Recensione fumetto: L’ultimo grande viaggio di Olivier Duveau di José Angel Labari Ilundain (Jali)
Recensione fumetto: L’ultimo grande viaggio di Olivier Duveau
di José Angel Labari Ilundain (Jali)
Logos edizioni
A cura di Giulia De Nuccio
In queste giornate afose, senza mare e senza piscina
in giardino, cerco di rilassarmi e di immaginare mondi migliori leggendo. Ogni
lettore quando si immerge in un libro fa il suo viaggio, la cosa speciale è che
nessuno farà mai lo stesso! E questo è davvero magnifico, perché lo scrittore
sa che chi leggerà il suo libro, fantasticherà su cose che magari l’autore
stesso non sapeva. La fantasia è il viaggio più bello!
In un certo senso, il filo conduttore dei
disognatori e di Parole in Scatola è proprio il viaggio, quindi perché non
leggere un fumetto bellissimo, romantico e appassionato? Di cosa sto parlano?
Del libro “L’ultimo grande viaggio di Olivier Duveau” dell’autore spagnolo José Angel Labari Ilundain (Jali) edito da Logos
edizioni rigorosamente acquistato presso la Libreria Cibrario di Acqui Terme ( luogo ormai familiare ai disognatori e tappa obbligata ogni volta
che si recano in quel di Acqui).
Appena ho iniziato a leggere questo fumetto, mi sono
immersa in un mondo in bianco e nero, sono tornata bambina, quando esistevano
solo le favole dei Fratelli Grimm, terrificanti e ombrose; eppure noi bambini
di un tempo le ascoltavano con tanta attenzione e passione...
Trama.
Olivier
nasce ricco, da una famiglia potente, ma presto si accorgerà che la vita non
riserva sempre delle belle sorprese. Infatti cresce solo, alla mercé di duecento
freddi e cattivi domestici. Un giorno
però la sua vita cambia, fa un incontro inaspettato, rimane affascinato da
Estel, una donna che incontra solo una volta in maniera fugace. Quell’incontro
lo sveglierà dalla solitudine che era stato costretto a vivere, comincerà a
studiare le stelle e da quel momento inizierà il suo personale viaggio.
“L’ultimo grande viaggio di Olivier Duveau” è un
fumetto onirico, geometrico e pieno di magia. Penserete che sono impazzita
perché tutti questi aggettivi non sono di certo armoniosi fra loro, ma credo
che racchiudano perfettamente ciò che si vede e si sente leggendo questo libro.
I disegni sono squadrati, le inquadrature pressoché
regolari, i paesaggi sono un insieme di forme geometriche ben assemblate
dove persino i volti umani dei
personaggi sono tanti piccoli triangoli e rettangoli, ma nonostante la
rigorosità spigolosa del disegno, l’atmosfera è magica, romantica. Gli sfondi
sono neri, creano uno stato cupo e malinconico allo stesso tempo.
Solo in
alcuni momenti della storia lo sfondo diventa bianco, soffice ed etereo senza
gabbie e restrizioni. Si ha l’impressione di stare in un puzzle, qualcosa che
l’autore compone insieme al lettore.
E’ un fumetto a livelli, il lettore viene portato
per mano, passo dopo passo verso un finale, forse capibile già dal titolo, ma
molto romantico e ben studiato. Il finale infatti risulta una naturale
conseguenza della storia, qualcosa di ciclico ed inevitabile. Niente muore
davvero quando è vissuto e voluto intensamente.
Le persone non si incontrano
per caso, così come il protagonista non incontra per caso la donna che amerà
per sempre, ma che non “conoscerà” mai.
Non voglio ovviamente rovinarvi la sorpresa, ma vi
do' un consiglio, non chiudete il libro troppo presto, state bene attenti alle
parole finali dell’autore, un dono inaspettato vi stupirà.
Non è un libro per grandi o piccini, è una storia che secondo me merita di essere annoverata come qualcosa di esperienziale.
Leggendo mi sono ritrovata in una bolla, la narrazione mi trasportava e non sentivo
e non vedevo null’altro se non le immagini che mi circondavano. Mi sentivo
spettatrice di quella storia che parlava di
sogni, di amore e di vita. Il protagonista è un sognatore, un uomo curioso che
vuole esplorare la vita e i luoghi che la toccano. Se posso permettermi
potrebbe essere un nuovo “piccolo
principe” con messaggi che vanno al di là del tempo e dell'età, quindi un libro per tutti.
Spero di avervi incuriosito e che anche voi siate
entrati nel favoloso mondo in bianco e nero del “L'ultimo grande viaggio di
Olivier Duveau”.
Che dire ancora?
Buon viaggio a tutti e non dimenticate di leggere!
Un saluto “viaggiante” a tutti!
La vostra blogger,
Giulia



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