Quando ho capito che la vita va vissuta...
Dovete sapere che quando ero solo una ragazzina ero molto rispettosa delle regole, raramente le infrangevo. Ero molto seria, ligia a ciò che era giusto fare, insomma un'adolescente veramente anomala. Certamente, avevo i miei momenti di ribellione ma mai qualcosa di estremo poiché ero sempre piuttosto controllata. Verso i diciannove anni ho cominciato a capire che potevo vivere in modo più leggero, che in fondo divertirsi non era letale o sbagliato così, nonostante le varie lamentele genitoriali, ho cominciato ad uscire più spesso, mi sono comprata un'auto di seconda mano con la quale tornavo alle tre di notte dalla discoteca e uscivo liberamente ogni volta che lo desideravo. Poi è arrivata la spada di Damocle: mi sono fidanzata con il ragazzo sbagliato (questo lo avrei scoperto negli anni avvenire) e ho finito per tornare la ragazza seria e super responsabile.
Tuttavia giunta la fatidica età, 35 anni, ho preso in mano la mia vita, ho fatto la somma dei giorni (per citare un bellissimo libro di Isabella Allende) ed è scattato qualcosa. E' stato come se raggiunta quell'età avessi capito che il mio passato mi era stato utile ma che non dovevo più perdere tempo in cose che non erano adatte a me. Per tutta la vita ho sempre cercato di piacere agli altri, di adattarmi a qualsiasi situazione anche se la ritenevo inadatta o spiacevole, ma a quella fatidica età ho capito davvero cosa desideravo. Così tutto è accaduto come fosse una logica conseguenza di questa mia consapevolezza. Ho incontrato il ragazzo giusto e ho cominciato a vivere! Ho scoperto che si può esplorare mondi diversi, conoscere, viaggiare e sorridere. Vi sembrerà strano ma è stato davvero tutto così!
Ho compreso che esiste una giusta misura delle cose, che non serve essere troppo seri o troppo frivoli, che ci si può concedere momenti di leggerezza ed essere responsabili ma ciò che conta di più è “stare” in ogni momento della propria vita. Alla fine (forse) sono solo diventata grande.
E voi quando avete avuto il vostro punto di svolta o giro di boa?
Che dire ancora?
Un saluto “maturo” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia.
RispondiEliminaBella foto delle bucaneve! Mi ricordo di cercare cosa significa questa parola che ho ascoltato in una musica di Eros Ramazzotti tanti anni fanno, ed ho scoperto che si tratta di fiori che sotto la neve scavano fino a incontrare di nuovo il sole. Bella immagine che ha tutto a che fare con il testo.
Bene... ogniuno ha il suo tempo giusto per crescere, sicuramente tu sei cresciuta molto di prima, però i tuoi 35 anni sono stati decisivi nella tua strada, ed è così... più si vive, più si ricorda e più ricordi abbiamo, decisione prese, giuste, storte... io penso sempre che cambiare è molto buono, cambiare è vita, e ci saranno fasi buone e altre meno buone, ma non meno importanti.
Io di sicuro ne avrei tante fasi già vissute, specialmente perché compio 40 anni quest'anno. Ma quella che mi ha segnato di più è stata dai miei 31 anni, quando finalmente ho lasciato il mio compagno di 9 anni per vivere da sola col mio cane. Il punto di partenza è stato davvero il zero! Come te, penso che finalmente lì mi sono cresciuta, che prima vivevo da banbina; lì ho finalmente preso la mia vita per le mani, e fin da lì ho molto orgoglio di me stessa, anche se a volte le mie decisioni non sono le più chiare.
Insomma, niente da pentire, tutto al suo tempo!
C'est la vie... stiamo sempre chercando la stessa cosa: il sole, come la fiore bucaneve!! Alcune arrivano prima, altri arrivano un pò più tarde, ma sempre al suo tempo.
Un abbraccio forte forte!!!
Ciao Telma!
RispondiEliminaScusa il ritardo, sono giorni intensi.
Tutte le fasi della nostra vita sono importanti ma quando troviamo quella giusta nessuno ci può più fermare.
La giusta via sta nell'equilibrio che sappiamo creare tra noi stessi e le cose che ci succedono, ci impieghiamo tanto a scoprirlo ma quando succede finalmente siamo liberi :-)
Grazie come sempre per la tua presenza e per le tue parole sempre attente :-)
Ciao, Giulia, vivi i tuoi giorni, sono contenta che sono intensi, spero che positivi!!!
EliminaUn abbraccio!!!
Ciao Giulia
RispondiEliminaIn alcuni punti mi ci rispecchio in te, anch'io sono stata una ragazzina che amava le regole, raramente le infrangeva anche perché ho avuto due genitori che subito mi mettevano in riga qualora c'era il fuori pista. Ma oggi, all'età di 40 anni (in realtà questa consapevolezza ce l'ho da qualche anno, da quando il mio primo figlio è iniziato a crescere) ho capito che la "serietà" deve essere contraccambiata da un pizzico di leggerezza perché con il senno di poi mi sono resa conto che io la mia adolescenza non l'ho vissuta come andava vissuta. I miei genitori cercando di fare il mio bene mi hanno tappato troppo le ali. Capisco le loro intenzioni perché sono anch'io un genitore ma proprio perché oggi lo sono ho capito che essere rigidi con i figli in certi casi si rischia di ottenere un risultato contrario a quello che invece si cerca di avere...per fortuna loro, con me e i miei fratelli, hanno fatto un lavoro eccellente e spero di essere altrettanto io con i miei pargoli.
Concludo quindi dicendo che la vita va vissuta in base all'età che si ha (oggi invece si tende ad esagerare negativamente), si deve avere la facoltà di sbagliare ma poi dagli errori imparare la lezione.
È giusto essere leggeri senza prendersi troppo sul serio, si vive meglio e si accettano con più "facilità" gli sgambetti che la vita spesso ci mette.
Per quanto riguarda te avevi bisogno di chi sapeva stimolarti così da poter spiccare il volo e per fortuna ora è accanto a te.
Un un bacio
Ciao Mena!
EliminaGrazie per essere passata di qui :-)
Hai ragione essere "seri" deve essere bilanciato dall'essere un po' spensierati. Anche io rimpiango un po' di non aver vissuto le tappe della mia vita al momento giusto, ma alla fine ne ho vissute altre ancora più interessanti.
Non sono genitore, ma credo che nei confronti di un figlio si debba allentare un po' la corda, tenerlo sotto una campana dei vetro non serve. Le persone devono vivere le loro esperienze sapendo che i genitori li supporteranno sempre anche quando non saranno d'accordo con loro e cercheranno di aiutarli a capire quale sia la via giusta. Alla fine impareranno cosa sia giusto e sbagliato e seguiranno la loro strada.
E poi hanno diritto alla loro piccola oasi di spensieratezza proprio come noi :-)
Grazie ancora per le tue parole sempre attente...
Un abbraccio grande grande!