Un argomento a settimana: Ripartire? Meglio Agire...
In questo periodo si è parlato di didattica a distanza,
distanze sociali, informazione mediatica, decreti dell’ultimo momento,
“rinascita” e di tanti altri argomenti.
Tuttavia, la parola che sento ripetere spesso è “ripartenza”. Tutti vogliamo ricominciare,
come se questo periodo di stallo temporaneo ci avesse impedito di continuare la
nostra vita abituale. Io credo,invece, che la parola giusta sia: “agire”.
Siamo stati chiusi sessanta giorni (per quanto riguarda il
territorio dove abito) ed io, per esempio, non ho potuto vedere il mio compagno
di vita per tutto questo tempo e adesso cerco di vivermi ogni momento con lui
senza alcuna esitazione.
Mi accorgo che se prima a volte mi facevo prendere dalla
pigrizia e rimanevo in casa rinunciando a un bel giro in solitario oppure in
compagnia, adesso provo una sensazione assolutamente contraria. Voglio uscire,
voglio respirare, voglio vedere il mio fidanzato ogni volta che posso e
soprattutto desidero vivere appieno la mia vita agendo e non restando ferma!
In realtà non ho mai smesso di progettare, ho solamente
subito un rallentamento. Mi rendo conto che non riesco più a rimandare a domani
ciò che posso fare oggi, perché domani potrei non poterlo fare. Forse ho
solamente paura di un’altra chiusura, di un altro disastro (che francamente non
so se riuscirei a sopportare ancora). Però sento che dentro di me sta nascendo
una voglia di osare molto più forte di prima.
Qualcuno di voi direbbe che questo sentimento si chiama
“speranza”, io invece lo chiamo “non arrendersi mai!”.
E’ arrivato il momento di “agire”, siamo stati fermi
abbastanza.
Che dire ancora?
Un saluto “attivo” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia!!
RispondiEliminaMa sai che stavo parlando in questo esatto minuto sul questo con mia sorella Isabela. Agire!!!
Questo periodo davvero ci ha fatto fermarsi e pensare alla vita, a quello che non ci và più, e chissà riuscire ad agire in qualche modo per cambiare. A me almeno è capitato. Ma mi chiedo: dov'è il punto di partenza? Dove? Ogniuno ne ha il suo. Come tu, Giulia, cerco di trovare il mio.
Non sopporto più mio lavoro - almeno vorrei fare un'altra cosa, anche se fosse possibile la concomitanza -, non ho un amore, quindi, non ho un legame che m'incatena, non voglio più vivere in questa città, vorrei vivere in un altro paese, la solita voglia d'imparare un'altra lingua, come se la mia vita fosse in un altro posto.... ufff... ma dov'è il punto? Da dove cominciare? Mi sto un pò ferma in queste domande, in questa richiesta che mi sbatte la testa da quando la nostra (antica) vita si è fermata per un supervirus.
Ti capisco molto quando parli di agire. Forse ancora non ne possa perché in mio paese siamo in un passo in dietro dal tuo per quello che riguarda il coronavirus, ma il tempo passa per tutti noi, e sarà quello una scusa per non agire?
Azione! È questo, penso, che ci fa muovere la vita. Sempre dico che una vita che cambia non è mai per il male (credimi, la mia è già cambiata miliaia di volte, anche con molte soferenza), e non ho dovuto mai tornare indietro.
Guarda avanti, Giulia. Guardiamo avanti! Cerchiamo il nostro punto di (ri)partenza, perché chi agisce col cuore non si è mai sbagliato. Quello che il tempo di pausa per il virus ci ha fatti vedere è che lui (il tempo) non torna più, anzi, passa, passa in fretta.
Un abbraccio dal Brasile!!!
Agire non è mai sbagliato, ci fa sentire vivi. Sei una ragazza solare e anche quando scrivi qualcosa di triste non lo è mai veramente. Si sente che dentro di te c'è una scintilla che ti fa muovere che ti fa vedere il bicchiere mezzo pieno quasi sempre. Non demoralizzarti mai e se vuoi qualcosa devi conquistarlo, puoi farlo. Se vuoi cambiare vita, città, lavoro devi provare e riprovare fino a quando non otterrai ciò che desideri davvero. Devi solo trovare il tuo equilibrio, qualsiasi esso sia :-)
EliminaPs: se anche solo l'anno scorso mi avessero detto che una ragazza dal Brasile si sarebbe appassionata alla scrittura e avrebbe scritto con tanto entusiasmo su questo piccolo diario virtuale, non ci avrei creduto e invece è successo. Non sai quanto io sia contenta che le mie parole arrivino fino a lì e questo anche grazie a te! :-)
Ahh, grazie, Giulia. I miei amici che capiscono italiano piano piano si avvicinano qui, sono ancora un pò timidi, ho saputo di alcuni che già ci legono!!! Maa nemmeno io pensavo in conoscere una super carismatica bloger italiana!!!!
EliminaWow! E' magnifico davvero! Questo è un piccolo diario virtuale! Siete tutti invitati :-D
EliminaCiao! Io in verità dopo questo periodo di fermo, sono ancora ferma. A lavoro ancora non mi hanno chiamato, avevo in programma di sposarmi a settembre e non si capisce se riuscirò a farlo. Quindi mi sento ancora in uno stato di incertezza. Poi sono stufa di vivere in una città dove non c è il mare. Insomma oggi faccio un po' la lamentona! Scusatemi.
RispondiEliminaAmore... oggi vedi il bicchiere un pò vuoto. Non ti preoccupare, è nostra montagna russa emozionale. Tra poco ti passa. Mi dispiace davvero per il lavoro ed anche il matrimonio, penso che tutto questo si risolverà, anche se dovresti cambiare la data. Peccato che i tuoi progetti stano ancora in sospeso. Normale che da te, essendo caldo per l'estate, ti va di essere più prossima del mare. Ma credimi (questo non vale per Napoli, io ci vivrei mile volte in quella città), ma da me, mi era importante vivere vicino al mare quando abitavo in montagna kkk. Ora che vivo vicino al mare, nel ultimo estate, per esempio, ci sono andata solo quattro volte. Bacio, Maria, dai, forza. Se non riesce ad agire sulle queste cose adesso, pensa sempre agli altre cose cui possa fare in questo período.
EliminaMaria Rosaria, ti capisco perfettamente! Ma ci sono tanti modi per agire e fare ciò che si desidera. Non abbatterti per qualche ostacolo, io sono sicura che tu riuscirai a realizzare i tuoi progetti. E' vero che non vivi proprio vicino al mare, ma nella tua regione ci sono tante zone con il mare.Pensa che Davide ha passato l'infanzia e l'adolescenza a Misano Adriatico e d'intorni. Pensa che io vivo in Lombardia e qui ci sono i laghi che non sono affatto come il mare. Il mare mi manca tantissimo io che ho passato tutta la mia infanzia e adolescenza in Sicilia e in Puglia. Però io so che un giorno potrò andarci e non mi arrendo mai! Per il matrimonio sono sicura che potrai farlo, non avere timore. Magari sarà una cerimonia più intima ma io credo che ci sarà.
EliminaQuindi vai avanti per la tua strada e non arrenderti mai! :-)
Maria Rosaria non abbatterti, ti capisco ma questo periodo "vuoto" e privo di progetti non deve assolutamente averla vinta su di noi. I momenti di pausa come questi devono fare da molla per un salto molto più alto e pieno di buone prospettive. È difficile sì ma non sarà impossibile ❤️
EliminaDai, facciamo una grande festa nel prossimo ano, se in questo ti serve solo una cerimonia più intima!! 💙💙💪
RispondiEliminaUna festa è sempre bella! Dai dai! Parteciperemo anche noi con te, con il cuore :-)
EliminaCiao Giulia.
RispondiEliminaDopo questo periodo in cui abbiamo vissuto vite sospese l'unica cosa che adesso desideriamo è quella di riappropriarci dei nostri spazi, quindi avvertiamo la necessità di ripartire.
Tu utilizzi la parola "agire" piuttosto che "ripartire" e non è un concetto sbagliato anzi è un'esortazione alla speranza, come hai scritto, è un po' un invito a vedere il bicchiere mezzo pieno, ad essere ottimisti insomma.
Però se non si riparte non c'è quella voglia, quella grinta, per agire.
Per carità siamo molto fortunati perché quel maledetto virus non ci ha toccati, anche se non è stato debellato, però ha compromesso molto il sistema economico del nostro paese. Ci sono lavori che ancora non sono ripartiti e chissà quando lo faranno.
È un periodo molto difficile questo ma perdere la speranza vorrebbe dire arrendersi. Non è per niente semplice, si deve stare attenti anche a non cadere nella rete della depressione, ma ce la faremo...per forza 💪 💚
Un forte abbraccio.
Ciao Mena,
Eliminaè innegabile che sia stato un periodo veramente difficile, forte dal punto di vista sociale ed emotivo. Hai perfettamente ragione!
Il mio "agire" era anche un'esortazione a non stare davvero fermi, a non farsi fermare da un momento difficile. Io ci ho provato sempre soprattutto quest'anno. Prima che succedesse tutto questo pasticcio, io e Davide avevamo molti progetti da fare e abbiamo dovuto rimandarli. Nella sfortuna però siamo stati fortunati perché abbiamo in qualche modo preservato questi progetti da un ipotetico fallimento causato dal lock down. Invece adesso possiamo ancora trasformarli e riadattarli. Molte attività sono ferme e mi dispiace che in tutto questo il settore che ne sta facendo le spese sia proprio quello che amo: il settore artistico. Biblioteche, cinema, teatri e associazioni culturali resteranno chiusi perché le condizioni che la situazione richiede sono incompatibili con la reale gestione di questi posti.
Però io so che l'arte non morirà mai, si trasformerà forse, ma non cesserà mai di esistere, anche perché (chi più chi meno) ne abbiamo bisogno tutti!
Un abbraccio forte anche a te Mena!
Abbraccio, Mena!! Ce la faremo si!!!! Niente depressione, ed i progetti li riprenderemo tutti!! Io, ancora, penso e cerco un punto di partenza per poi agire. Ma qui la situazione solo peggiora, ed anche da noi, in Brasile, il virus ha compromesso molto il sistema economico, vedo negozi che mi piaciono chiudendo, la gente senza lavoro, senza salute, mi sento davvero fortunata tra tutto questo quando penso che il virus non mi è arrivato, neanche ai miei. Speranza in giorni migliori per tutte noi, che davvero possiamo riprendere la nostra vita!!!
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