UNA GITA A MILANO BOOKCITY (tanto city e.. poco book)
UNA GITA A MILANO
BOOKCITY (tanto city e.. poco book)
a cura di Giulia De Nuccio
Non
vi è mai capitato di programmare la partecipazione ad un evento e di aspettarlo
come se fosse Natale? A me si!
Che
bello fantasticare su come sarà quell’evento, scommettere quante persone si
incontreranno, pensare alla strada da fare, al treno da prendere, puntare la
sveglia per svegliarsi in tempo, preparare lo zaino, la mappa della città, un
ombrellino e tanta voglia di esplorare il mondo, quello dove vorremmo vivere
tutto il giorno: quello dei libri!
Poi
arriva il fatidico giorno e ti sembra di aver lavorato per una vita intera, ma la
felicità della meta non ha eguali, si è pronti finalmente.
Così
sabato mattina decido che nonostante la pioggerella fastidiosa la mia meta sarà
il “Bookcity di Milano”. E’ un evento dedicato alla
letteratura e al libro. In luoghi prestabiliti della città, librerie, Triennale
e altri posti, si organizzano conferenze con noti scrittori come quelli di cui
vi parlerò in questo articolo.
Arrivo
e vedo una fila di persone esagerata, poi allungo il collo e vedo un’insegna: “Bar
caffè”.
Ho
pensato che improvvisamente fossero tutti affamati. Ovviamente la mia ingenuità
è stata subito castigata, perché quella era la coda per arrivare all’evento che
avevo programmato da una settimana: “Tutti pazzi per l’Allieva” con Alessia
Gazzola.
Tuttavia
non mi perdo d’animo, così diligentemente mi metto in fila e comincio a chiacchierare
con la ragazze davanti a me. Aspetto fiduciosa, ma poi vedo in lontananza una
maglietta bianca, sembra una divisa, una donna bionda che si dirige proprio
verso di noi e in quel momento ho un brutto presentimento, capisco che non porta
belle notizie.
Una
voce poco gentile e anche leggermente sgraziata ci avvisa:
“Se
siete in fila per Alessia Gazzola, non ci sono speranze, c’erano solo 60 posti
e sono stati assegnati”
Credo
di non aver mai lanciato tante maledizioni come in quel momento, ho trovato
davvero ingiusto non far entrare tutte quelle persone, che magari come me, si
erano alzate all’alba per andare a sentire e vedere la loro beniamina.
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| Alessandro Baricco e Rebecca Dautremer |
Poi
scopro che c’è un altro autore che credo sia davvero uno degli scrittori
italiani più eccentrici e talentuosi che esistano, un uomo che ha inventato “Novecento”
. Avete capito di chi sto parlando?
Ovviamente
mi riferisco ad Alessandro Baricco,
così decido di cambiare fila, in questo modo il mio viaggio non sarà stato
vano.
Nonostante
l’irruenza delle persone, ho avuto l’impressione che al piano superiore della
Triennale di Milano ci fosse un pozzo d’oro vista la foga con cui la gente
correva per le scale, salgo con calma e nonostante la mia tranquillità
conquisto un posto piuttosto vicino ai tavoli della conferenza e anche
abbastanza centrale.
Sono
ad una conferenza con uno dei miti del mondo della scrittura, ma ho comunque un
nodo alla gola ed una sensazione di fastidio. Anche qui ci sono degli intoppi,
il libro che Baricco sta presentando ha circa vent’anni ed è stato illustrato
da Rebecca Dautremer (un’ottima disegnatrice) non in tempi troppo recenti.
Noto
che alle spalle degli autori c’è un grande schermo che rimane con un’immagine
fissa con tutti gli sponsor della manifestazione. Mi aspettavo che avrebbero
proiettato almeno alcune immagini del libro per sponsorizzarlo e venderlo,
visto anche il prezzo non proprio economico.
Insomma
un evento con un potenziale ed un indotto davvero alto, ma senza la vera passione
che dovrebbe portare ad avere l’arte.
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| Alessia Gazzola al firma copie :-) |
Tuttavia
dopo aver ricevuto solo brutte notizie, riesco a mettermi in fila per il firma
copie con Alessia Gazzola, avevo due suoi libri “L’Allieva” e “Le ossa della
principessa”. Lei è stata davvero gentile così come l’addetto all’ufficio
stampa Tommaso che gentilmente si è improvvisato fotografo per accontentare
tutti i fans.
I
disognatori hanno un autografo in più e poi ricevere i complimenti da Alessia
per l’orginalità del nome del collettivo artistico di cui faccio parte, ripaga
tutti gli intoppi che ho avuto quel giorno.
Non
è mio solito scrivere sfoghi di questo genere e me ne scuso, tuttavia
nonostante la cornice non fosse il massimo, il quadro invece non ha disatteso
le mie aspettative. Gli artisti sono stati davvero professionali e disponibili.
Grazie Alessia e Alessandro, siete due scrittori davvero incredibili!
Che
dire ancora?
Un
saluto “speranzoso” a tutti!
La
vostra blogger,
Giulia


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