresche fresche di giornata!
Un’amica
di famiglia, nonché docente e relatrice, mi chiede di frequentare un mini corso
sperimentale di quattro ore sulla comunicazione e l’interiorità.
E’
almeno un anno che vorrei partecipare ad un evento come questo e non ne ho
trovati di interessanti, perciò quale occasione migliore se non accettare l’invito?
Così
mi sono recata presso la Cooperativa Sociale Equipe di Gallarate (città dove vivo al
momento) e ho ascoltato le parole di Annalisa Cantù ed Alessandro Parrinello.
Le
relazioni come la comunicazione sono sempre argomenti delicati, campi in cui è
spesso difficile muoversi e comprendersi.
Annalisa
e Alessandro due giovani e competenti counselor, hanno sviscerato e
approfondito tutti gli aspetti della comunicazione e della consapevolezza di sé.
Alessandro
ha esordito parlando di comunicazione del corpo, "recettività", "sensorialità" e "sovrastrutture
mentali/sociali".
Sembrano
paroloni difficili da intellettuali di salotto, ma in realtà fanno parte della
nostra vita di tutti i giorni. Spesso ci relazioniamo con qualcuno, che sia per
lavoro o per piacere non ha importanza. Cosa dice il nostro corpo? Esprime
realmente ciò che stiamo pensando? Ci aiuta a mostrare il nostro pensiero o i
nostri sentimenti? Ci sono varie forme di espressione e ognuna di loro se non
usata correttamente può essere filtrata in modo sbagliato, quindi non capita.
A
volte però la nostra mente ci rende dipendenti da sovrastrutture mentali che
spesso la stessa società ci impone, ma che in realtà il nostro corpo non
accetta e le combatte come può.
Così
mentre il relatore parlava, io ho pensato ad una frase che poteva racchiudere
tutto ciò che lui ci stava spiegando. “Il
corpo comunica, la mente confonde”.
Si lo so sembra una frase da film , ma vi assicuro che riassume molto
dell’intervento che ho ascoltato. J
Poi
è arrivato l’intervento di Annalisa che ci ha fatto fare un piccolo gioco. Ci
ha chiesto di spiegare il concetto di comunicazione ad un extra terrestre. Con
un po’ di immaginazione l’extra terrestre può capire la nostra lingua e se noi
siamo bravi possiamo anche essere in grado di dire cos’è la comunicazione. Ad
ogni modo non è assolutamente facile rispondere a questa domanda, soprattutto senza
usare la parola “comunicazione”. La mia mente ovviamente ha cominciato a pensare
a cosa poteva produrre ed essendo una “creativa”, (mi spiace sono fatta così!)
J
ho risposto: “Dare qualcosa a qualcuno”.
Ho
sempre pensato che “Il Dare” non preveda per forza un “Ricevere”, quando si
comunica si dà e a volte questo gesto è più importante dello scambio anche se
la comunicazione comporta obbligatoriamente un tipo di ritorno.
Ho
passato quattro ore in una sala riunioni, con un tavolo enorme, altre otto
persone intorno a me tutte straniere, io ero una delle poche “indigene”, erano tutte
donne che fanno un lavoro davvero impegnativo e che nonostante tutto erano lì
ad ascoltare educatamente ed attentamente tutte insieme. Devo ammettere che per
la prima volta le “donne” hanno fatto gruppo, di solito non è così. Forse la
comunicazione aiuta anche in questo. Voi che ne dite?
Insomma
che dire? Come posso riassumere questo corso?
Forse
con un “Buona vita comunicativa a tutti!”
Grazie
per aver letto le mie parole, grazie per tutto il supporto che mi date.
La
vostra blogger
Giulia



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