Il tempo dei ricordi...
Vi ho parlato spesso della nostra (mia e di Davide) esperienza fieristica e sapete quanto mi sia mancata in questo ultimo periodo. Così, girovagando in rete mi sono imbattuta per caso in un evento di paese, un piccolo ma pittoresco mercatino di tipo etnico/naturale. Devo ammettere che inizialmente eravamo ambedue un po' scettici, avevamo paura di trovare le solite cose commerciali ayuverdiche millantate come miracoli salutisti. Invece ci siamo trovati catapultati nelle atmosfere che tante volte da standisti abbiamo vissuto, ovvero stand colorati e ben sistemati, navigati hobbysti che si sono accaparrati i posti migliori e giovani inesperti che sono arrivati in ritardo con il loro bagaglio di speranza e arte occupando un posto forse un po' troppo defilato ma comunque accattivante.
C'era ogni sorta di oggetto: dalle pietre come la ametista, l'ambra o il quarzo, ai prodotti naturali per la pelle, temerarie cartomanti e oggetti esotici orientali. Ci siamo immediatamente immersi nell'atmosfera ed abbiamo acquistato incensi profumatissimi, un anello per me in madreperla molto carino (un gentile pensiero da parte del mio compagno di viaggi) e un braccialetto in resina con misteriose incisioni. Insomma piccoli oggetti per una grande giornata di ricordi e spensieratezza. Ci voleva, finalmente!Mi è sembrato di tornare in un luogo e in un tempo lontani dove le fiere erano davvero piene di colori, di persone sorridenti e oggetti di ogni tipo. Abbiamo vissuto per la prima volta, dopo circa due anni, un momento rilassante catapultati nel nostro mondo preferito.
Come sapete, per noi è un periodo piuttosto impegnativo. Stiamo cercando di valorizzare e strutturare in modo più preciso il nostro progetto artistico DiSognatori, perciò raramente possiamo concederci momenti di incredibile serenità. Tuttavia questa domenica per noi è stato un meraviglioso viaggio nel tempo che speriamo di poter replicare presto! Che dire ancora?
Un saluto “fieristico” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia



E' stata una mezza giornata meravigliosamente intensa!
RispondiEliminaL'evento in questione era onestamente microscopico - ci aspettavamo molti più stand - ma non ci siamo demoralizzati per nulla. Abbiamo visitato tutto con calma e spensieratezza. Non sono mancate le sfuggevoli chiacchierate con alcuni standisti che hanno acchiappato la nostra attenzione.. non siamo nuovi a questo genere di cose, parliamo con chiunque!
Peccato per la zona ristoro perennemente all'ombra altrimenti avremmo sicuramente gustato qualcuno dei piatti indiani forniti da un ristorante presente in fiera.
Tutto sommato ci è sembrato di ritornare indietro nel tempo a prima del 2020 quando per noi era usuale visitare fiere ed eventi artistici, faceva parte della nostra vita ordinaria.
Speriamo ce ne siano tanti altri di questi eventi aperti a tutti, piccoli ma accoglienti!
(Davide)
Siamo tornati un pochino indietro nel tempo, per qualche ora abbiamo respirato l'aria che ci ha fatto sentire bene in passato. Spero anche io che ci siano altri eventi di questo genere dove possiamo trovare cose interessanti e chissà magari proporre qualcosa di nostro :-)
EliminaCiao, Giulia, che bello leggerti!!
RispondiEliminaSai che sono cresciuta tra le fiere, amo andarci, spero sempre di trovare quello che non c'è nei negozi al centro della città, cose che rimandano alla cultura, oggetti unici e cibo dei produttori locali.
Oggi abito nella costiera, e purtroppo al centro non ci sono più questi posti magici come quelli che hai descritto, sembra che i negozzi qui siano limitati a mercati, farmacie e caffetterie. Peccato. Passeggiare tra le fiere in spiaggia di sera era veramente bello qualche anni fanno. Oggi, trovare una fiera "radice" è un privilegio e raro che succeda.
Meno male che ancora ci sono le fiere degli orticoltori locali a cui andare il sabato e troverai cose diverse da mangiare, miele, cibi veri, non trasformati (che ora saranno la mia vita a quanto riguarda la allergia alimentare).
Bell' anello!!! Complimenti!!!
Un abbraccio forte forte!!!
I mercatini, le fiere, il mercato locale sono tutte realtà molto diffuse in tutto il mondo. Ricordo la prima volta che sono andata ad una fiera del fumetto molto grande a Milano, si chiama Cartoomics. Nemmeno a dirlo sono andata con Davide e mi sono sentita scintillante, non sapevo più dove guardare. Oppure alla famosa Fiera dell'artigianato dove standisti di tutto il mondo partecipano ogni anno nel periodo natalizio. Ho scoperto questo piccolo universo molto tardi, ma adesso spero di non lasciarlo mai più. Un abbraccio Telma e mi raccomando continua così, non demordere mai con la salute, sii tenace :-)
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