Cara Ambramarie... di Giulia De Nuccio
Cara Ambramarie...
(di Giulia De Nuccio)
Cara
Ambramarie,
Queste
parole sono dedicate a te, come si faceva una volta quando si usava la carta da
lettere con le buste coordinate e si stava attenti a non sbagliare perché
altrimenti si buttava via il foglio. Le cose più belle di quel periodo erano l’attesa
di una risposta e la sorpresa di trovare una busta colorata, scritta con
sentimento nella buca delle lettere.
Questa
lettera sarà virtuale, ma ti chiedo di immaginare una lettera fisica con l’odore
dell’inchiostro fresco che ne completa il disegno.
Ti
chiederai perché ti sto scrivendo e cosa voglio dire...
Innanzitutto
voglio dirti “Grazie” perché ho riscoperto un’artista, forse fragile, ma
sinceramente amorevole nei confronti dell’arte.
Con
te ho riscoperto anche il piacere di ascoltare la musica così com’è, voce
chitarra e verità, senza artifizi digitali.
Qualche
giorno fa io e Davide - il mio compagno di vita e di avventure - siamo tornati
a sentire le tue canzoni in un luogo storico per il nostro territorio, piccolo,
accogliente e bello (Il birrificio italiano di Lurago Marinone).
Eravamo
proprio lì ad un passo dal palco dove tutto diventa bello e maestoso, poi ad un
certo punto della serata hai raccontato un piccolo aneddoto, sei scesa dal
rialzo e ti sei intrufolata tra la gente sedendoti vicino a tutti noi. Hai
cantato “Scritta col veleno” senza microfono
e con naturale talento, accompagnata dalle amorevoli note della chitarra di Michele...
Io
mi sono accovacciata come fossi una bambina che guarda qualcuno di grande fare
qualcosa di bello e difficile, ma che vuole imparare ed emozionarsi. Una piccola
lacrima ha invaso il mio volto roseo e tondo.
A
fine serata sia io che Davide abbiamo
avuto l’audacia di avvicinarci a te, con grande nostro stupore hai riconosciuto
i nostri volti, un po’ stanchi e con occhiaie vissute; ci hai abbracciato davvero
come se fossimo amici da sempre, da un’ eternità.
Non
mi resta che dirti ancora “Grazie”,
una parola o forse un gesto che amo fare perché racchiude tutto un mondo pieno
di sentimento.
Un
grazie speciale va anche al locale e a Luca
Ghioldi che ha aperto magistralmente la serata cantando una canzone
bellissima Falling slowly colonna
sonora di Once, un grazioso film che dovete
assolutamente vedere...
A
presto Ambra,
un
abbraccio...
Giulia



Commenti
Posta un commento