Recensione evento East Market domenica 20 marzo
Dopo
la super fiera del fumetto i disognatori hanno deciso di partecipare ad un altro
evento un pochino diverso dal solito, per distrarsi un po’.
Putroppo
il gruppo era presente solo in parte, perché la primavera ha colpito con i mali
di stagione il nostro Alberto, ma da buoni disognatori lo abbiamo informato
delle nostre avventure :-)
Tuttavia
abbiamo deciso comunque di andare all’East Market, un grande mercato di Milano
che si tiene ogni terza domenica del mese. Nessuno di noi lo conosceva, ma la
curiosità ci ha spinti ad andare a vedere di cosa si trattava.
Perciò
il 20 marzo ci siamo armati di pazienza abbiamo raggiunto in treno Milano
Lambrate luogo dove si svolge l’East Market.
Ci
siamo ritrovati davanti in una ex azienda, piuttosto grande con capannoni poco
illuminati, ma abbastanza ampi da non creare ingorghi di file chilometriche
agli stand.
Tuttavia
nonostante la varietà di articoli che spaziavano dal classico disco in vinile,
ad abiti di sartoria retrò a oggettistica varia nuova ed usata, è stato
difficile poter acquistare qualcosa.
Nell’area
abbigliamento per esempio, le taglie erano poche e soprattutto per un target di
persone diverse dalle donne mediterranee un po’ burrose come me. E’ spiacevole
non trovare nulla quando non si ha una taglia trentotto o quaranta, ma nulla è
perduto fino a quando non arriviamo ad uno degli stand gastronomici.
Uno
di questi era assolutamente impossibile da raggiungere, così ho dovuto
rinunciare alle meat balls con relative patate giganti, è stato un duro colpo,
le polpette con patate sono uno dei miei piatti preferiti, purtroppo come
dicevo prima essendo un po’ “burrosa” non le mangio spesso, quindi ero
piuttosto contrariata.
Ci
spostiamo ad uno stand a buon mercato, dove ci offrono sempre cibo da strada.
Anche
qui la fila è piuttosto lunga, così aspettiamo il nostro turno, ma le sorprese
non sono ancora finite!
Arrivati
finalmente a destinazione chiediamo una birra e un hotdog, (da dividere in due)
la risposta è stata esilarante nella
tragedia. “Mi dispiace non possiamo vendere cose da bere!”
Peccato
che sul cartello ci fossero ben evidenziati (mi dispiace non aver pernsato di
fare una foto sarebbe stato più chiaro) prezzi e prodotti offerti; abbiamo
dovuto dire addio alla nostra birra consolatoria con tanto di hot dog “american
style”.
Con
un po’ di amarezza decidiamo di andare via e ci concediamo una passeggiata sui
Navigli vicino ad una nota fumetteria di Milano, negozio che visitiamo ogni
volta che vogliamo andare da quelle parti; il nostro desiderio di ristoro però
non è stato ancora placato così entriamo in un bar!
Una
cameriera scocciata e sbuffante ci accoglie e noi pensiamo che ne abbiamo
abbastanza di sorprese..
Ci
sediamo in ogni caso, i nostri piedi hanno bisogno davvero di riposo, ordiniamo
dell’acqua frizzante con limone, un cappuccino al ginseng ed una fetta di
torta, forse la cameriera teneva alla nostra forma fisica o forse era solo
spazientita, ad ogni modo la torta non è mai arrivata..
Insomma
niente shopping, niente torta alle carote e niente birra! Qui la situazione
cominciava a mettersi male, abbiamo deciso di correre ai ripari.
Forse
la fumetteria ci avrebbe dato qualche soddisfazione e in effetti ci ha provato. :-) Abbiamo comprato un fumetto molto carino, che devo ancora leggere, e ci siamo
rifatti gli occhi, forse un pochino troppo, con quelli in esposizione.. ma non
crediate che le sorprese siano terminate!
Il
nostro disognatore Davide Poli, trova un fumetto, assolutamente perfetto per
lui, volete sapere perché?
Forse
questa volta non potete indovinare, perché in pochi conoscete Davide, ma io
posso svelarvi il mistero, il fumetto si chiama “Paranoia”. Insomma posto
perfetto, fumetto perfetto.. Prezzo troppo alto! :-(
Così
siamo usciti anche dalla fumetteria con un Davide triste e sconsolato, con un
unico pensiero in testa: “prima o poi ‘Paranoia’ sarà mio!” come se avesse
bisogno di un fumetto per dare un senso a questa parola. :-) Scherzi a
parte, il fumetto era davvero bello!
Insomma
che dire? Una giornata faticosa, siamo tornati a casa stanchi, affamati e con
una voglia pazzesca di metterci in pigiama e guardare una serie tv.
Cosa
combineranno i disognatori ancora? Chissà! Speriamo abbiano più fortuna!
Un
saluto disognatorio dalla vostra blogger.
Giulia




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