RECENSIONE: AMINA E IL VULCANO di Simona Binni Colori di Chiara Cernigliano (Tunué)
RECENSIONE: AMINA E IL VULCANO di Simona Binni
Colori di Chiara Cernigliano
Edito da Tunué (collana Tipitondi)
Vi
ho già parlato di lei, è diventata una mia fan e lo so perché mi ha detto che
legge sempre i miei articoli e per questo la ringrazio tantissimo, per me è un
onore!
Ha scritto e
disegnato “Dammi la mano”. Avete capito di chi sto parlando? Ovviamente di Simona
Binni. Questa volta però vi vorrei parlare del fumetto “Amina e il vulcano” sempre
di Simona Binni, colorato da Chiara Cernigliano ed edito dalla casa editrice
Tunué (collana Tipitondi).
Trama:
La
Sicilia fa da scenario ad una storia per grandi e piccini. Amina si trova
sull’isola di Stromboli. E’ una ragazzina intelligente, con una spiccata
immaginazione. Parla con gli animali e loro rispondono volentieri. La madre di
Amina però non c’è più, così il padre ha deciso di rifarsi una vita e ha scelto
una donna non proprio amorevole. La donna infatti vuole rinchiudere Amina in una clinica
psichiatrica, ma per fortuna il padre decide di mandarla a Stromboli dove i
nonni materni la accoglieranno con grande amore e la aiuteranno a capire sé
stessa.
Quando ho trovato questo fumetto, sempre nel mio
peregrinare nel mondo, l'ho sfogliato e ho capito che un giorno avrei dovuto leggerlo. La
particolarità di storie per ragazzi è che insegnano tantissimo anche agli adulti
che non devono mai smettere di imparare dai più giovani.
Amina e il vulcano è una storia di amore, di
appartenenza agli elementi della natura, di ciclicità degli eventi. Nonostante
la narrazione sia ambientata in un’ isola vulcanica il colore predominante è il
blu. Un colore buio e acceso allo stesso tempo, può nascondere e far trasparire ciò che desidera. E' misterioso e attraente! Tutto questo grazie a Chiara Cernigliano che ha colorato magistralmente il libro.
Il mare è il
re, colui che sta lì con le sue creature nascoste. La lava non è una minaccia, è parte integrante della terra.
Amina comincia ad amare quella terra ricca di natura
e amore, una natura che sa togliere, ma sa anche dare, ne diventa parte
integrante, si sente accolta da quel mondo che non conosceva.
Una piccola particolarità è la foto che trovate qui di fianco, l'ho scelta perché racchiude un po' il senso della storia.
Amina guarda il mare, pensando alle parole della madre che a sua volta amava quella terra e attraverso le parole del suo diario ha trasmesso una storia, un amore corrisposto, un senso di appartenenza più grande di noi.
Vi propongo la frase scritta nella vignetta:
"E' come se la vita fosse sempre stata qui e la mia anima appartenesse a queste profondità. A volte guardando il mare ho l'impressione che con grande prepotenza mi stia richiamando a se"
Lasciatevi trasportare dalle onde di queste frasi, vi sentirete parte della storia ve lo garantisco!
Simona Binni stupisce ancora con i suoi disegni particolari,
il suo stile chiaro e i suoi corpi longilinei. Una storia senza
pieghe, che risveglia le coscienze e ci fa capire che siamo parte integrane
della natura come tutti gli esseri viventi.
Che dire ancora? Leggete o rileggete questo
fantastico libro!
Un saluto “aminoso” a tutti!
La vostra blogger,
Giulia


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