Bugia o Verità?



Ormai la rubrica “Un argomento a settimana” sta diventando un vero e proprio appuntamento fisso per me. Scrivo un racconto e subito dopo penso a quello successivo. Devo ammettere che non è semplice trovare un argomento diverso ogni volta ma alla fine è una piccola sfida ed io non ne ho mai declinata una!

Questa volta vorrei parlarvi di “bugie”.

Vi è mai capitato che qualcuno ritenuto inizialmente fidato vi raccontasse poi un numero irrimediabile di fandonie? A me si! La cosa più buffa è che spesso questa tipologia di persone non ricorda nemmeno le falsità che racconta e si tradisce continuamente.



Per me una “bugia” equivale a dire: “Non mi fido di te”.  Credo che un rapporto (di qualsiasi natura o tipologia) debba essere basato sulla sincerità e l’apertura ma mai su sotterfugi che rischiano di minare la serenità altrui. Spesso ci troviamo costretti a raccontare piccole bugie per non incappare in malumori di amici, parenti e conoscenti o semplicemente perché non vogliamo svelare qualcosa che riteniamo troppo personale.  Non sempre comunque le bugie feriscono o sono dette in mala fede, tuttavia ritengo sia più corretto evitare di arrivare ad utilizzarle.



Vi posso fare un piccolo esempio. Qualche anno fa non avevo ancora incontrato il mio attuale compagno di vita ed alcuni amici (volendo che io ne trovassi uno “adatto a me”, come pensavano loro) mi hanno invitato ad uscire una sera. Io ho accettato pensando che fosse una semplice uscita, non sapendo del sotterfugio (in buona fede) che invece era celato dietro questa proposta. Quando siamo arrivati a destinazione ho capito che in quel locale era stato organizzato uno speed date. Non vi dico la mia faccia quando me ne sono accorta e quanto fossi infastidita da questa cosa! Tuttavia in questa particolare occasione, nonostante tutto, ho deciso di vivere la serata in modo divertente e, come si suol dire, di “prenderla sul ridere”. 



Ciò che voglio dire è che se mi avessero spiegato meglio come si sarebbe svolta la serata non mi sarei mai sognata di parteciparvi e soprattutto avrei preferito scegliere se andare oppure no. Essermi trovata davanti al fatto compiuto non me l’ha permesso. Dopo questo episodio non ce ne sono stati altri e dopo qualche tempo l’amicizia è anche finita. Forse quel piccolo gesto un po’ indiscreto ne è stato il monito.



A mio parere non esiste una linea di condotta precisa, ma ciò che sento è che in me prevale la sincerità e non vorrei mai essere circondata da persone che  non condividono questo mio pensiero.

Che dire ancora?

Un saluto “sincero” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

Commenti

  1. Giulia, da me si direbbe sul tuo speed date "quem nunca?" rsrs. Mi dispiace, ridevo da sola, te l'ho anche spedido la foto, mi immaginavo, perché tutti noi abbiamo già passato per una di questa.

    Pensavo alle bugie, hai ragione che a volte sia per non contrariarci, a volte è per prenderci in giro, ma in verità abbiamo età suficiente per sapere come affrontare la realtà, e non ne abbiamo bisogno. Preferisco sempre la verità, ma... per esempio, conoscendo mia sorella Isabela e suo modo un pò stupido d'essere, a volte non risco a dirle che si veste così tanto male quando me lo chiede, facio la furba, perché in verità lei si veste moooolto male, Madonna come riesce heheh!! Ma a volte... come dire queste cose senza ferire?

    A me non piace ferire le persone, a volte vorrei non decidere niente per gli altri, qualche volta, per forza, mi serve una piccola bugia, una piccolissima, solo, per non ferire rsrsrs. Ma rispetto a me, non voglio che mi dica delle bugie, preferisco sempre affronttare la verità, anche perché, se tu ti conosci dentro, se si tratta della verità, non potrà offenderti, non ti ferisce mai.

    Diceva Socrate l'aforismo: conosci a te stesso "conhece-te a ti mesmo"! Quindi, se ti conosci bene, non ti offendi sia della verità, sia della bugia. Mai!

    Un bacione, amica!!

    RispondiElimina
  2. Dovrei scrivere un libro sulle mie disavventure amorose, diventerei milionaria! Avrei riso anche io davanti ad un racconto così e mentre lo scrivevo ridevo ancora! Però alla fine sono esperienze che ci insegnano sempre qualcosa.
    Io ho riso invece quando hai scritto che tua sorella si veste molto male! Però adesso non potrai più mentire, lo hai scritto! Secondo me puoi aiutarla magari regalandole qualcosa di più carino piano piano si abituerà.
    A volte le bugie sono a fin di bene però bisogna stare sempre molto attenti ad usarle perché non sempre sono utili.
    Le parole sono strumenti e come tali vanno ben utilizzati.
    Un abbraccio amica!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Una sorpresa teatrale: corso di lettura ad alta voce!

Incontri Duemilalibri: Parte Due

Una nuova avventura "gazzoliana": Miss Bee