Nostalgia di luoghi lontani...
Quando si è piccoli e si visitano luoghi tutto sembra immenso e magico, tanto che quando cresciamo quella sensazione ci rimane cucita addosso e ci fa guardare con nostalgia a quel piccolo viaggio. Ricordiamo tutto, rumori, odori, sensazioni di tranquillità o irrequietezza. Il nostro corpo tiene in memoria ogni piccola cosa che proviamo, insomma manteniamo una sorta di memoria cellulare.
Poi un giorno, cresciamo e viviamo altre esperienze, ma per una sorta di ritorno alle origini decidiamo di tornare in quel preciso luogo che durante la nostra infanzia era il nostro piccolo rifugio dalla vita di tutti i giorni. Ora però la nostra mente è più selettiva e meno sognante rispetto al passato, i nostri occhi vedono ciò che è reale e in qualche modo perdono quella magia che il nostro corpo aveva così gelosamente conservato. Scopriamo che la gelateria che faceva gelati giganti si è trasferita e al suo posto è sorto un negozio di souvenir; oppure che la nostra pizzeria preferita dove le pizze erano estremamente gustose ha lasciato il posto ad una mediocre catena di fast food anonima; infine unica àncora di salvezza ovvero la sala giochi che contiene la metà dei nostri ricordi ludici si è ridotta con la scomparsa dei cabinati a cui eravamo tanto affezionati.
I luoghi cambiano, si modificano in base alle persone che li frequentano e così un posto che per noi era magico e fantasioso diventa purtroppo reale e perde tutto ciò che lo rendeva speciale. Tuttavia noi sognatori e romantici incalliti non lo dimenticheremo mai perché il nostro corpo ne manterrà sempre quel ricordo gioioso e amorevole che ci fa sentire al sicuro e ancora una volta spensierati.
Forse alla fine del viaggio andremo via da quel posto con un pizzico di amarezza e lo guarderemo con occhi più critici, ma nessuno potrà mai toglierci la famosa “memoria cellulare” insieme a tutte le sensazioni ad essa collegate.
I luoghi sono magici in base a come li guardiamo e non smetteranno mai di esserlo se noi li custodiremo per sempre nel nostro cuore.
Che dire ancora?
Un saluto “nostalgicoso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao cara Giulia.
RispondiEliminaEh sì tutti abbiamo un luogo magico che porteremo sempre nel cuore, può passare il tempo che ne modifica l'estetica e il contenuto ma per noi sarà sempre quel posto dal quale attingere i ricordi. Il mio posto magico dove mi rifugio quando ho bisogno di sentirmi protetta è sicuramente la casa che mi ha visto crescere. Oggi è leggermente cambiata ed è abitata da persone sconosciute ma un pezzettino è diventato mio. Quella parte di casa è la cucina con accanto un piccolo bagno dove appunto ancora ricordo tutti i pranzi e tutte le cene che abbiamo fatto quando c'eravamo tutti. Ogni volta che ci entro sembra che il tempo si sia fermato, sento tutti gli odori; rivedo il mio papà che fa la barba, mamma intenta a cucinare pietanza succulenti su una grande cucina a legna e noi figli a gioire per tutto quello che c'era. Eccola puntuale la nostalgia, in questo ultimo periodo mi fa compagnia tantissimo. La mia mente va indietro negli anni, scava in un passato lontano in cerca di protezione come se ancora non riuscisse ad accettare che tutto è cambiato e che qualcosa irrimediabilmente non può più tornare come prima.
Spero di non essere stata troppo "nostalgicosa".
Ciao Mena!
EliminaNon ti preoccupare non sei stata troppo "nostalgicosa", anzi il tuo ricordo familiare mi ha evocato uno dei piatti preferiti, mia mamma lo cucinava sempre nei giorni di festa. E' il sartù (non so se scrive così) di riso con le polpette (da piccola lo chiamavo "la ciambella con le polpette"). Ancora oggi quando c'è qualcosa da festeggiare le chiedo di preparalo, perché quel piccolo rito per me equivale a festa.
I luoghi a noi cari in realtà non svaniscono mai fino a quando li ricordiamo e da una parte va bene così. Poi piano piano avremo altri posti da ricordare e da vivere che non saranno meno belli.
Grazie ancora per essere passata di qui, è sempre un piacere leggerti :-)
Un abbraccio grandissimo!
Ciao, Giulia.
RispondiEliminaVeramente, questo mi è sucesso tante volte... è strano, quando siamo giovani, ai 20, anche nei 30 anni, non ci rendiamo conto che il tempo passa, che le cose cambiano e stiamo invecchiando.
Dopo un certo momento della vita, mi sembra che, in un attimo, non possiamo più mangiare quello che mangiavamo prima, i soliti vestiti non ci stanno e non ritroviamo i luoghi che un tempo ci erano familiari.
Tutto cambia. Peccato... ci sono posti che decisamente dovrebbero rimanere intatti per sempre.
Dicono che dobbiamo imparare a vivere il presente, perché siamo sempre fra il passato, la nostalgia, e la voglia di sognare con una vita diversa. Io, in particolare, ho troppa voglia di cambiamenti, ma è bello tornare alla casa dove sono cresciuta (come piace a Mena), trovare ancora li i miei genitori, alcune cose mie, il sentimento di sicurezza. D'altra parte, molta cosa è cambiata in giro, in tutte le case si costruivano muri e ora non posso più sedermi su un angolo del muro dai miei da dove potevo guardare il sole tramontare su una collina. Mi piaceva molto da piccola fare questo, ora non si può fare più, ed è la cosa che più mi manca da quelle che non ci sono più.
Mi dispiace se anche io sono stata troppo nostalgica, è che veramente mi sono stata trasportata dal tuo testo.
Un abbraccio forte dal Brasile.
Ciao Telma!
EliminaNon ti preoccupare, le tue parole sempre molto sentite e belle!
Hai ragione, spesso la nostalgia è legata anche ad una sorta di rimpianto per non potere più vivere quei luoghi che ci portiamo nel cuore.
Però c'è anche il futuro all'interno del quale possiamo visitare altri posti e viverli con sentimento e magia.
Ogni luogo rimane caro fino a quando lo ricordiamo e lo portiamo nel nostro cuore, solo così sarà "immortale".
Un abbraccio super forte Telma!