STORIE DI VITA QUOTIDIANA: Sentimenti amicali - "Amicizie magiche"
STORIE DI VITA QUOTIDIANA: SENTIMENTI AMICALI
AMICIZIE MAGICHE
Di Silvia Brindisi
Edizioni Albatros
Edizioni Albatros
Recensione a cura di Giulia De Nuccio
Quando
penso all'amicizia, mi viene sempre in mente una frase che ho sentito spesso
ovvero: “l’amicizia è una discendenza
dell’amore”. Credo che questa espressione racchiuda tutto ciò che io sento
quando sono davvero amica di qualcuno, maschio o femmina che sia.
L’amicizia,
quella con la “A” maiuscola, è un sentimento così forte che non può che essere
amore, da non confondere con l’attrazione fisica perché l’amore in generale è un
contenitore di molte cose.
Ci
sono stati amici che, anche se non fanno più parte della mia vita, hanno
occupato uno spazio considerevole nel mio cuore.
Spesso
invece mi sono sentita tradita, rifiutata e manipolata da persone che invece si
proclamavano amiche, quelle che nasconderebbero un cadavere per te e che si
butterebbero dal decimo piano per salvarti la vita rischiando la propria, ma che
invece poi non fanno nulla tutto ciò. Sono ferite che rimangono dentro, ma aiutano a
capire chi davvero vuole entrare nel mondo dell’altro e chi invece lo vuole
solo usare. E' doloroso, ma ogni fallimento o delusione ci aiutano a capire cosa davvero vogliamo e dobbiamo inesorabilmente utilizzarli come preziose risorse.
Qualche
tempo fa, mi scuso per averla fatta aspettare, una giovane ragazza ha deciso di
farmi recensire qualcosa che lei stessa ha dedicato proprio ai bambini, piccoli
esseri pieni di amicizia e di amore. I bimbi donano sentimenti a chi regala
loro attenzione, non hanno filtri e sono tutto ciò che in fondo una persona
dovrebbe essere: sinceri, spontanei e onesti.
Il
libro che vorrei presentarvi questa volta si chiama “Amicizie magiche”, una
raccolta di storie illustrate edita dalla casa editrice Albatros e scritta da
Silvia Brindisi.
Devo
ammettere che questa recensione per me non è affatto facile, tocca corde molto
importanti e difficili da sviscerare, tuttavia cercherò di fare del mio meglio
per farvi entrare in questo mondo.
Scrivere
per i più piccoli, con un linguaggio adatto a loro che non sembri troppo banale,
è estremamente difficile. Ho cominciato a leggere “Amicizie magiche” piena di
entusiasmo e, devo ammetterlo, curiosa di scoprire nuovamente il magico mondo
della letteratura per bimbi.
I
protagonisti hanno paura di rimanere soli e quando scoprono che invece esistono
persone che hanno piacere nello stare insieme, si buttano a capo fitto e
cercano di vivere i sentimenti che l’amicizia comporta; imparano a stare
insieme solo con la presenza dell’altro, qualcosa a cui in effetti tutti
aspiriamo. Le amicizie nascono per caso, per gioco o semplicemente per feeling.
E’
un libro pieno di desiderio di amicizia, estremamente positivo... forse un
pochino troppo a mio giudizio.
Ho
trovato la raccolta leggermente monotematica e troppo edulcorata, si
percepisce la mano di un adulto dietro alle parole dei bambini o degli animali,
invece i dialoghi sarebbero dovuti essere più naturali e quindi più credibili.
Molto
carina invece l’idea di umanizzare gli animali e di dare loro voce, i più
piccoli si rapportano sempre molto volentieri con essi.
Se
posso consigliare l’autrice, credo che il libro sarebbe più accattivante se
fosse illustrato diversamente, ovvero invece di mettere qualche immagine
(sempre comunque pertinente al racconto) sparsa o all’inizio della storia
(potrebbe risultare didascalico), chiedere ad un illustratore di disegnare i
personaggi e ridurre le parole cercando di arricchire maggiormente il progetto di
immagini e mirare così meglio al cuore dell’amicizia. In questo modo i genitori
si troverebbero facilitati nel leggere una storia, magari prima della consueta buonanotte,
ai loro bimbi e i piccoli stessi sarebbero più invogliati nello sfogliare un
libro pieno di colori, disegni e sentimento.
Tuttavia
credo che Silvia abbia delle buone idee e non deve assolutamente smettere di
svilupparle, il mondo dei bambini è qualcosa di immenso ed estremamente
delicato da affrontare, ma può donare davvero tanto amore a chi ci si immerge.
Mi
sono permessa di farle anche una piccola intervista, dove magari Silvia potrà risolvere
qualche dubbio che ho posto.
Grazie
ancora per avermi scelto per recensire il libro.
![]() |
| Silvia Brindisi l'autrice |
INTERVISTA
Domanda nr.
1: Com'è nata l'idea di un collage di racconti per bambini?
L'idea è
nata per dare più importanza al loro mondo , alle loro emozioni e soprattutto
per trasmettere loro i valori
semplici della vita insieme a quello della lettura poiché nella frenesia dei
nostri tempi spesso è trascurata.
Domanda nr. 2: Qual è la fascia di età alla quale è rivolta la raccolta?
Le favole
possono leggerle da soli i bambini dai sei anni in su, ma possono anche essere
lette dai genitori o zii ai bambini più piccoli, visto che le storie sono
semplici e colorate.
Domanda nr. 3: Il mondo che hai creato è estremamente positivo, come mai ha scelto di non mettere qualcosa di più negativo, come per esempio un antagonista?
Ho voluto
apposta non inserire un antagonista. Ho desiderato esaltare in queste piccole
favole le difficoltà che si possono incontrare insieme alle belle cose della
vita, che sono semplici e che spesso si dimenticano. I bambini hanno bisogno di
credere e sognare un mondo positivo, pieno di valori importanti come
l'amicizia, l'altruismo e il dialogo.
Domanda nr. 4: Alcune storie sarebbe stato belle illustrarle o "fumettarle", (se non erro le immagini sono digitali) Hai intenzione di farne un'altra versione?
No, non ci
sarà un'altra versione
Domanda nr. 5: E' molto evidente che il tema dell'amicizia e della solitudine sono molto importanti per te. Quanto di personale c'è nei racconti che hai scritto?
Domanda nr. 5: E' molto evidente che il tema dell'amicizia e della solitudine sono molto importanti per te. Quanto di personale c'è nei racconti che hai scritto?
Allora per
me è molto importante l'amicizia, da sempre, penso sia un valore da tutelare,
conservare al meglio in ogni momento, perché gli amici possono aiutarti a star
bene anche con poco . Non bisogna mai trascurarla. Mentre per quanto la
solitudine non è importante per me, ma serve comunque a volte nella vita star
soli con se stessi, per capire, riflettere su molte cose anche su se
stessi e per affrontare ciò che ci circonda con occhi nuovi e punti di
vista diversi. C'è un bel po' di personale, ma soprattutto di me ho voluto far
emergere la semplicità, la voglia di sognare che nessuno deve perdere a qualsiasi
età, all'importanza di rialzarsi sempre e di aiutare gli altri perché la
vita è fatta di colori e sta a noi dipingerla al meglio.
Un saluto “amichevole” a tutti!
La vostra blogger,
Giulia


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