Pomodori Verdi Fritti alla fermata del treno... una storia senza tempo!

Dopo tanti anni ho rivisto un film che mi ripromettevo di visionare ma non riuscivo mai a trovare il tempo per farlo. Poi un giorno questo tempo me lo sono preso. Dopo aver preparato la postazione audivisiva con computer e lettore dvd mi sono concessa la visione del bellissimo lungometraggio tratto dal libro che si chiama “Pomodori Verdi Fritti alla fermata del treno”. Credo che sia stato girato nel 1991 quindi potete immaginare quanti anni abbia ma onestamente non li dimostra affatto. Chi tra di voi non è più giovincello dovrebbe ricordarselo. Il film è ambientato in america nel secolo scorso tra gli anni '30 e gli anni '80. All'interno della storia troviamo tre donne e le loro vicende che si intrecciano tra passato e futuro. Ma partiamo con ordine dall'inizio...

Un giorno Evelyn e suo marito Ed si recano presso una casa di riposo in Alabama per andare a trovare una zia di lui. Ad ogni visita però la situazione non è delle migliori. Questa fantomatica zia non gradisce la presenza di Evelyn e così la esclude continuamente dalla stanza dove alloggia. Evelyn non si scoraggia e con grande pazienza attende di volta in volta il marito nel saletta di attesa della casa di riposo. Qui Evelyn incontra una donna anziana di 82 anni che si chiama Ninny. Tra loro nasce una grande amicizia e Ninny comincia a confidarsi, le racconta una storia al contempo tragica, allegra e malinconica. La storia narra la vita di due amiche, Ruth ed Idgie, unite non solo da una grande amicizia ma anche da un destino comune. Ruth ed Idgie hanno lottato contro un sistema marcio dove gli uomini di colore venivano impiccati ingiustamente e le discrepanze sociali erano più di una semplice ingiustizia. Le due amiche apriranno infine un ristorante che si chiamerà proprio come il titolo del film in questione. Ruth ha il coraggio di lasciare un marito violento e di crescere suo figlio all'interno di una famiglia allargata, composta da Idge e tutti quelli che lavoreranno al loro ristorante caffetteria dove si potrà gustare il più buon Barbeque dell'Alabama oltre a dei pomodori verdi fritti davvero squisiti. Evelyn ascolterà questa storia rapita dalle parole di Ninny e, come le protagoniste del racconto, riuscirà a trovare il coraggio di dare una svolta decisiva alla propria vita. Non voglio svelarvi altro perchè questo film è tutto da scoprire piano piano, con pazienza e qualche piccola lacrima. Tuttavia la storia trabocca di amicizia, amore e gentilezza. Ci fa capire che anche in momenti difficili, tragici e pericolosi l'unione tra le persone è la cosa più importante. Solo se si è uniti si potranno superare tutti gli ostacoli che la vita ci pone davanti, oltretutto si potranno vivere momenti davvero gioiosi e indimenticabili.

Nonostante sia un film piuttosto datato credo che non sia affatto vecchio, anzi lo trovo estremamente attuale. Affronta temi molto importanti con grande delicatezza e senza cadere troppo nei soliti stereotipi o inutili pietismi sfruttati erroneamente nell'epoca contemporanea. Si tratta di certo di uno di quei film d'autore che una volta venivano continuamente trasmessi, in genere le Domeniche pomeriggio, e che piacevolmente li si rivedeva da soli oppure in famiglia. Abitudini che oramai sembrano appartenere ad un lontano passato, proprio come questa storia...

E' un film che ho voluto riguardare dopo tanto tempo. E' sempre un piacere concedersi momenti di riflessione davanti a pellicole ricercate proprio come questa.

Che dire ancora?

Un saluto pomodoroso a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

Commenti

  1. Ho un vago ricordo di questo film. Ai tempi lo trasmettevano spesso, è vero, ma ne ho visto solo alcune scene perchè non è mai stato uno dei miei generi preferiti. Però in effetti ha un che di malinconico, richiama tempi andati in cui si passava qualche ora a vedere film di vario tipo per poi ragionare sulle storie viste esprimendo giudizi. La cinematografia d'autore aveva questo potere di mantenere il cervello in movimento. Oggi tutto ciò sembra definitivamente tramontato, come molte altre attività, purtroppo.. Siamo rimasti in pochi ad apprezzare piccoli momenti di vita di riflessione, custodi di uno stile di vita prezioso. Mi ritengo fortunato a far parte di questo piccolo ma speciale gruppo di umani.

    RispondiElimina
  2. E' un film dolce amaro che si presta alle serate "cinema" quelle di una volta. Erano le mie serate preferite. Tra amici si sceglieva un film, ne si noleggiava uno oppure lo si portava da casa e poi ci si riuniva per guardarlo tutti insieme. Adesso si aspetta che esca in streaming sulle piattaforme commerciali, ma così facendo si perde la magia e l'atmosfera cinematografica. Anche io mi ritendo fortunata ad appartenere a questo piccolo e speciale gruppo di umani che ha ancora voglia di vivere questo tipo di esperienze :-)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Bugia o Verità?

Quella volta che ho scoperto...

Incontri Duemilalibri: Parte Due