Articolo a tema: monologo televisivo
In
questo articolo vorrei cambiare un pochino tema, perdonate la diversità di
argomento, ma vorrei stupirvi, se ci riesco, con altre parole.
In
questi giorni sulla rete nazionale è andato in onda un programma con due
artiste molto famose Paola Cortellesi e Laura Pausini. Io sono una delle
persone che ha una passione incondizionata per la Cortellesi, la trovo un’attrice
poliedrica e davvero talentuosa.
Purtroppo
per vari impegni non sono riuscita a vedere il programma, ma per fortuna
Facebook è un bacino di informazioni sufficienti per poter carpirne alcune.
Quindi
mi sono imbattuta sul monologo a tema “bullismo”pubblicato in rete.
Insieme
a lei c’era anche un artista che da piccolo piccolo è diventato un cantante di
tutto rispetto: Marco Mengoni. La sua “Guerriero” avrei voluto ascoltarla a quattordici
anni, sarebbe stata perfetta.
Il
testo del monologo della Cortellesi era semplice, chiaro e diretto, l’interprete
semplicemente magnifica. Tuttavia Mengoni
ha fatto la sua parte, poiché la sua canzone era parte integrante e non meno d’effetto.
Voi
vi chiederete come mai tutto questo mi ha colpito? Beh perché negli anni
novanta si chiamavano scherzi, ragazzate, cose da niente, adesso si chiama
bullismo ed io spesso ne sono stata testimone..
Sono
tornata indietro nel tempo, ai primi anni delle superiori, quando i ragazzini
in prima erano solo dei piccoli bambini sperduti. Oggi sarebbero vestiti
firmati e con i risvoltini ai pantaloni, quelli degli anni novanta avevano solo
delle brutte tute fluorescenti in nylon, ma si sentivano dei rapper
formidabili.
Tuttavia
le cose non sono cambiate per niente, ricordo ancora le cicche tra i capelli,
ciocche di capelli bruciate, parole di insulto solo perché si era diversi.
Negli anni ho riflettuto sui comportamenti dei cosiddetti “bulli” e l’unico
motore che li spinge a deridere, ferire e annullare l’altro è l’Invidia. Chi
viene colpito da un bullo con la forza o con insulti è sempre più interessante
e il carnefice lo sa benissimo, perciò lo annienta con le armi più spietate.
Vorrei
dare un piccolo consiglio a tutti coloro che hanno subito e che subiscono atti
di violenza fisica e psicologica: mai arrendersi alla crudeltà di un altro, mai
cedere ai ricatti, noi siamo meglio, noi siamo la persona più importante che
esista. Sembrerà una frase già nota e forse inflazionata, ma è ancora molto
significativa.
Grazie
per aver ascoltato le parole “diverse” che ho voluto condividere con voi!
Che
dire ancora? Un saluto “silenzioso” a tutti!
La
vostra blogger,
Giulia

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