Un impero non è tutto...

Sono ferma da un po', mi sono concessa una piccola vacanza ma non ho mai smesso di pensare a cosa condividere con voi.

L'altra sera stavo facendo il classico e anche un po' noioso zapping in tv quando mi sono imbattuta nel film The Founder, ovvero la storia di com'è nato l'impero del fast food Mc Donalds. La vicenda è molto semplice, i fratelli Mc Donalds sono due piccoli imprenditori. Prima di aprire un ristorante provano ad avviare varie attività ma nessuna va veramente in porto. Tuttavia il loro estro e la loro perseveranza li porta ad aprire il primo fast food nel 1954. Un giorno però un avido, abile lavoratore autonomo si imbatte nel loro fast food, riesce con grande naturalezza a farsi mostrare il locale e spiegare i segreti di una cucina facile e veloce. I due proprietari, forse un po' ingenui, condividono molto volentieri la loro esperienza con questo sconosciuto per poi accettare, in seguito, una proposta commerciale al momento molto vantaggiosa. E' stato il più grosso errore della loro vita.

Nel tempo lo sconosciuto con grande abilità e costanza, si appropria in modo meschino e scorretto, di qualsiasi cosa i due fratelli avessero fondato con tanta dedizione e attenzione. Mc Donalds diventa un impero immenso. Ciò che mi ha colpito di più è la spregiudicatezza di un uomo che va a “disturbare” due piccoli imprenditori che non desiderano altro se non fare bene il proprio lavoro. Non so se sia andata esattamente così, ma ciò che viene narrato è proprio questo.

Mi fa orrore il pensiero che per avere successo sia necessario essere spregiudicati, disonesti e strafottenti. Ho sempre pensato che con il duro lavoro, la costanza, la determinazione si potesse ottenere buoni risultati e che ogni sforzo sarebbe stato ripagato. In linea generale, a parer mio, è davvero così ma se si ambisce a qualcosa di diverso, qualcosa di più grande e glorioso è davvero necessario essere le persone più spregiudicate al mondo? E' davvero essenziale ingannare persone oneste per poter raggiungere il proprio obiettivo? Non so darvi una risposta precisa, so solo che sarebbe ingiusto e scorretto. Ognuno di noi dovrebbe essere in grado di realizzare i propri sogni, progetti e ambizioni con le forze che ha a disposizione senza dover rubare o rovinare la vita altrui. Purtroppo la correttezza e la lealtà nel mondo degli affari sono una grande e falsa utopia.

Forse non diventerò mai una famosa Influencer (non è nemmeno mia intenzione esserlo in realtà), ma nel mio piccolo spazio voglio che tutto sia gestito a regola con semplicità e onestà.

Voi che ne pensate? Cosa sareste disposti a fare per un po' di successo?

Che dire ancora?

Un saluto “leale” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

Commenti

  1. Ciao, Giulia! Bentornata!! Davvero mi mancano i tuoi argomenti settimanali.

    Non conosco il film, ma ho capito cosa pensi, anche a me non capita di essere spregiudicati per avere sucesso nella vita professionale, ma penso che purtroppo ci vuole questa "vena" per raggiungiere ad un gran posto, almeno in mio paese funziona così.

    Ho imparato da piccola che più studiassi, meno lavorerei (e più guadagnerei soldi), ma con me non è stato così, ho studiato tanto, sto sempre studiando, e mi sembra di lavorare ogni giorno di più - e la storia dei soldi mi sembra molto lontana hehe. Certo che oggi c'è la crise a causa del covid, ma anche prima della pandemia me lo sentivo così, e mi sembra che chi è meglio pagato è chi sfrutta di più il lavoro degli altri.

    Quindi... si, credo nella forza del lavoro, credo nella consapevolezza del duro lavoro di squadra, con onestà e dedizione, credo nello studio e nel sudore, non sò fare in modo diverso, penso che noi due abbiamo imparato così, anche per essere figlie di professori, però... a quanto riguarda salire nella carriera e crescere negli affari... non credo nella giustizia, Giulia! Se è vera la storia del film, Mc Donald's è la prova di questa realtà.

    Ma questo non ci farà perdere la gioia che offre il lavoro, giusto?

    Un abbraccio grande grande!!!

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    1. Ciao Telma!

      Grazie per le tue parole!

      Bisogna sempre lavorare per arrivare a raggiungere i proprio obiettivi, è il come che ci contraddistingue. Essere ambiziosi non è un reato, né tanto meno un aspetto negativo, è solo necessario, a mio parere, essere onesti il più possibile.

      Dobbiamo solo essere noi stessi e andare avanti :-)

      Un abbraccio grandissimo!

      Elimina
  2. Buonanotte ragazze. Tutto bene con te?!
    Ottimo argomento sollevato per il dibattito.
    Nonostante il protagonista porti questa impressione che il protagonista sia una persona senza scrupoli e umile, qui in Brasile è visto come un modello da seguire, almeno per la nicchia imprenditoriale a cui era destinato. Ma da un'altra prospettiva, il film ritrae la storia di un lavoratore autonomo come già accennato che ha avuto una vita difficile dove la sua attività di commerciante non andava molto bene. Provando gli hamburger dei fratelli, si rese presto conto della loro opportunità di affari e di come questa attività potesse essere migliorata.
    Non difendo nessuno, ma per me il film ha più a che fare con la passione di fare l'imprenditore e la voglia di “far bene” che con la questione che il protagonista ha preso in giro i fratelli con l'acquisto del marchio.
    Ma comunque, ho adorato il dibattito. Grazie.

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    Risposte
    1. Ciao Gabriel!
      Grazie per essere passato di qui :-)

      La differenza tra l'essere ambiziosi e l'essere disonesti è a mio parere abissale. Si può essere ambiziosi e voler raggiungere obiettivi sempre più alti senza rovinare la vita ad altri. Per esempio riuscendo ad avere idee originali senza copiare quelle altrui.
      Il protagonista del film fa una mossa commercialmente vincente ma moralmente discutibile, comprando i terreni dove costruire i Fast Food, obbliga i due veri fondatori a cambiare nome e poi costruisce un Mc Donalds proprio davanti a quello dei due fratelli. Questa, sempre a mio parere, si tratta di concorrenza sleale e in qualche modo fraudolenta.
      A prescindere dal film ci sono migliaia di esempi di questo genere ed io trovo che non ci sia bisogno di essere così per avere idee vincenti. Rubare idee e realizzarle in modo eccellente non fa di un uomo, in generale, una persona di successo ma solo un furbo che riesce a fare soldi.
      Avere la passione per un progetto vuol dire metterci corpo e anima, su questo sono d'accordo, ma senza dover per forza danneggiare qualcuno. Non si può fare tutto perfettamente, ne sono consapevole, ci sarà sempre qualcuno scontento, ma essere moralmente onesti però si.

      Grazie ancora per essere passato di qui :-)

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  3. Ciao Giulia, come stai? Dopo una lunghissimissima pausa torno qui a leggerti e a commentare i tuoi post dalla scrittura sempre molto delicata e centrata.
    Anch'io penso che oggi per raggiungere i propri obiettivi e interessi bisognerebbe esclusivamente cavarsela con le proprie forze senza ricorrere a mezzucci squallidi e meschini. DOVREBBE essere così ed invece siamo abituati a vivere con persone avide, cattive, arroganti e strafottenti.
    Inoltre credono di avere il diritto di proprietà sulla vita dei più deboli solo perché si sentono forti grazie al dio danaro.
    La lealtà è un aggettivo che appartiene a pochi ma per fortuna c'è ancora chi sa darle il giusto valore.
    Un caro abbraccio
    Mena

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    Risposte
    1. Ciao Mena!
      Che bello leggerti! :-)

      Nella mia piccolissima carriera artistica, ho subìto spesso atteggiamenti di questo genere. Persone che non avendo idee proprie rubavano quelle di altri magari migliorandole, ma ciò non giustifica il gesto disonesto.
      Come giustamente dici, il denaro aiuta ma non è tutto nella vita. Quanti uomini d'affari hanno creato un impero per poi morire da soli?
      Essere leali non vuol dire essere senza ambizione, semplicemente lo si è in modo onesto :-)

      Grazie ancora per aver scritto qui, sei sempre la benvenuta :-)

      Un abbraccio grande grande!

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