Quella volta che ho scoperto...



Vi ho spesso parlato del mio approccio alla scrittura e alle storie che invento, ma non ho mai accennato al mio avvicinamento al fumetto.

Non sono sempre stata un’amante di questo tipo di arte. Inizialmente avevo dei pregiudizi che mi impedivano di apprezzarne la bellezza. I primissimi fumetti che mi sono stati proposti da amici vari, erano stile manga e principalmente a tema guerriglia o fantascienza. Converrete con me che il campo era piuttosto ristretto e spesso monotono, perciò il mio giudizio non poteva che essere approssimativo.

Non sapevo, invece, che questo mondo è così vario da potercisi perdere! Purtroppo me ne sono resa conto in età adulta, ma ad essere sincera negli anni seguenti ho cercato di recuperare tutte le “letture perdute”.



La tipologia che amo di più appartiene alle “novelle grafiche”, storie complete e generalmente abbastanza scorrevoli. Nonostante, in campo puramente narrativo, abbia apprezzato alcuni romanzi seriali, nel fumetto invece preferisco la singola storia con un inizio ed una fine.

In questi ultimi anni ne ho letti diversi di svariati autori italiani e stranieri, ho imparato non solo ad apprezzarne i disegni ma anche a capire, in linea generale, come vengono realizzati, a riconoscere il tratto di quel determinato autore e alcune semplici tecniche di colore.

Come avrete intuito poi le mie amicizie per fortuna sono cambiate, io sono cresciuta e sono diventata più curiosa e meno selettiva nei confronti dell’arte. Ho capito che questo mondo, quello della “Nona arte”, è così vasto che forse conoscerlo tutto sarebbe impossibile ma è assolutamente necessario aprire i propri orizzonti. Così ho cominciato a seguire le fiere di settore, a curiosare presso vari stand, ad assistere a presentazioni di fumetti e quindi entrare lentamente in quel mondo che fino a poco tempo fa era così sconosciuto per me.



In Italia,tuttavia, è ancora un universo piuttosto elitario e non così diffuso come invece sarebbe giusto. Ci si deve entrare dentro per poterne ammirare appieno la vastità! Comporre un fumetto è veramente difficile, c’è un lavoro di studio e disegno che richiede molto impegno. Spesso chi fa la sceneggiatura non è chi lo disegna e questo è un aspetto complicato per quanto riguarda la gestione del tutto. Le due, o più, persone che collaborano devono essere in sintonia perfetta altrimenti il risultato non sarà positivo. Inoltre, è necessario creare di partenza uno “Story Board”, ciò vuol dire che scena per scena bisogna disegnare e scrivere cosa accade a grandi linee, prima di cominciare a realizzare il fumetto stesso. Ho sempre trovato questa fase della creazione molto affascinante ma estremamente laboriosa.

Insomma, dietro ad un libro a fumetti c’è un lavoro veramente grande che ripaga sempre l'attenzione di chi ne apprezza lo sforzo!



Posso consigliarvi alcuni autori che ho apprezzato tantissimo: Simona Binni, Giulio Macaione, Mabel Morri,Tony Sandoval, French Carlogmagno e Jacopo Palliaga, Skottie Young. Sono solo alcuni degli artisti che ho potuto conoscere, non solo tramite i loro libri ma anche proprio durante le varie fiere che vi consiglio di frequentare, anche solo per la loro atmosfera pittoresca.

Che dire ancora?

Un saluto “fumettoso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia


Commenti

  1. Ciao, Giulia. Ma che tema interessante, non me lo aspettavo, sono sorpresa, ed ho pensato molto alla mia infanzia mentre leggevo.

    Non dei detagli lavorativi di un fumetto, ma da quanto mi era piaciuto guadagnare uno tutti mesi dalla mia mamma (più mi piaceva guardare le figure che leggere).

    È davvero un lavoro d'artista, non è così semplice, ma confesso che non sapevo bene e non ho mai letto sul processo di creazione di un fumetto. Pensando da qual che hai scritto, davvero ci vuole una sincronizzazione tra lo scrittore e il designer per ottenere il messaggio giusto.

    Io, invece, dicevo, il contatto che ho avuto coi fumetti fu da piccola, specialmente alla fine del anno, alla epoca di Natale, come "Almanaque de Natal do Tio Patinhas", "Almanaque da Lulu e do Bolinha" . Io e la mia sorella Isabela abbiamo riempito un armadio con loro (più di 100, penso, molto di più, perché c'erano quegli che guadagnavamo tutti i mesi, minori, non così speciale come di Natale). Oggi i nostri numerosi fumetti sono dimenticati ed abbandonati nella fattoria di un zio mio (già morto). Ma penso che non hanno ancora avuto una fine, altrimenti mia zia me la chiederebbe cosa fare.

    Ma questi da adulti vedo spesso alla libreria e specialmente con gli amici uomini (pure uno o due ex ragazzo hehe), perché in Brasile agli uomini piace davvero i fumetti da Supereroe - pure a questi gli piaceva molto il cinema. Bene, non posso criticare, perché mi piace tantissimo i film da Supereroe.

    Ma ci penso...

    Appunto!!!!! Cosa ho imparato adesso? Ho imparato il perché i ragazzi brasiliani lo sanno già la trama dei film di Supereroe... logico... hanno letto (e visto) prima sui fumetti.

    Bacione!!!!


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    1. Telma sei sempre un vulcano di parole e di ricordi! E' una cosa che apprezzo molto nelle persone. Adesso hai scoperto il mistero!
      I fumetti sono di vario tipo e quelli dei Supereroi sono quelli più conosciuti in generale. Ce n'è uno bello disegnato da una disegnatrice italiana che si chiama Sara Pichelli. Se non sbaglio ha vinto anche l'Oscar nel 2019 perché ha disegnato uno dei film d'animazioni di Spider Man (Spiderman: un nuovo universo). I titoli dei fumetti disegnati da lei sono: Spiderman linea di sangue, La preda di cadaverico Marker. Lo scrittore è JJ Ambrams, il creatore della serie tv Lost. Così la prossima volta puoi fare un po' di "spoiler" anche tu :-D

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    2. Ehh, grazie!!!! Ed è vero, sai che quegli di Spider Man sono i più famosi tra di noi!!!

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    3. Il film Spiderman: nuovo universo è piaciuto anche a me :-) Imparo sempre qualcosa di nuovo da te! Non sapevo che anche in Brasile fossero così apprezzati! :-)

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  2. Ciao!
    I fumetti che ho letto sono stati topolino da bambina ed i Peanuts in adolescenza. Ma non sono molto amante di quest'ultimi, preferisco sempre un libro perché amo immaginarmela la scena. Se penso ai fumetti viene in mente la pop Art ed in particolare Lichtenstein. Mi piacerebbe andare a vedere Lucca Comics mi hanno detto che è molto bella come fiera.
    Buonanotte ��

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    1. Se ti va prova a leggere qualcosa di diverso, secondo me può comunque interessarti. Lucca negli anni è diventata solo un grande bazar purtroppo, si trovano solo le ultime uscite e qualcosa di più vecchio diventa più difficile recupararlo. Però una volta nella vita secondo me bisogna andare. Ti consiglio anche il Cartoomics a Rho Fiera. Non so se quest'anno lo faranno, in teoria lo faranno insieme alla fiera del Videogioco, ma spero cambino idea. Ad ogni modo leggere è davvero bello, ci fa viaggiare sempre :-)

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  3. Buongiorno cara Giulia.
    Che bel post. I fumetti fanno parte dell'adolescenza di tutti noi ed anche di alcuni adulti di ieri e di oggi.
    È un genere artistico che oggi è molto più apprezzato rispetto a ieri.
    Anzi è bellissimo confrontare le varie evoluzioni grafiche avute nel tempo come anche conoscere la sua storia.
    Molto interessante il tuo racconto e di come ti sia avvicinata sempre più a questo complesso mondo artistico. Complimenti e soprattutto grazie.
    Alla prossima, ciao.

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    1. Ciao Pia! Sono contenta che il mio post ti sia piaciuto. I fumetti sono difficili da scoprire e da apprezzare però una volta superato questo scoglio diventano un mondo pazzesco!
      Tu cosa leggi di solito? Che tipo di fumetoi apprezzi?

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    2. Giulia io amo, guardo e leggo tutto ciò che riguarda l'arte (oltre a poco altro che preferisco tenere per me). I fumetti ne fanno parte in effetti. I miei preferiti sono tanti. Più di tutti ovviamente Topolino e Paperino e se devo dare uno sguardo al passato tanti ma tanti altri... ricordo Tiramolla, Felix, Soldino oppure Alan Ford, Diabolik, Tex, Jacovitti, Corto Maltese e posso continuare all'infinito. Li leggevo perché li comprava mio padre, almeno mi ricordo così. Erano regali preziosi, tipo la paghetta dei giorni attuali.
      Oggi ne leggo di meno. Qualche Dylan Dog, Diaboilik e Topolino o Paperino più attuali. Ma leggo meno in generale sai! Il tempo purtroppo è minore e la sera crollo dalla stanchezza. Al massimo guardo film o ascolto musica o...scrivo.
      Certo che mi è piaciuto ciò che hai scritto, soprattutto apprezzo la tua sincera spontaneità. Non perderla mai, mi raccomando. 😉 Ciao e Felice serata!

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    3. Ciao Pia! Grazie per il tuo prezioso commento..
      Io invece ho cominciato subito con la modernità forse perché alcuni fumetti del passato li trovavo superati. A differenza dei romanzi (che in alcune occasioni sono considerati ever green) i fumetti avendo la parte disegnata spesso hanno un aspetto antiquato. Tuttavia non rinnego alcune cose del passato assolutamente e poi so che gli estimatori (molto più competenti di me) di alcuni fumetti classici non ci rinuncerebbero mai e forse a ragione :-)
      Io ho conosciuto la parte più moderna che è veramente molto diversa e più colorata.
      Però se ti può interessare di Dylan Dog ho apprezzato moltissimo il film fatto dai fan, si chiama "Vittima degli eventi". Secondo me Sclavi è stato contento di quest'opera :-D Dovresti trovarlo tranquillamente su You tube! Non è molto recente, io l'ho trovato davvero bello e ben fatto!
      Ultimamente ho letto un Color Fest di Dylan Dog e l'ho trovato carino, non ricordo il titolo ma è l'ultimo o il penultimo uscito.
      Spero che tu legga ancora e ancora e se ti va sbircia uno degli autori che ho indicato se ti va :-)
      A presto!

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    4. Se non conosci almeno qualcosa di vecchia data forse perdi l'importante evoluzione grafica e non solo, dei fumetti. Recupera qualcosa. Per esempio, anche i dialoghi hanno un certo impatto nel successo di questi. Ma se non ti piace no eh! È solo che io lo farei per comprendere qualcosina in più. Grazie ancora Giulia. Anche dei tuoi suggerimenti. Conosco, anche se pochissimo la bravissima Simona Binni. Dopo ciò che mi hai detto approfondirò, anche riguardo gli altri autori. Ti abbraccio e bacio. Ciao.

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