ESPRIMERE, COMUNICARE, CONDIVIDERE... di Giulia De Nuccio
ESPRIMERE, COMUNICARE, CONDIVIDERE...
di
Giulia De Nuccio
Poco
fa ho seguito l’intervento di una giornalista e scrittrice durante un noto
talent show ovvero Concita De Gregorio...
Ammiro il modo di parlare di questa persona
e ciò che esprime attraverso le sue parole.
La
De Gregorio ha detto ciò che io vado ripetendo da anni, purtroppo però non avendo una
popolarità così forte, non ho mai avuto questo gran seguito, ad ogni modo noi nasciamo con il desiderio di far vedere chi siamo, di donare un
segno.
Credo sia nella natura dell’essere umano voler lasciare traccia del
proprio passaggio, in ogni luogo si trovi o situazione.
Quando
andiamo in vacanza fotografiamo quel particolare luogo oggetto o persona che
ci ha colpito e lo condividiamo sui social (ormai la pellicola si è “depopolarizzata”), lasciamo la nostra
personale impronta al pubblico di un preciso ricordo.
Ricordo
quando frequentavo il mondo teatrale e mi capitava di recitare, una volta
salita sul palco le parole non si fermavano, uscivano dalle mie labbra con l’intenzione
che io avevo deciso di dare, ma non ero io a parlare davvero, era ciò che
rappresentavo in quell'istante, tuttavia comunicavo qualcosa a chi non sapeva
assolutamente chi fossi, lasciavo la mia piccola traccia nei ricordi di qualche
sconosciuto. Andavo a pescare il sentimento che serviva per quel personaggio
anche se io non ero abituata a comportarmi in quel modo, volevo comunicare quel sentimento, mostrarlo e
raccontarlo.
Qualcuno
potrebbe chiamarla “megalomania”, non
è del tutto sbagliato poiché questo sentimento è insito nell’animo umano, però
oltre a questo aspetto io trovo che ci sia anche la voglia di comunicare
qualcosa, di raccontare una storia anche attraverso le parole di qualcun altro.
L’arte
è comunicazione, espressione e condivisione. Nella mia piccola dimensione io voglio fare arte davvero, comunicare, esprimere e condividere; qualcuno lo definirebbe un sogno, altri un’utopia,
a me piace chiamarlo obiettivo da raggiungere.
Che
dire ancora? Forse nulla, un saluto può bastare?
Grazie
per aver letto ancora una volta le mie parole e per aver dedicato un pezzettino
del vostro tempo alla condivisione di una piccola comunicazione.
Un
saluto artistico a tutti,
Giulia

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