STORIE DI VITA QUOTIDIANA: Sorprese e “Il suono del mondo a memoria” di Giacomo Bevilacqua
Storie di vita quotidiana: Sorprese e “Il suono del
mondo a memoria”
di Giacomo Bevilacqua
Edito da Bao Publishing
Ci
sono giorni in cui i suoni nella mia casa sovrastano qualsiasi altra cosa,
compreso il rumore dei miei pensieri. A volte vorrei un po’ di pace e non tutto
questo inquinamento acustico...
Non
vi annoierò più con i miei vicini molesti, che magicamente da quando ho scritto
l’articolo su di loro si sono rintanati in casa nonostante le giornate ancora
calde e finalmente non urlano più. Sarà che è iniziata la scuola e i vecchi
riposano, sarà che la routine continua per tutti, ma almeno loro fanno
silenzio.
Qui,
nel mio quartiere, poi ci si sta preparando al freddo, i vicini di
casa che probabilmente hanno il camino tagliano l’ultima legna per l’inverno,
quindi un rumore costante di motosega accompagna le mie dolci giornate di
scrittura.
Poi
immancabilmente mio fratello minore canta e mia madre con voce piuttosto
squillante gli dice: “Canta in silenzio che non sento la televisione!” Povero
Giacomo, chissà quante imprecazioni avrà detto nella sua testa...
Vi
sembrerà un pochino scontato o di parte, ma in questi giorni, anche se solo virtualmente,
ho conosciuto un altro Giacomo che
di cognome fa Bevilacqua e non è mio
parente purtroppo.
Mi
sono imbattuta nell’autore di “A panda
piace” con un libro diverso, alternativo e pieno di amore ovvero “Il suono del mondo a memoria”. L’ho
scoperto sfogliando le solite riviste di preview e ho deciso subito di
ordinarlo!
Sono
andata nella mia fumetteria di fiducia a ritirarlo, mi sono seduta ad uno dei
loro tavoli ed ho iniziato a leggere.
Da
quel momento il tempo si è fermato, le voci si sono dissolte nel venticello
serale, sentivo solo l’odore della carta stampata e mi inebriavo dei colori
delle vignette. Chiunque mi chiamasse, mi rivolgesse la parola riceveva due
cose, un’occhiataccia insieme ad un bellissimo e inesorabile silenzio.
Sono
entrata dentro la storia e non ne sono uscita fino a quando non ho finito di
leggere mentre una lacrima cercava di fare capolino sulle mie paffutelle
guanciotte.
E’
un libro travolgente, pieno di solitudine e silenzio, Giacomo riesce a far scoprire piano piano la città di New York e il personaggio Sam, è una storia che va gustata
lentamente e con la giusta attenzione.
Non
vi svelerò la trama, perché sarebbe come consegnarvi un regalo e dirvi cosa
contiene il pacchetto, sarei davvero crudele nel non farvi una sorpresa!
E’
stato davvero qualcosa di inaspettato, non mi succede spesso di riuscire ad
isolarmi totalmente dal mondo esterno, entrando in un libro, tanto da non
sentire più niente.
Quella
notte ho pensato alle parole che avrei scritto, ho sentito il suono delle mie
parole gironzolare nella mia testa, fanno davvero tanto rumore. (sembra una
citazione, chissà magari lo è, o forse è solo ispirazione :-))
Ho
percepito qualcosa di ovattato e bello, qualcosa che non si può toccare, ma si
percepisce e si sente nell’aria, serenità ed inquietudine allo stesso tempo.
Grazie Giacomo per avermi fatto
scoprire New York (città che mi
piacerebbe visitare) ed il mondo di Sam.
Che
dire? Le sorprese non finiscono mai e i suoni a volte sono una culla per
l’anima.
Un
saluto “sonoro” a tutti.
La
vostra blogger,
Giulia



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