Nessuno come noi...Luca Bianchini-Mondadori
“Nessuno
come noi” di Luca Bianchini
Edito
da Mondadori
A
cura di Giulia De Nuccio
Si
pensa sempre che nessuno possa mai essere uguale all’altro, ognuno di noi ha le
sue peculiarità e spesso ne è fiero, altre volte invece se ne vergogna.
Spesso
vorremmo essere diversi perché ciò che siamo non ci soddisfa mai e non ci
rendiamo conto che la perfezione non esiste. Che luogo sarebbe un mondo senza
errori e senza esperienza? Mi verrebbe da dire finto...
Tutti
noi ci ricordiamo di quando un tempo eravamo dei giovani adolescenti brufolosi,
e ci rendiamo conto che alla fine non è cambiato nulla. Ci sentivamo invicibili,
ma questa sicurezza poteva crollare da un momento all’altro come un vaso di
cristallo, bellissimo alla vista, ma con un anima delicata all’interno. Desideravamo
essere omologati, adatti al gruppo, accettati, non volevamo essere diversi in fondo, ma non
capivamo che sono proprio le “differenze” a renderci unici...
Nel
mio eterno peregrinare in generale, mi sono imbattuta nuovamente in un autore
che conoscevo e che ho sempre trovato eccentrico e geniale: Luca Bianchini.
Ho
incontrato Luca ad un evento dedicato al suo libro precedente (Dimmi che credi al destino), ricordo che
mi chiese cosa facevo nella vita e quando gli dissi che organizzavo eventi
rimase sorpreso, quasi non ci credeva. Poi mi guardò per un attimo, mi osservò
solo per pochi secondi e mi scrisse una dedica, che non scorderò mai perché
molto particolare e sentita.
Dopo
quell’incontro mi sono ripromessa di voler leggere altri scritti di Luca
(famoso anche per il libro “Io che amo solo te”) così ho aspettato che
pubblicasse un altro lavoro e ho trovato la sua ultima fatica, “Nessuno come noi” edito da Mondadori.
I
protagonisti sono tre adolescenti, Cate, Spagna e Vince; un trio affiatato,
diverso tra loro, ma con le stesse preoccupazioni e speranze. Il libro è ambientato
a fine anni ottanta a Nichelino (nel torinese) cittadina di origine di Luca.
A
questo trio un giorno si aggiunge Romeo, il ricco, il ragazzo "trandy", figlio di
un noto professore universitario e di una classica borghese arricchita.
Ovviamente
rompe gli equilibri del trio, nonostante quest’ultimo sia estremamente
affiatato.
Vince vorrebbe essere come Romeo, vestire alla
moda come lui e abitare in collina nella grande casa del suo compagno di
classe. Tuttavia è un ragazzo buono ed intelligente perciò riesce a vedere ciò
che c’è di positivo nelle persone e non
entra mai in competizione con nessuno, inoltre è estremamente leale e sincero. Mi
ci rivedo molto in questo personaggio, perché anche io sono sempre stata così nonostante
la vita mi abbia spesso fatto ricredere.
Cate
invece è la classica adolescente indecisa, piena di dubbi e che commette una
miriade di errori (soprattutto in campo
sentimentale), ma per fortuna ci sono i suoi amici accanto a lei.
Spagna
invece è la ragazza che si è schierata, la “dark lady”, si veste solo di nero e
si pettina con una cresta stratosferica e fa la ribelle del gruppo, quella che
non accetta il sistema.
Sono
tre ragazzi così diversi eppure così uguali, con le stesse paure e le stesse
fragilità e non sempre se ne rendono conto. Tutti loro ricercano l’amore e la
felicità, ma si sa che per gli adolescenti niente e facile.
Questo
libro mi ha riportato indietro nel tempo, quando non esistevano i social
network, internet era una chimera irrangiungibile e per telefonare al ragazzo o
alla ragazza della quale o del quale si era innamorti si doveva andare alla
cabina telefonica e spendere 5.000 lire per comprare la tessera, oppure rompere
il porcellino della paghetta per recuperare qualche spicciolo. Il telefono a
casa era un lusso e le telefonate interurbane si pagavano profumatamente.
Era
un mondo in cui i ragazzi per parlare si incontravano in piazzetta e prendevano
il motorino o il pullman per andare a casa dell’altro a studiare o a fare finta
di studiare.
Luca
ha scritto un libro frizzante e nostalgico allo stesso tempo, dove i
protagonisti vivono per la loro amicizia e parlano di lealtà e amore
incondizionato. Si tradiscono e si riappacificano, si amano e si odiano e
spesso non si rendono conto che sono proprio le loro differenze a farli
rimanere uniti.
Ancora
una volta l’autore ci fa entrare dentro al suo mondo, un luogo fatto di persone
e sentimenti dove la vita è difficile, ma la speranza è l’ultima a morire.
In “Io che amo solo te” ho apprezzato lo studio che Luca ha fatto, ha sottolineato sfumature di una terra meravigliosa come la Puglia. In “Nessuno come noi” ho apprezzato la genuinità dei personaggi e la loro testardaggine adolescenziale nel voler sperimentare a tutti i costi e nella ricerca del lieto fine.
In “Io che amo solo te” ho apprezzato lo studio che Luca ha fatto, ha sottolineato sfumature di una terra meravigliosa come la Puglia. In “Nessuno come noi” ho apprezzato la genuinità dei personaggi e la loro testardaggine adolescenziale nel voler sperimentare a tutti i costi e nella ricerca del lieto fine.
Ammetto
di aver provato un pochino di nostalgia con un pizzico di invidia per tre
adolescenti che non si sono mai divisi davvero e che hanno fondato tutto il
loro percorso sull’amicizia e sull’amore.
Insomma
che dire ancora?
Un
saluto “adolescenziale” a tutti!
La
vostra blogger,
Giulia

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