Come sapete per me l'arte è molto
importante. Per tanto tempo l'accesso ad alcuni
eventi è stato limitato o addirittura precluso e con mio sommo
rammarico ho dovuto rinunciare ad un pezzetto della mia vita per un
po'. Tuttavia dopo un periodo interminabile,
in cui pensavo che questo momento non sarebbe mai arrivato, sono
riuscita ad incontrare nuovamente una delle mie scrittrici preferite:
Alessia Gazzola. Quando ho saputo che avrei partecipato
ad un semplice firma copie e non ad una vera e propria presentazione,
inizialmente ho pensato che ci sarebbe stato poco tempo per
chiacchierare o interagire con l'autrice. Per fortuna non è stato
così. Ho provato un'emozione indescrivibile! L'attesa è stata tanta, la notte
precedente ho persino fatto fatica a dormire. Mi sono sentita come
una bimba il giorno prima della sua festa di compleanno! Poi finalmente il momento decisivo è
arrivato! Quel giorno, ho aspettato pazientemente il mio turno per la
dedica personalizzata del nuovo libro di Alessia,
“La costanza è
un'eccezione” (Longanesi). Ero talmente emozionata che mi sentivo
impacciata e bloccata, ma poi mi sono fatta coraggio e la stessa
Alessia mi ha dato la spinta giusta per chiacchierare con lei. Incredibilmente mi ha subito
riconosciuta. Ha notato il mio cambiamento fisico (per chi non lo
sapesse ho perso quasi 30kg seguendo una specifica dieta) e si è
persino ricordata di aver ricevuto in regalo da me un piccolo testo,
una fan fiction con protagonisti Coliandro (personaggio creato da
Lucarelli dell'omonima serie tv poliziesca) e Alice Allevi
(personaggio principale creato proprio da Alessia Gazzola della serie
letteraria e tv L'Allieva). Chissà cosa ne pensa... Non ho avuto
modo di chiederle un parere, perché comunque i tempi di colloquio
erano stretti, ma lo farò sicuramente più avanti. Sono rimasta piacevolmente sorpresa
poiché dopo tanto tempo e innumerevoli volti incontrati si è
ricordata proprio di me. Sono solo una goccia in mezzo al mare, uno
dei tanti visi incrociati e delle tante strette di mano, ma sono
fiera di aver lasciato un piccolo e sereno ricordo ad una persona che
stimo molto. Per me queste sono le vere soddisfazioni che non
dimenticherò mai!

Il suo ultimo romanzo è il terzo di
una serie dedicata a Costanza Macallè, un' anatomopatologa che si
ritrova a lavorare per un istituto di paleopatologia. Il suo vissuto è sicuramente
turbolento e per nulla noioso. Dopo una notte di passione e un test
di gravidanza Costanza si accorge di aspettare un bambino. Per una
serie di eventi decide di tenerlo e così nasce Flora. Il padre entra
nella vita di entrambe in maniera tardiva ma alquanto rocambolesca.
In questo nuovo racconto, però, Costanza deve affrontare le
richieste di un'anziana nobile signora veneziana. Quest'ultima,
dietro un lauto compenso, decide di creare un progetto di ricerca
allo scopo di far analizzare i resti dei suoi avi, contenuti in una
delle più rare cripte della città. Tutto questo prima che venga
ristrutturata la chiesa che ospita proprio la cripta in questione. Chissà quale mistero si celerà dietro
questa strana richiesta! Costanza ovviamente all'inizio sarà
riluttante, non vuole immergersi nuovamente nel mondo della
paleopatologia. Quando però scopre che anche il padre di sua figlia,
Marco (di cui nemmeno tanto segretamente è innamorata), farà parte
del progetto in qualità di architetto che ristrutturerà la chiesa,
agli occhi della
“rossa d'eccezione” tutto cambia
prospettiva e coglie l'occasione al volo. Nonostante una prima
decisione dettata dall'impulso di voler star vicino al suo amato,
Costanza svolgerà un lavoro impeccabile insieme ai suoi compagni di
avventura e colleghi.

Non voglio svelare di più ma come
sempre la scrittura di Alessia non delude mai. I suo racconti
presentano un connubio efficace e vincente tra mistero e sentimento.
L'autrice riesce a bilanciare in modo equo entrambi gli aspetti
rendendo il libro piacevole ed intrigante. Tuttavia non è solo questo che mi
colpisce nei suoi romanzi. In generale, ciò che unisce i
protagonisti oltre all'aspetto lavorativo è un sentimento di
profonda stima e amicizia senza il quale la storia non avrebbe lo
stesso effetto. I personaggi oltre ad essere affiatati sul lavoro lo
sono anche come persone ed amici, questo li rende più forti,
veritieri ed interessanti. Probabilmente, vista la ricorrenza di
questo aspetto, per l'autrice è un elemento fondamentale per la
buona riuscita di un progetto ed io non posso che essere d'accordo.
Come sempre le sue storie mi
mancheranno fino alla prossima puntata!
Che dire ancora?
Un saluto “costante” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia
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