Recensione “LA STRADA INCANTATA” di Marco Addati (Cavinato Editore)
Recensione
(a cura di Giulia De Nuccio)
“LA STRADA
INCANTATA”
di Marco Addati
(Cavinato Editore)
Qualche
giorno fa, sempre nel mio peregrinare sul web, mi sono imbattuta in un post su
un gruppo facebook di cui faccio parte. Un autore chiedeva chi avesse voglia di
recensire il suo libro, era un racconto per bambini. Sbircio in rete per vedere
di cosa si tratta e mi lascio incuriosire...
Così
mi metto in contatto con l’autore, Marco
Addati, che gentilmente mi invia una copia del suo
E-book
“La strada incantata” con la promessa
da parte mia di recensirlo.
E
fin qui tutto va bene..
Ovviamente
poteva andare tutto liscio? Nonostante le mie “capacità tecniche” e la mia
linea internet “potente”... questo E-book non vuole proprio essere scaricato! L
Dopo
numerosi tentativi e avvisato l’autore del disguido, una sera, sconosolata ci
riprovo e finalmente ci riesco!
Comincio
subito a leggere questa favola molto carina! Ah non vi ho detto che il libro ha
anche delle bellissime illustrazioni realizzate da Veve Dada (Veronica Addati).
Ho trovato i disegni assolutemente in tono con la favola, sia nella
forma che nei colori vivaci, illustrazioni mute estremamente romantiche.
Trama:
Lilly è un elfo, vive in un luogo
lontano oltre le nuvole e il tempo. E’ femminuccia, pasticciona e desidorosa di
realizzare tutto ciò che un buon elfo può fare.
Vuole essere come i suoi simili, ma
proprio non ci riesce. Così un giorno, dopo l’ennesimo rimprovero per la sua
goffaggine, decide di andare via.
Durante questo viaggio incontrerà strani
personaggi e affronterà in solitudine la via per cercare la “Strada incantata”.
Questo
testo nasce come spettacolo teatrale per bambini poi l’autore, come ha
raccontato in varie interviste, ha realizzzato la favola in formato narrativo e
ha vinto il primo premio del concorso “Premio
internazionale Poesia e Narrativa Città di Bitetto” nella sezione “Romanzi
e Racconti inediti”.
Quando
ho iniziato a leggere l’E-book, ho subito trovato il linguaggio molto semplice,
adatto sicuramente ai più piccoli ma non troppo! I messaggi che Marco vuole
lanciare sono tradizionali e contemporanei, l’aspetto del viaggio è analizzato
dal punto di vista fisico e metaforico, rendendo la storia circolare. Attraverso questo Marco vuole dire ai bambini
che se si vuole cambiare, si può fare, ma solo noi siamo artefici del nostro
destino.
Ho trovato originale l’invenzione di alcuni
personaggi, come il Kokkavallo (vedi a fianco) magistralmente tenuto per ultimo, poiché
costituirà la chiave del viaggio di Lilly.
Lilly
impara attraversando la foresta, avrà paura, incontrerà personaggi bizzarri a
volte brutti a volte belli, ma che in un modo o nell’altro l’aiuteranno a
trovare “La sua strada incantata”.
Credo
che l’idea sia molto interessante, soprattutto come spettacolo teatrale, visto
che all’interno ci sono anche delle parti cantate. Probabilmente la
trasformazione in testo narrativo in questo caso non rende troppa giustizia a
ciò che realizzato visivamente può incantare di più un bambino.
La
favola pur essendo molto graziosa, credo sia difficile da far leggere ai più
piccoli, è molto lunga e a volte troppo descrittiva. Consiglio a Marco, se lo
vorrà, di creare un personaggio cattivo, qualcuno che in qualche modo ostacola
Lilly, come ulteriore intoppo al suo viaggio, poichè è un classico nelle favole
e fiabe.
Che
dire ancora? Tornare bambini non fa mai male e gli adulti non dovrebbero mai
dimenticarlo!
Un
saluto “favoloso” a tutti!
La
vostra blogger,
Giulia


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