Quando diventi piccolo-di Massimiliano Loizzi-Fabbri Editori-a Cura di Giulia De Nuccio




Oggi voglio proporvi qualcosa di diverso. Per raccontare un diario forse ci vuole a sua volta una pagina di diario. In questo modo vorrei illustrarvi un evento, un libro, la storia di un uomo e di un attore talentuoso.  La mia pagina di diario fa pressappoco così:

“Caro Diario,

come tu già sai (sei il mio diario) in questi anni ho acquisito un conto in sospeso con il teatro per ragioni lunghe da spiegare ma che si sintetizzano in poche parole “è un mondo pieno di persone cattive”.
Ho provato ad entrare in questo mondo come attrice ma poi ho capito che fare da spettatrice forse è meglio e che il mestiere dell’attore lo lascio ad altri.
Però nonostante tutto frequentare quel luogo polveroso e pieno di emozioni (lo sai) non mi dispiace affatto e così nonostante il mio conto in sospeso qualche giorno fa sono andata a sentire un piccolo monologo di un attore con la voglia di raccontare storie.

Lui si chiama Massimiliano Loizzi e il suo spettacolo è intitolato “Quando diventi piccolo”. E’ un monologo tratto dal suo primo romanzo (omonimo) e che ho prontamente acquistato dopo lo spettacolo, con anche un super autografo!
Ascoltare la vita di qualcuno è sempre interessante perché alla fine, diciamoci la verità, entrare nei segreti altrui è qualcosa di proibito ed intrigante. Quando si legge un libro biografico ci si domanda sempre se le parole che stiamo osservando sono vere o meno, ed io credo proprio che la storia di Massimiliano lo sia.
Lui è un attore spumeggiante che non ha bisogno di “diventare piccolo” perché conosce molto bene il bambino che c’è in lui, lo stima e non lo denigra.
Massimiliano ha scherzato, parlato con serietà, tenuto a bada un pubblico a volte distratto e a volte completamente disinteressato (per essere gentili). Ha portato a termine quindi uno show difficile dal punto di vista logistico e pratico. E’ un professionista, nonostante i suoi modi burleschi, ed io sono contenta di aver “assaggiato” ancora una volta un pezzetto di teatro. In fondo, caro Diario, lui mi ha convinto a tornare a vedere qualcosa di teatrale.
Il giorno dopo mi sono immersa nel suo libro e ho capito perché aveva l’urgenza di raccontare tutto questo. E’ l’urgenza dell’artista che vuole condividere e sperimentare con il suo pubblico, che sia silente come quello dei lettori o partecipe come quello “teatrale” non ha importanza. Chi fa arte ha voglia di raccontare di se e Massimiliano lo ha fatto con la sagacia e la simpatia che lo contraddistinguono. Le sue parole sono semplici, veloci e dirette proprio come quando si deve  esporre una storia tutta d’un fiato.

Grazie Diario per avermi ascoltato silenziosamente ancora una volta e per aver accolto le mie semplici parole sulla tua pagina bianca.

A presto!

Giulia

Con questa pagina del mio diario spero di avervi spiegato tutto quello che ho visto, provato e sentito durante una piccola serata d’estate.

Un saluto “simpatico” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

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