Baci da Polignano di Luca Bianchini a cura di Giulia De Nuccio
In questo periodo vi ho parlato spesso di storie, scrittura,
fumetti e libri che mi appassionano. Oggi vorrei raccontarvi come ho conosciuto
un autore che seguo da qualche tempo: Luca Bianchini.
Ho avuto il piacere di incontrare Luca in alcune sue
presentazioni passate e di poter interagire con lui in occasione di una sua
diretta Instagram, eventi a dire il vero che mi agitano non poco. Ho sempre
paura di non essere preparata o di dire qualcosa di inadeguato. Per fortuna
Luca è una persona piuttosto loquace e questo spesso mette a proprio agio chi
lo ascolta. E’, a mio parere, un autore molto attento, le sue dediche non sono
mai generiche ma sempre mirate alla persona alla quale sono destinate. La cosa
curiosa è che le scrive senza guardare la pagina bianca, bensì la persona che
ha di fronte. Credo che un vero scrittore si veda anche in questi piccoli gesti
e nella sua capacità di osservare il mondo che lo circonda. Ne ricordo una
molto bella che mi fece in occasione della presentazione di un altro suo libro e
recitava più o meno così:
“A Giulia, che si
prenda cura del suo tempo”.
In quel periodo venivo da un momento piuttosto particolare
della mia vita che era cambiata radicalmente, il tempo era qualcosa di prezioso
che invece sembrava scivolare via senza che io me ne accorgessi. Così decisi di
riflettere su quella frase e di non sottovalutare mai il tempo da dedicarmi.
Il libro di cui voglio parlarvi in questo articolo è “Baci
da Polignano”, una piccola cartolina che dal passato riaffiora nel presente.
In questo nuovo racconto Luca riprende la storia delle vite
dei protagonisti di “Io che amo solo te” e “La cena di Natale”. Così, Chiara e
Damiano, diventati genitori, si ritrovano davanti alle loro insicurezze non
solo nel ruolo genitoriale ma anche in quello di coppia. Orlando, l’eterno
tormentato in amore, cerca di mettere ordine nella sua vita e Daniela,
eccentrica nonchè storica amica di Orlando, lo aiuterà in nuove rocambolesche
avventure. E poi ci sono loro, gli innamorati divisi da un destino infausto, Ninella
e Don Mimì, indiscussi padroni di casa di “Baci da Polignano”.
L’autore ci accompagna lentamente nei cambiamenti delle vite
dei suoi personaggi che ormai sono diventati di tutti, tanto da sembrare quasi
reali. E’ un libro ironico, scorrevole e romantico. Come sempre la scrittura di
Luca è sincera, schietta e sensibile nel cogliere le sfumature dei modi di dire
pugliesi, nel citare parole dialettali mirate.
Il mio personaggio preferito è sicuramente Ninella. Una
donna forte, matura, ma anche fragile allo stesso tempo, capace di innamorarsi
della vita ogni giorno. Ho sempre apprezzato le personalità così decise ma che
sanno essere umanamente sensibili. Ninella non perde mai, nemmeno quando
commette errori.
Perciò non posso che consigliarvi questa mia ultima lettura.
Che dire ancora?
Un saluto “bacioso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Bello, Giulia, grazie!! Sai che pensavo se non avessi un film con questi racconti. Questo La Cena di Natale non ha ispirato il film con lo stesso titolo con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti?
RispondiEliminaNon ricordo di leggere questo autore, ma ti ringrazio di presenarlo. Quello che ti ha scritto lui mi ha fatto guardare in dietro al mio computer e trovare un biglieto che mi ha scritto Monja Coen, una scrittice (tra tantissimi altre cose) brasiliana che seguo da sempre: "Telma, aprezza la tua vita!" Mi serve in questo momento, come a te ha servito "prenda cura del suo tempo". Queste cose sono davvero care per noi!! Un bacione!!!!
Sono contenta che ti sia piaciuta la recensione! Si esatto, c'è anche il film! :-) E' bello ricordare gli scrittori per le dediche e per ciò che ci trasmettono! Grazie per le tue belle parole! Un abbraccio! :-)
RispondiEliminaCiao Giulia, ciao Telma.
RispondiEliminaGiulia non conosco questo scrittore, ahime', però in pochissime parole ti ha scritto una dedica molto molto riflessiva.
Dovremmo essere tutti capaci di prenderci cura del nostro tempo, di renderlo prezioso soprattutto nei momenti in cui vediamo tutto nero, guardando il bicchiere mezzo pieno. Non e' sempre semplice ma con tanto ottimismo possiamo rendere speciale anche un momento NO...dipende tutto da noi.
Mi piace Ninella e spero di ritrovarla in me, di assomigliarle un po' specie quando scrivi "si innamora della vita ogni giorno".
Ti abbraccio :)
Ciao, Mena!! Sai che questo che ci hai scritto ho letto ieri nel libro che ora sto leggendo da un Filosofo Brasiliano, Mário Sérgio Cortella, diceva più o meno così, che dobbiamo prendere cura del nostro tempo, sopratutto del tempo libero, l'importanza del ottimismo, di guardare il bicchiere sempre mezzo pieno (vedi che questo non cambia paese, è universale).
EliminaParlava lui anche sulla importanza dello svago creativo, che è nel ozio che ne troviamo spazio alla criatività, quindi... l'importanza del dolce far niente anche per liberare la mente alla criatività.
Quello che Luca ha scritto a Giulia è davvero caro, nostro tempo, che dobbiamo prendere cura sempre, a volte ci siamo tanto presi agli affari della vita che non lo vediamo li, passando... sempre passando. Fermiamoci un pò e godiamoci nostro tempo!!
Bacio
Ciao Ragazze! Grazie per le belle parole, siete sempre gentili e attente :-)
RispondiEliminaMena se ti piacciono le letture spiritose, ironiche, attente alla morale e con personaggi con tutte le caratteristiche "polignanesi doc" devi leggere questa piccola saga. Il primo libro è "Io che amo solo te" il secondo "La cena di Natale" il terzo "Baci da Polignano". Però puoi anche leggerli in ordine sparso, capisci ugualmente l'andamento della storia.
Luca Bianchini è un autore simpatico ed estroverso. Ho notato (seguendo anche le sue varie dirette Instagram o Facebook) che se deve dire qualcosa di "spigoloso" cerca sempre di farlo in modo educato e per me è una caratteristica molto importante.
E' un piuttosto loquace, peggio di me, quindi probabilmente se ci dovessimo incontrare ancora "litigheremo" per chi deve parlare prima!
Scherzi a parte, è vero che lui fa dediche di questo tipo e non te lo aspetti da una persona che non ti conosce. Era la prima volta che mi vedeva ed è stato incredibile perché mi sono sentita capita.
Stavo vivendo un momento particolare, in cui dovevo prendere una decisione importante e il tempo per me era fondamentale. Dovevo prendermi cura del mio tempo non solo per decidere cosa fare ma anche per vivere al meglio la mia vita.
Telma hai perfettamente ragione: l'ozio aiuta a creare. In molti pensano che questa parola debba essere bandita dal nostro vocabolario, invece è un ottimo modo per stare bene con se stessi. La mia generazione ha vissuto l'ozio in modo molto sereno. Quando ero ragazzina dedicavo un po' di tempo al "dolce far niente" e questo mi ha permesso di inventare storie, di fantasticare e sognare.
Grazie ancora per le vostre riflessioni :-)
Un abbraccio grande grande!
Grazie!!!! Abbraccio!!!
RispondiElimina