Ricordare..Essere o non Essere...
“Chi stabilisce cosa è meglio per noi se non
noi stessi? “
Non
sempre abbiamo la chiarezza interiore per capire davvero di cosa abbiamo
bisogno o forse non vogliamo capirlo, però alla fine solo noi possiamo dare una
direzione precisa al nostro viaggio (per mantenerlo o cambiarlo).
Ho
conosciuto persone con un talento splendido (non importa in quale campo) che, invece di sfruttare questa loro abilità, hanno abbandonato ciò che davvero li
faceva sentire vivi... Spesso si sceglie una vita più sicura, piena di agi e
cose certe, ma poi dentro di noi rimane sempre quel “se” che serpeggia nelle nostre menti e nei nostri cuori.
E’
difficile fare la scelta giusta in generale ed è per questo che dobbiamo farlo per
noi anche se a volte ci sembra di avere il mondo contro e di non poter essere
aiutati da nessuno poiché quando si va contro le “canoniche regole” è difficile essere capiti.
Recentemente
in un libro ho letto una frase che mi ha colpito molto a proposito di aiuto e
comprensione “o tendi la mano, o ti giri
dall'altra parte, ma l’indifferenza prima o poi ti chiede il conto”... Non
sono sicura di aver citato le parole precise, ma il senso è proprio questo.
Decidere
chi siamo e cosa vogliamo fare forse non è così difficile, lo è invece mantenere
tutto questo poiché spesso non abbiamo mani da stringere o a cui aggrapparci se
non le nostre. Se invece queste mani
esistessero molte vite sarebbero “salvate”
non solo letteralmente, ma anche metaforicamente.
Tutti
abbiamo delle possibilità e forse la speranza di poterle realizzare ci tiene
ancorati al nostro viaggio, in fondo i saggi dicevano: “finché c’è vita, c’è speranza”... Tutte queste riflessioni sono state ispirate anche dalle mie letture, che non abbandonerò mai... l'ultima è proprio quella che ha dato vita a questo articolo...
"La memoria delle tartarughe marine" di Simona Binni edito da Tunuè...
Grazie
per aver letto le mie parole...
A
presto...
Giulia

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