Recensione di "Nina's geek-self"
Hej!
Sono Davide, membro del gruppo “disognatori”. Mi
conoscete per gli scarabocchi che ogni tanto trovate sulla nostra pagina
Facebook e per aver aiutato Giulia nella stesura di alcune recensioni contenute
in questo blog.
Ho ottenuto il permesso dalla vostra blogger di
intrufolarmi in “Parole in scatola” e postare oggi un articolo tutto mio.
Ringrazio infinitamente per l’onore concessomi!
Ho deciso di iniziare così la mia - spero lunga, ma
non si può mai dire – carriera come blogger/recensore di un po' tutto,
nell'attesa di capire come rendermi “autonomo” creandomi uno spazio personale
in qualche piattaforma blog. Ho una certa avversione per la tecnologia , quindi
mi ci vorrà del tempo per ottemperare a ciò.
Bene, chiudo questa premessa lunga ma doverosa e parto
subito col parlarvi di un fumetto, “Nina’s geek-self”. Un piccolo albo che mi è
stato recapitato dalla fumettista nonché illustratrice Silvia Ballardini, in
arte “Silly” o anche “Silly Lunastorta”.
Ho conosciuto questa giovane disegnatrice italiana
in chat su FB.. D’altronde è a questo che dovrebbe servire principalmente la
rete: chiacchierare e confrontarsi, nei limiti del fattibile! Sostanzialmente,
La filosofia stessa del nostro gruppo artistico, i “disognatori”, è proprio il
confronto nella conoscenza “dell’altro”, antropologicamente parlando.
L’arte di Silvia ci ha colpiti subito, mentre
sbirciavamo tra i suoi disegni. Un’arte spontanea e variopinta con un tratto
tendente “alla francese”, se così si può dire. Questo lo si respira a pieni
polmoni all’interno del suo libro, un albo che consta di una quarantina di
tavole.
Mi sono preso il giusto tempo per leggerlo e
rileggerlo attentamente e la mia impressione è quella di un ottimo “decoupage”; pagine che ospitano
vignette, illustrazioni e del character design si presentano ben amalgamate
tra loro, si susseguono attraverso una curata disposizione delle inquadrature e
danno corpo ad una storia nel complesso piacevolmente scorrevole, sia nella
lettura del testo che riguardo i disegni. Piccolo appunto: ricordiamoci sempre
che testo e disegni compongono un fumetto e devono essere ben equilibrati,
altrimenti ne risente negativamente l’opera intera stessa. Si può dire che
questo appuntamento Silvia non lo ha mancato per nulla!
In questo libro vengono affrontate tematiche
(infanzia, insicurezza, immaginazione e paura) attraverso gli occhi di una
ragazza, pittoresca ed un pochino nerd, che si affaccia al mondo reale con
tutto ciò che ne comporta. Nina ha il grande desiderio di divenire un’attrice
di teatro ma purtroppo, come spesso succede ai bravi sognatori, si vede
sbattere la testa continuamente contro stereotipi e gabbie sociali tipiche di
un mondo culturalmente retrogrado.
Chiacchierando con Silvia siamo riusciti ad
accordarci per una tipica intervista “giornalista/autore”. Qui di seguito
potete trovare domande e risposte che speriamo possano soddisfare curiosità
inerenti “Nina’s geek-self”!
Vi aspetto più in là con i saluti finali!
Domanda n°1:
Abbiamo qui la fresca vincitrice del premio "Miglior Auto-produzione a
Fumetti" di Romics, uno degli eventi oramai più popolari e importanti del
settore.
Sensazioni che hai provato e che sicuramente ancora provi nell'esser stata
premiata?
P.S.: premio moooolto meritato! ;)
Ancora faccio fatica a crederci! Ci ho
messo un po' a convincermi che non si trattasse di un pesce d'Aprile dato che
l'e-mail del Romics mi è arrivata proprio il primo del mese. Se devo essere
sincera ho partecipato senza crederci troppo, quindi è stata una meravigliosa
sorpresa!
Domanda n°2:
Passiamo ora al tuo lavoro e iniziamo con un classico, per la gioia degli
artisti che amano e/o odiano questo tipo di domande (AhAh!): come è nato il
progetto di "Nina's Geek-self?
E' stato tutto piuttosto casuale. Ho creato
Nina per un fumetto diverso, una collaborazione ancora in corso con una mia
amica e collega, ma ancora prima che tale progetto prendesse forma il mio
personaggio ha iniziato a vivere in una serie di vignette buffe e un po'
ciniche che inaspettatamente sono state apprezzate sul web. Dato l'interesse
suscitato mi sono poi convinta a darci un taglio coi progetti inconclusi (era
anche ora a ventiquattro anni suonati!) e così, grazie ad una campagna di
crowdfunding e a tutte le persone che vi hanno contribuito, ho trasformato le
vignette di Nina in un vero e proprio volume. Il mio primo fumetto!
Domanda n°3:
Questo punto invece incuriosisce sempre tutti: quali sono le tecniche
artistiche che utilizzi per lavorare?
Ultimamente mi sto dando al puro digitale,
ma per Nina's geek-self ho usato tecniche differenti: per lo più la lineart
delle vignette è fatta a matita e il colore con Photoshop, ma all'interno
dell'albo ho inserito anche disegni ad acquerello, biro e pantoni.
Domanda n°4:
La vita di Nina, protagonista spensierata di questa storia, e arricchita da
personaggi bizzarri, paranoie sociali e tanta tanta voglia di relax!
Quanto di autobiografico c'è in tutto questo? Mi spiego, Nina rispecchia
proprio te stessa oppure per esempio ciò che vorresti essere?
Innanzi tutto penso che Nina sia spensierata,
anzi, il tratto centrale della sua personalità è proprio la sua tendenza ad
usare questa facciata per evadere dalla realtà e da preoccupazioni ben più
profonde. Comunque, per rispondere alla domanda, credo che Nina sia una
versione più esagerata e più allegra di me stessa. Spesso e volentieri mi
rispecchio in lei, ma non condivido tutti i suoi pensieri, i suoi gusti e le
sue passioni. Per farti un esempio: Nina tende a procrastinare per evitare di
pensare al futuro, mentre io sono totalmente incapace di ritagliarmi un momento
di relax!
Domanda n°5:
Cambiamo argomento per un attimo, ti va?
Attualmente vivi in Scozia, giusto? Se hai avuto del tempo per sondare il
territorio dal punto di vista artistico, come vedi il rapporto tra il Regno
Unito ed il mondo della letteratura disegnata (sinonimo di fumetto che a me
piace particolarmente)?
Sì, attualmente vivo in Scozia, per la
precisione a Edimburgo. Da quel che ho potuto vedere finora c'è un interesse
discreto per il mondo della, come l'hai chiamata tu, letteratura disegnata. I
gusti del pubblico vertono soprattutto verso i fumetti americani, i supereroi
Marvel e DC e gli albi in stile Adventure Time, ma vengono apprezzati anche
manga e graphic novel. Parlando di realtà indipendenti, invece, ultimamente qui
vanno molto di moda le zine. A livello di preferenze non mi pare ci sia molta
differenza rispetto all'Italia. Gli utenti delle fiere, però, mi sembrano un
po' più vari... si va dai bambini agli anziani, dalle famiglie con passeggino a
gruppi di adolescenti, quindi probabilmente il fumetto viene riconosciuto come
una lettura per ogni età e non solo per bambini, come magari può ancora
succedere in Italia, soprattutto da da occhi esterni al settore.
Domanda n°6:
Rimaniamo ancora sui precedenti binari.. L'auto-produzione nel
"panorama fumetto" in Italia viaggia di anno in anno in modo
altalenante. Ultimamente però (da circa un paio d'anni) cresce sia in quantità
che in qualità. Che peso ha questo invece dalle tue parti? Librerie e
fumetterie considerano oppure no chi produce i propri lavori non a livelli da
grande distribuzione?
L'auto-produzione è piuttosto diffusa nel
Regno Unito, tanto che ci sono alcune fiere del fumetto in cui esiste
un'apposita area dedicata a noi esordienti, con tavoli a prezzi più abbordabili.
La Forbidden Planet di Edimburgo ha un piccolo scaffale dedicato ai fumetti
auto-prodotti locali e anche alcune fumetterie di Londra. Il pubblico sembra
essere molto incuriosito e affascinato dalle auto-produzioni, soprattutto in
Scozia dove le persone sono più aperte e socievoli. In Inghilterra invece, a
detta anche di altri standisti, si fa più fatica a coinvolgere il pubblico
essendo gli inglesi tendenzialmente un po' più chiusi e timidi. In linea di
massima mi sento soddisfatta di come le mie creazioni vengono accolte dal
pubblico. Non posso ancora dire, tuttavia, se per gli esordienti sia più facile
fare successo qui rispetto che in Italia, dal momento che la mia prima fiera
italiana la farò solo fra un paio di settimane e quindi non ho ancora un metro
di paragone!
Domanda n°7:
Ritorniamo al tuo fumetto!
Con l'albo troviamo un simpatico modulo da compilare inserendo citazioni a
più non posso contenute all'interno della tua storia (io ne ho trovate un paio!
Non sono bravo in queste cose). Hai ricevuto info a riguardo da chi l'ha già
letto? E soprattutto, come mai questa idea?
Ho inserito questo mini-game per rendere
Nina's geek-self un po' interattivo e ancora più giocoso. Purtroppo, però, la
cosa non ha avuto l'effetto sperato: finora, dei tanti acquirenti di Nina, solo
uno mi ha spedito il modulo compilato!
Domanda n°8:
Siamo arrivati alla fine della chiacchierata e quindi un quesito di estrema
suspense: continueranno le avventure di Nina? Se si, come?
Sicuramente prima o poi arriverà un secondo
volume di Nina's geek-self, ma prima di esso le avventure di Nina proseguiranno
attraverso quella collaborazione a cui ho accennato poco fa: il fumetto si
chiama “The Cookie Quest” ed è la storia di due amiche neolaureate che,
frustrate e indecise riguardo al futuro, decidono di seguire il consiglio di un
biscotto della Fortuna e affidare ad esso il proprio destino. La storia
riprende a grandi linee la nostra esperienza all'estero, ma al tempo stesso se
ne distacca grazie ad una buona dose di non-sense, fantasia e citazioni geek e
trash.
Siamo giunti alla fine di questa mia prima
esperienza in solitario per quanto concerne il “mondo recensioni”.
Spero che questo articolo vi abbia piacevolmente
occupato qualche minuto della giornata, spezzandone la ripetitività.
Ed ora un po di ringraziamenti: il primo, doveroso,
va a Silvia per la sua disponibilità ed il tempo concesso per la realizzazione
di tutto questo, soprattutto nell'aver
affrontato la fase intervista tipo salotto "alla Maurizio Costanzo
Show" :D . Seguitela sulla sua pagina FB, novità interessanti già
vi attendono!
Il secondo ringraziamento ovviamente è rivolto a
Giulia per lo spazio concessomi nel blog.
Infine, ma non per ultimo, ringrazio chiunque abbia
letto questo articolo. Mi raccomando, date un’occhiata ai testi contenuti in
nel blog, assicuro che non ve ne pentirete!
Un saluto “scarabocchioso”!
Davide





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