Il talento esiste davvero?
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| Disegno di Davide Poli |
Quante volte avete sentito dire :“Quell’artista è un vero talento!” Ecco, vi svelo un segreto, per come la penso io: ciò che noi chiamiamo comunemente “talento” non esiste! Ci sono invece tre cose ben precise e concrete: impegno, dedizione, studio. Certo, bisogna considerare anche la predisposizione naturale per un determinato settore o disciplina, ma è solo il deterrente che ci fa scegliere una cosa piuttosto che un’altra, è una sorta di “istinto regolatore”.
Mi spiego meglio...
Oltre alla scrittura come sapete, ho praticato anche altri tipi di arte, una di queste (non ci crederete) è il disegno. Ebbene, c’è stato un momento della mia vita in cui la scrittura mi appagava ma volevo esplorare altri mondi, così mi sono iscritta ad un corso di disegno. Ho sempre pensato di non aver alcun tipo di velleità nei confronti di qualsiasi arte grafica, perché non ho mai sviluppato alcun “talento” nei confronti del disegno. Quando ero solo una ragazzina, in vacanza al mare, osservavo mia cugina disegnare con una tale maestria da pensare che io non fossi assolutamente capace di tirare nemmeno una linea. Mi sbagliavo.
Dicevo, ho seguito un corso di disegno e questo mi ha, in qualche modo, costretto ad esercitarmi con metodo. Lentamente la mia matita ha cominciato a produrre immagini chiare, omogenee e proporzionate. Il mio occhio ha iniziato a funzionare diversamente e ad osservare anche l ”invisibile”. Ho imparato (sempre da principiante) a gestire lo spazio e i colori. Il disegno non è solo geometria ma anche colore, allegria e fantasia. Ho capito che avevo sempre dato troppa importanza alla parola “talento” pensando che fosse qualcosa di innato e non coltivabile da zero, oltre che esclusiva di determinati individui. Invece ho scoperto che alla fine noi umani non siamo altro che un tela bianca, pronta sempre ad essere arricchita dalle esperienze fatte durante tutta la vita. Sono determinate esperienze ad essere il “mattone portante” della creatività. Solo il nostro impegno e la nostra volontà determineranno la riuscita in un progetto, qualsiasi esso sia. Il cosiddetto talento va coltivato e curato, così crescerà insieme a noi!
Che dire ancora?
Un saluto “talentuoso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia
Nota: *“marzulliano” è un modo di dire, deriva dalle domande alquanto bizzarre di Gigi Marzullo un noto presentatore televisivo.

Ciao, Giulia!!
RispondiEliminaMa sembra che avevo bisogno delle tue parole.
In verità, allo stesso tempo che dico alle persone che "tutto in questa vita si impara", certe cose che ammiro penso che ci voleva un pò più di talento per farcela - da parte mia, ovvio, perché da tutti penso che tutto si impara. Sarei io una pigra??
Non è secreto che a me mi piace tantissimo il basso. Talmente tanto che ho decido in quest'anno di comprarmelo a settembre, ma fino adesso procrastino l'inizio del mio corso. Stò sempre ascontando musiche col basso forte, sempre con le cuffie collegate ai orecchi, ma sembra che mi viene sempre una scusa, e la scusa che mi causa più orrore è che non ho il talento necessario.
A volte penso che cazzo ho fatto spendendo tanti soldi... resto triste, mi lamento. E non sono una persona perfezionista, anzi... ma con certe cose che amo mi trovo spesso a pensare che non ne ho il talento giusto per farla.
Pensando a te imparando la tecnica del disegno, m'immaginavo ad imparare la tecnica di suonare il basso. Come te, che pensavi di nemmeno tracciare una linea, io penso che non avrei sufficiente sincronizzazione delle dita. A volte mi trovo provando, lo prendo, accendo l'amplificatore, metto "Lenny Kravitz" nel orecchio - sempre da sola, ancora mi vergogno un pò - e finisco pensando che non ho il vero talento per fare la cosa funzionare.
Hai ragione, tu? Basta studiare, prendere un pò di tempo, dedicarsi, che il talento nesce?
I "doni naturali" di una persona non sono davvero altro che i giusti stimoli al momento giusto? Se è vero quello che dici tu, dalla tua sperienza personale, gli stimoli li potremmo farci da adulti, e non rassegnarci a rimpiangere di non avere talento per qualcosa che ci affascina solo perché non l'abbiamo mai fatto prima.
Mi fa davvero bene pensarci, lo sai... mi trovo sempre a mettermi in giù pensando che non ho il giusto talento per suonare il basso. Forse ci vuole, in verità, il giusto stimolo!!!
Un bacione talentuoso a te dal Brasile!!!!!
Ciao Telma!
EliminaIo credo che tu possa sviluppare il tuo talento. Quando una materia ci affascina e ci piace, vogliamo conoscerla il più possibile. Tuttavia spesso le nostre insicurezze non ci permettono di fare quel passo in più per approfondire questo nostro interesse.
E' ciò che leggo tra le tue righe. Il basso è uno strumento che ti affascina e ti piace capirne il funzionamento. Devi solo capire se è davvero il tuo vero hobby e se (come immagino) è così allora poco alla volta imparerai a suonarlo benissimo.
Tutto dipende anche dagli obiettivi che ci poniamo, ma visto che per te è un hobby e non ambisci alla perfezione io credo che un'ora ma tutti i giorni o comunque frequentemente, ti farà acquistare sicurezza e dimestichezza con il tuo basso.
Ti farò anche un altro esempio.
Prima di cimentarmi nei lavori che sto realizzando in occasione del Natale, io pensavo che non sarei mai stata in grado di farli, di non avere alcuna manualità. Invece piano piano, sbagliano, correggendo, rifacendo e guardando tutorial mi sono resa conto che potevo farcela, che potevo avere anche io questo "talento".
Il talento non è altro che dedizione, impegno e studio.
Non arrenderti mai! :-)
Ciao tutti! Saluti.
RispondiEliminaCome sempre, gli argomenti precedenti sono splendidi. E ho raccolto il mio modesto parere, vengo a fare un breve commento.
Credo davvero che il "talento" esista, tuttavia, come qualsiasi tipo di attitudine o abilità che abbiamo qualche condizione per fare qualcosa con maestria questa predisposizione che presentiamo ad un certo punto, da sola non è sufficiente, o migliorerà per forze naturali . Questo talento per essere messo in evidenza, sarà realizzato solo attraverso il miglioramento, che per molti potrebbe avere più senso quando lo chiamiamo "dono".
Durante la scuola, più precisamente nelle lezioni di educazione fisica, mi piaceva giocare a calcio con i colleghi. Anche se non mi sono mai identificato con il calcio, e in questo sono stato pessimo, era l'unica opzione che mi si presentava, ma quando ho iniziato a giocare a basket tutto è cambiato. Era un tale legame con quello sport che ho allestito un tavolo da basket di fronte a casa e ho fatto comprare una palla a mia madre in modo che potessi allenarmi nei miei campi quando avevo tempo libero. Nel tempo in cui ho partecipato a giochi e campionati tra classi e scuole sono stato incoraggiato a continuare a praticare e giocare, alle persone piaceva la mia voglia di giocare e lodava la mia evoluzione, che mi ha sempre fatto amare questo sport.
Anche se non sono diventato un giocatore professionista, credo che sia stato un periodo in cui ho imparato molto sulla dedizione e la disciplina, questi due che credo siano i pilastri per una persona di talento (o non talentuosa) per continuare a perfezionare qualcosa che intende fare.
Un grande abbraccio a tutti.
Caro Gabriel, hai detto bene, bisogna scoprire il proprio "talento". A volte lo si fa semplicemente, provando e riprovando. Non è detto che ci sia chiaro quale sia esattamente ma una volta trovata la strada non la si lascia facilmente. Non dobbiamo mai permettere alle nostre insicurezze di bloccarci e di non farci fare ciò che ci piace in generale.
EliminaTuttavia tu hai trovato il tuo talento nel basket, hai scoperto che ti piace e che con dedizione e passione puoi esercitare questo sport nel modo che preferisci. Ti confido un paio di curiosità che mi riguardano.
Anche Davide ha imparato a giocare a Basket da solo, è piuttosto bravo e se avesse voluto si sarebbe qualificato per intraprendere la carriera di giocatore professionista. Come me, però, segue l'NBA americana in tv quando può. Anche io tra le varie discipline prediligo (pur non giocando) il Basket e il mio giocatore preferito è Damian Lillard. Inoltre c'è un altro sport che seguo spesso ed è la ginnastica artistica e adoro tantissimo Simone Biles. Questi due sportivi così diversi per la loro disciplina sportiva per quanto mi riguarda sono veramente in gamba.
Alla fine il talento lo si coltiva e lo si fa crescere sempre di più e quando succede vuol dire che siamo nel posto giusto.
Un abbraccio grande grande!
Molto interessante questa tua opinione.
RispondiEliminaIl talento non deve essere confuso con la capacità di apprendere ciò che ti piace, sia con difficoltà che con semplicità.
Al tempo dei miei studi vi era un compagno di scuola, anzi forse un paio, che nel disegnare tiravano fuori capolavori sorprendenti in disegno.
Loro non credo avessero studiato in precedenza ma sicuramente si notava subito la naturale capacità realizzativa, forse dovuta all'amore per l'arte e alla loro esperienza sin da piccoli. Quindi, ecco il talento. Lo studio, in seguito non ha potuto fare altro che migliorare ciò che già esisteva in modo spontaneo.
Inoltre sono più che certa che tutti sappiamo disegnare ma dipende anche dalle nostre predisposizioni a volerlo fare. Se non ami ciò che fai è inutile insistere.
Come voler studiare uno strumento musicale perché ti piace ma non sentirti pienamente a tuo agio nel farlo. Non sarai bravo e talentuoso ma se vuoi davvero farlo ci riuscirai, magari non benissimo ma riuscirai.
Bella riflessione, complimenti Giulia.
Grazie Pia per le tue parole!
EliminaSenza dubbio una buona predisposizione verso una qualsiasi disciplina aiuta tantissimo.
E' vero che ci sono persone che riescono meglio di altre nella stessa materia ma anche qui io penso che la differenza stia proprio nell'impegno e nella passione che una persona impiega durante tutto il suo percorso. Se ci si sente obbligati a fare qualsiasi cosa, si potrà essere bravi ma senza "passione" la bravura non basta.
Per quanto riguarda il disegno, sai che la frase "tutti sappiamo disegnare" la dicono la maggior parte dei disegnatori (compreso Davide) o almeno tutti quelli che ho conosciuto fino ad ora? In effetti credo che sia vero, nel bene o nel male tutti disegniamo.
Nel tempo ho accantonato questa tipo di arte perché in effetti non la sentivo davvero "mia" anche se la capisco e l'apprezzo moltissimo.
Grazie ancora per essere passata di qui! Torna a trovarci quando vuoi :-)
Un abbraccio grande!
Ciao Giulia, ciao a tutti voi.
RispondiEliminaDopo alcune settimane sono di nuovo qui a leggere i consueti e meravigliosi argomenti sul tuo blog e dire la mia.
E' vero, il talento e' un qualcosa che costruiamo nella nostra mente ma se una persona si fissa un obiettivo da raggiungere allora fara' di tutto per poterlo realizzare. In questo caso, come hai scritto tu, ci vuole passione, impegno e tanta tanta dedizione, anche se un pizzico di sana fortuna non guasta mai.
Il mio primo ragazzo (mio figlio :D) e' al secondo anno delle medie e quando ha iniziato a muovere le sue manine tra i disegni alle elementari elaborava delle cose davvero orribili, improponibili e impresentabili. Lui ovviamente un po' si dannava perche' avrebbe voluto rendere il suo "capolavoro" un'opera d'arte proprio come quello del libro dove appunto era raffigurato.
Io con tanta pazienza e dolcezza lo rassicuravo dicendo che la maestra avrebbe premiato l'impegno e non il disegno in se per se. Oggi non posso dire che e' un disegnatore come il tuo Davide e che mai sara' un'artista perche' non e' ferrato naturalmente ma si difende bene e consegna i suo lavori ai prof ottenendo dei voti soddisfacenti. Adesso e' persino soddisfatto dei suoi disegni, pensa un pò...!!!
Se c'è passione e impegno si possono fare grandi cose.
Un abbraccio
Ciao Mena!
EliminaSei sempre la benvenuta!
Che bella dimostrazione di impegno e costanza!
Tuo figlio ha fatto qualcosa di estremamente raro ma molto bello. I nostri nonni dicevano sempre:
"nessuno nasce imparato" ed è vero.
Nonostante il disegno non sia la sua strada però è migliorato e ha portato dei risultati che senza impegno non avrebbe ottenuto.
Ci vuole talento anche nell'essere costanti!
Grazie ancora per essere passata di qui!
Un abbraccio enorme!