Una sorpresa teatrale: corso di lettura ad alta voce!

Disegno di Davide Poli
Ho sempre creduto nella ciclicità degli eventi. Se un avvenimento è destinato a ripetersi lo farà magari in forma più leggera o diversa, ma tornerà.

Circa un paio di mesi fa ho notato un manifesto presso la mia biblioteca di fiducia che recitava così:

Corso di lettura ad alta voce”.

Non potevo farmi scappare un'occasione così ghiotta e perciò dopo aver chiesto informazioni mi sono iscritta al corso. Non avrei mai pensato che il teatro sarebbe tornato nella mia vita, credevo di averlo archiviato nei meandri dei miei ricordi. Chi mi conosce sa quanto il teatro sia stato una parte fondamentale della mia vita passata e quanto mi sia costato doverlo accantonare, ma per fortuna non è stato per sempre. I corsi di lettura ad alta voce hanno una base teatrale, ovviamente non ci si limita a leggere qualcosa a qualcuno ma lo si fa interpretando teatralmente le parole che il narratore ha sapientemente scritto. Le lezioni sono state tenute in modo veramente professionale da un'artista piuttosto conosciuta nella mia zona ovvero Betty Colombo. E' una donna energica, paziente e con un carisma veramente invidiabile. Per me è stato come tornare indietro nel tempo ma con la consapevolezza della mia maturità. Ho rispolverato alcune tecniche che avevo imparato in passato e mi sono resa conto che leggere è quasi più difficile che recitare un testo a memoria. Quando si proclama uno scritto ci si aggrappa alle parole, ci si sente sicuri perché non dobbiamo fare leva sulla nostra memoria. Tuttavia esistono delle insidie che rischiano di minare la nostra tranquillità. E' più difficile rispettare le pause, si rischia di leggere il testo troppo frettolosamente e con un'intonazione monocorde, ci si aggrappa persino al foglio e si tende a stare immobili. Se ci si lascia andare e si seguono piccoli accorgimenti artistici si diventa dei lettori provetti. E poi l'emozione di condividere parole e racconti è impagabile!

Leggere una storia è comunque un atto teatrale e ci aiuta ad immedesimarci in quel racconto, anche se non lo si conosce oppure non se ne condividiamo le idee. Interpretare altri personaggi è appassionante perché ci permette di entrare nelle vite di qualcun altro senza tradire la nostra natura. Mi sono divertita tantissimo a donare storie, a leggere per qualcuno che in fondo non conoscevo. Come sempre preferisco dare che ricevere, ma questa è un'altra storia...

Spero di poter accedere ad altri corsi di questo genere e incontrare altri compagni di avventura!

Che dire ancora?

Un saluto “leggioso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

Commenti

  1. Magari ci fossero anche da noi! Che bello! Hai fatto molto bene ad aderire all'iniziativa, specie se già conoscevi alcune tecniche teatrali. Da parte mia quel che faccio è solo frutto di esempi mostrati sul web. Sono praticamente autodidatta e per ora non posso fare di più. Quel che conta è divertirsi, sempre. Ti abbraccio Giulia e buona domenica.

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  2. E' passato tanto tempo dal corso quadriennale che ho fatto in passato, ma mi è rimasto davvero nel cuore. Salire su un palco non ha veramente prezzo... Non so in che zona abiti, ma se dovesse capitarti te lo consiglio anche solo per provare un'esperienza nuova. Anche il web può aiutare anche se il lavoro principale è nostro :-) Grazie per la tua gentilezza e per essere passata di qui ancora una volta :-) Un abbraccio grande!

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