Per la rubrica "sentimenti" di Parole in scatola: Amicizia... quale sconosciuta!
![]() |
| Disegno riadattato da Davide Poli |
Vi racconto un piccolo aneddoto a riguardo.
Circa una decina di anni fa ho avuto un banale ma decisivo diverbio con una mia storica e cara amica. Lei è sempre stata una ragazza stravagante, non amava alcune regole sociali e all'apparenza poteva sembrare antipatica o maleducata ma non lo era, anzi era sincera ed onesta. Non avevo capito molte cose di lei anche se sentivo di potermi comunque fidare. Forse ho solo incontrato l'amica giusta nel momento sbagliato. Dicevo, circa dieci anni fa ho avuto un diverbio con questa ragazza. In quell'occasione, però, sono stata consigliata male da altre due persone che consideravo quasi dei famigliari. Mi fidavo molto di entrambi tanto da affidare loro alcune delle mie confidenze più difficili e preziose. Era un periodo abbastanza delicato della mia vita e mi sentivo piuttosto vulnerabile. I due, però, non sono stati così sinceri e genuini con me e in quell'occasione ho ricevuto cattivi consigli, ovvero che non avrei dovuto dare retta a quella ragazza e che non era stata corretta nei miei confronti. Inutile dire che ho commesso un errore non seguendo il mio intuito che mi suggeriva di trovare una soluzione pacifista con la mia storica amica, invece ho ascoltato le parole di due individui che più che amici assomigliavano al “Gatto e la Volpe” di una nota storia italiana. Solo col passare del tempo mi sono resa conto di quanto il nostro istinto sia il più affidabile dei consiglieri.
Ripensando ultimamente a questo episodio mi sono fermata a riflettere sul concetto di amicizia. Guardandomi intorno mi sono resa conto che in questo momento storico è addirittura quasi impossibile poter “formare” nuove amicizie.
Quando possibile, io e Davide cerchiamo di fare lunghe passeggiate nei parchi, a volte stendiamo un piccolo telo e ci sediamo innescando semplici pic-nic. Come sapete per noi l'ozio è un ottimo modo per riflettere e creare, perciò quale momento migliore per osservare il mondo che ci circonda? Noto fratelli giocare solo fra di loro; famiglie interagire solo con i propri stretti componenti, pur stando di fianco ad altri nuclei familiari simili; bambini che non cercano altri bambini per parlare e fare nuove conoscenze. Insomma parchi pieni di persone ma nessun contatto con l'individuo “esterno. E' come se ognuno vivesse vite isolate anche in mezzo agli altri, è come se un sentimento prezioso come l'amicizia fosse letteralmente sparito. Non vedo più famiglie riunite in pic- nic o pranzi in famiglia, nessun evento collettivo ma solo “individuali” e me ne rammarico molto. Non so se tutto questo sia davvero dovuto al difficile e brutto periodo che abbiamo e stiamo ancora vivendo ma so che il seme della solitudine e della divisione è attecchito in modo radicale e tutto questo mi spaventa. Non smetterò mai di credere nella sincera e buona amicizia, ma so che ormai questo concetto è stato totalmente stravolto se non abbandonato.
Se le amicizie normali passate rischiano di non tornare, quelle nuove potrebbero non manifestarsi più.
Che dire ancora?
Un saluto “amichevole” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Le amicizie quelle con la "A" maiuscola sono pressoché inesistenti o talmente rare da trovare che un binocolo non sarebbe sufficiente. Tuttavia come dici giustamente tu, dobbiamo gioire delle poche persone che incontriamo sul nostro cammino che in un modo o nell'altro si legano a noi sinceramente anche se per un breve periodo o in modi e circostanze particolari :-) Grazie per essere passato di qui per me è sempre bello leggere i commenti delle persone che mi seguono! Un abbraccio super!
RispondiElimina