Un incontro inaspettato ...

Qualche giorno fa girovagando per i meandri dei social network mi sono imbattuta in una locandina. Si trattava di un evento letterario presso la biblioteca di Oleggio a cura della libreria Piccola officina del libro. L'ospite era Sara Gambazza, un'autrice esordiente, e in questa occasione presentava il suo secondo libro. Il suo primo romanzo invece si intitola Ci sono mani che odorano di buono. Ho avuto la fortuna di poterlo leggere e con grande entusiasmo ne ho fatto una recensione un po' di tempo fa. E' un libro davvero interessante e ve lo consiglio!

Qui di seguito vi lascio il link alla mia recensione:

https://paroleinscatola79.blogspot.com/2023/05/per-la-rubrica-recensioni-e-sentimenti.html

Non vi posso ancora parlare del suo nuovo libro, ovvero Quando i fiori avranno tempo per me, perché lo devo ancora leggere. Lo recensirò appena possibile, promesso! Sono sicura che non deluderà le mie aspettative, come lo è stato per la sua storia di esordio. 

Perciò questa volta vorrei parlarvi dell'incontro con l'autrice. Ho vissuto un'esperienza veramente piacevole ma soprattutto inaspettata. Io e Davide ci siamo seduti in seconda fila, leggermente defilati. Non per timidezza, semplicemente non amiamo molto metterci in mostra. Abbiamo aspettato con curiosità. Non avevamo mai incontrato Sara prima di allora. Di solito durante gli eventi letterari, gli scrittori si fanno un po' attendere. Arrivano all'ultimo momento con il relativo responsabile dell'ufficio stampa che la casa editrice assegna loro. Si crea un po' quell'attesa che genera curiosità ma anche una certa atmosfera da “persona famosa”.

Sara invece è entrata come fosse un ospite curioso e si è seduta come se dovesse semplicemente affrontare una chiacchierata in un bar. Ci ha anche salutato improvvisamente come se fossimo tutti suoi vecchi amici. Quando ha cominciato a parlare mi sono resa conto che, nonostante scriva testi drammatici, lei sprigiona una sorprendente solarità. L'allegria e l'emozione che trasparivano dalle parole e dal suo vistoso gesticolare mi hanno ricordato chi sono i veri artisti. Persone felici di ciò che stanno facendo e soprattuto vogliono condividere la propria arte. Sara, a mio parere, lo è. Mi sono sentita a mio agio per la prima volta dopo tanto tempo. Magari ce ne fossero tanti altri di scrittori e artisti con questa personalità che ti coinvolge e che lascia un segno indelebile nei ricordi di chi li ascolta! Sono davvero contenta di averla conosciuta e di aver passato un paio d'ore con spensieratezza. Mi ci volevano proprio come momento di distacco dalla nevrotica quotidianità.

Perciò grazie Sara per aver condiviso con noi i tuoi pensieri, la storia della tua vita e la tua allegria!

Che dire ancora?

Un saluto “gambazzoso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

Commenti

  1. E' stato veramente un piccolo momento piacevole. Il luogo dell'evento poi era perfetto per questo tipo di incontro. Cosa si puo volere più che una struttura incastellata con annesso museo di oggetti antichi come atmosfera per storie di quel tipo? Speriamo ce ne siano tanti altri di eventi simili. E' stato un piacere parteciparvi!
    (Davide P.)

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    1. E' vero! Eventi letterari di questo genere sono imperdibili... Speriamo di poter vivere ancora momenti così spensierati e divertenti! :-)

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