Dark waters - Cattive acque: una storia da ricordare...
Il film in questione si intitola “Cattive acque” ed è tratto da una storia vera. Il tutto è ambientato negli stati uniti d'america e narra le vicende di un avvocato di nome Rob Billot che inizialmente si occupa della difesa delle grandi multinazionali che operano in campo chimico. Tuttavia un giorno riceve la visita di un allevatore che gli porta dei filmati in cui è evidente che una di queste aziende, la più grande in assoluto, sta avvelenando le acque di tutto il West Virginia tramite il teflon, materiale che riveste una comune padella anti aderente.
Da qui parte un'immensa inchiesta che durerà un ventennio ma che Rob Billot porterà avanti con caparbietà, impegno, competenza e soprattutto con successo. Ciò che di grave emerge è che le multinazionali erano perfettamente consapevoli di star commettendo non solo un reato, ma stavano provocando volontariamente morti e malattie. Il materiale tossico era stato testato e sperimentato su animali da laboratorio, ma poi sono passati alla sperimentazione sugli umani in maniera del tutto fraudolenta. Pertanto non si è trattato di semplice negligenza o incuria ma di programmazione scientifica. Il film è stato diffuso negli stati uniti d'america in “distribuzione limitata” nel 2019 e solo nel 2020 è arrivato in Italia. Tuttavia la grande informazione di massa non ha pubblicizzato questo film, altrimenti la notizia sarebbe stata diffusa capillarmente, e anzi ha fatto in modo che non venisse nemmeno nominato, distogliendo l'attenzione della massa e indirizzandola verso altre questioni. E' una strategia comunicativa estremamente diffusa e purtroppo molto efficace.
Cattive acque è un film che dovrebbe ricevere premi, candidature e soprattutto meriterebbe una risonanza maggiore. E' stato realizzato con attenzione e sapienza senza essere retorico o falso.
Ciò che mi rattrista di più è come il sistema sia così “perfetto” da realizzare un'opera così ben fatta per poi nasconderla in modo altrettanto efficiente. L'informazione, che sia cinematografica o di stampa, dovrebbe essere sempre chiara e sopra ogni parte, ma non è così e lo sappiamo tutti molto bene. Il film è la trasposizione cinematografica di un evento realmente accaduto e che è ancora attuale, non si tratta di finzione ma di realtà. Le grandi multinazionali hanno sfruttato la buona fede delle persone e delle campagne di marketing rassicuranti per poter effettuare i loro esperimenti. Hanno trattato la popolazione come se fosse un oggetto che si può usurare e buttare quando non serve più. Per colpa loro migliaia di persone sono morte ingiustamente e nessuno però è stato incriminato o solo sospettato di strage colposa. Se la sono cavata pagando multe da capogiro e concesso un monitoraggio medico a vita ai parenti delle vittime o a chiunque manifestasse gli effetti collaterali per essere venuto a contatto con questo particolare materiale tossico. Queste aziende sono tutt'ora quotate in borsa e continuano a svolgere le loro attività.
Credo sia un messaggio aberrante, qualcosa che nessuno dovrebbe accettare e non dovrebbe mai più accadere, ma la storia purtroppo è ciclica perché gestita sempre dalla stessa tipologia di individui. E' assurdo immettere sostanze dannose per poi curarne gli effetti. Forse sarebbe più semplice non farlo ma l'uomo non è mai in grado di vivere in costante armonia con tutto e tutti. Nel vedere questo film ho provato rabbia e irrequietezza perché tratta di una situazione che non si è affatto conclusa, è ancora in corso. Il teflon è un elemento presente ovunque nella nostra economia di vita giornaliera, ma nessuno si rende conto davvero di quanto sia grave la situazione, oppure preferisce non saperlo. Forse succede per paura o per ignoranza tuttavia alla fine il risultato non cambia.
Le battaglie non si combattono mai da soli, ma se nessuno comincia il sistema l'avrà sempre vinta. Con ciò non voglio dire che esiste solo il lato oscuro delle società bensì che di fronte ad eventi di tale rilevanza è necessario e categorico che tutti si mobilitino per cambiare il proprio destino. Non possiamo pensare che le disgrazie capitino sempre lontano da noi oppure ad altri, perché il mondo è fatto di persone e ognuno di noi ne è responsabile l'uno verso l'altro. Questo film insegna che nonostante il sistema a certi livelli sia quasi impenetrabile e imbattibile non potrà mai battere totalmente la massa unita e decisa. Quando un gruppo nutrito si ribella si crea una crepa nello stesso sistema e quella fessura è il primo passo.
Cattive acque è un film che dovremmo guardare tutti con attenzione, è doveroso coglierne le sfumature e i chiari messaggi che purtroppo sono ancora tristemente attuali. Questo film dovrebbe essere trasmesso nelle scuole, dovrebbe far aprire gli occhi ai più giovani che hanno in mano le redini del futuro. Non so se questo mio appello verrà mai accolto ma alla fine la rete lo conserverà e se anche solo una persona ne verrà a conoscenza allora vuol dire che le mie parole non si saranno perse nei meandri di internet.
Che dire ancora?
Un saluto “cattivoso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Un film "denuncia" coinvolgente ed emozionante. Una storia che tutti dovrebbero sapere perchè ancora ci riguarda nel nostro vivere quotidiano. Verità sconvolgenti che il sistema cerca di nasconderci in tutti i modi ma che vanno ricordate e divulgate sempre!
RispondiEliminaDavide P.
E' un film che mi ha colpito particolarmente. In passato ho visto film simili, ma questo è senza dubbio quello che rende di più l'idea. E' crudo e reale.
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