Recensione evento firma-copie con Craig Thompson!
E’
passato qualche giorno, forse un pochino di più di qualche, ma ho deciso di
pensare bene alla recensione che sto per proporvi.
Tutto
è nato così..all’ultimo momento! Non mi è ben chiaro, ma quel giorno i disognatori volevano sognare un po’ di
più e Morfeo non voleva proprio lasciarli andare.
Però
la voglia di arte è stata più forte di un famoso detto popolare (aprile dolce
dormire!) e di qualsiasi condizione temporale.
Così
i disognatori si sono preparati e da bravi artisti hanno preso il treno per un’
insolita destinazione. Quale? Il Super
Gulp di Milano!
Voi
direte.. cosa c’è di insolito? Vivete in fumetteria! J
Tuttavia
questa volta il motivo della nostra piccola gita è molto interessante, anzi un
ospite molto importante. Volete sapere chi?
Non
vi faccio aspettare: Craig Thompson!
Non
sapete chi è? Vi aiuto subito! E’ un fumettista americano, autore di Blankets, Polpette spaziali e tanto altro.
In
questo articolo non vi parlerò dei suoi fumetti, questo onere lo avrà Davide Poli un altro disognatore. I
fumetti di Craig Thompson sono dei
veri e propri libri intensi e corposi, perciò questa volta ci siamo divisi i
compiti. Quindi Davide si è preso questo compito e lo ha svolto da vero amante
di fumetti!
Ho
trovato l’incontro ben organizzato, nonostante il Super Gulp non sia grandissimo e i fan fossero numerosi, non si è
creata confusione.
Ci
siamo messi in fila pazientemente e con il numerino assegnatoci abbiamo aspettato il
nostro turno.
Ci
siamo divertiti ad ascoltare le conversazioni tra i fan e Craig (posso
chiamarlo così vero?) il quale, anche se molto impegnato, non perdeva occasione
per conoscere la persona di turno per il firma copie. Ho trovato Craig Thompson un autore professionale,
umile, gentile, tutte qualità rare da trovare in un personaggio del suo
calibro. Ci ha veramente messi a nostro agio!
Insomma
che dire di questa giornata? A voi la conclusione!
Un
saluto “spaziale” a tutti!
Vi
lascio alla recensione di Davide, buona lettura non ve ne pentirete!
La
vostra blogger,
Giulia
Mi
chiamo Davide Poli e sono uno dei membri del gruppo artistico “disognatori”.
Mi
introduco in questo articolo per raccontarvi qualcosa riguardo Craig Thompson, disegnatore americano
di fumetti che abbiamo avuto l’onore ed il provilegio di poter incontrare in
questa lunga giornata milanese. “Blankets”, “Habibi” e “Polpette Spaziali” sono
tre dei suoi libri che siamo riusciti a recuperare e che ho potuto leggere (un
aiuto che ho voluto dare a Giulia nella recensione globale di un evento, questa
volta ha richieto parecchia attenzione e tempo!), storie che ricoprono un ruolo
fondamentale nella sua carriera.
Buon
viaggio!
“Blankets”
è il primo libro di Craig che ho letto tempo fa, ho deciso rileggerlo ora con
uno sguardo ed un’attenzione ben differenti.
Lo
reputo una sorta di diario di vita personale che lui stesso ha deciso di
donarci.
La
storia è carica di emozioni, si passa purtroppo da quelle negative generate ad
esempio da bullismo e solitudine ad altre, invece, positive e rivelatrici quali
il primo amore e la scoperta nonchè conoscenza di se stessi.
Questo
viaggio, illustrato con un tratto morbido e caloroso, rappresenta un piacevole
momento di riflessione che non può non rimanere impresso nell’animo (Mi ci sono
affezionato subito la prima volta che l’ho letto!). L’infanzia, l’adolescenza e
la maturità di questo professionista del fumetto sono state segnate da dubbi e
paure, conquiste e fallimenti, scelte che lo hanno segnato e soprattutto tanto,
tanto disegno!
Si,
perchè Craig e suo fratello Phil hanno condiviso sin da bambini il piacere di
disegnare insieme, riuscendo così ad evadere mentalmente da una situazione
famigliare e sociale a loro stretta, un contesto rurale con tutti i suoi limiti
e chiusure di vario tipo.
Tutto
ciò è stato un tassello fondamentale del puzzle di vita di quello che, ad oggi,
si può considerare un incredibile illustratore di storie, visionario ma al
tempo stesso con radici ben salde nel terreno.
Questo
“background” artistico ha potuto dare vita, in “Blankets”, a tavole avvolte da
un’emozionante silenzio, disegni generati da pennellate sfuggenti che
conferiscono al tutto il sapore quasi di una fiaba.. La storia di un fanciullo
che passo dopo passo diviene uomo, cercando a fatica il proprio posto nel
mondo..
“Habibi”
si presenta come un percorso che abbraccia due vite in parallelo, due storie
che si intersecano magistralmente, due compagni di viaggio uniti verso un unico
destino..
Dodola
e Cam – il suo nome cambierà in Habibi, sta a voi scoprirne il significato! –
sono due povere anime costrette a vivere in un mondo paradossale, si respira all’interno della storia un’atmosfera da “Mille e una notte”; pregi e soprattutto
difetti di un mondo arcaico, ma non così lontano come lo si può pensare.
Questi
due “viaggiatori” attraversano vari periodi della loro vita districandosi tra
inquietudini psicologiche, distacchi affettivi e traumi fisici che ne
segneranno indelebilmente il cammino. Una sorta di costante e spirituale
determinazione unita ad un amore profondo, che nutrono l’una verso l’altra,
permetteranno loro di superare difficoltà apparentemente invalicabili.
Infine si
affacciano insieme, ad una maturità di vita con parecchie cicatrici
sia nel fisico che nell’animo.
Non
svelo più nient’altro e soprattutto attenzione al finale, una chicca letteraria
su cui poter riflettere!
L’ultimo
lavoro del nostro instancabile disegnatore si chiama “Polpette Spaziali” ed è frutto di un’idea che lui stesso aveva sin
da bambino, accantonata poi per lasciar spazio ad altri lavori ed anche
sicuramente per dare ad essa il tempo di
maturare per bene!
Violet
è la ragazzina dinamica e curiosa protagonista di questa storia, la sua
famiglia vive all’interno di un trasportatore spaziale, il padre lavora presso
un’importante azienda di recupero materiale “organico” utilizzato come fonte di
energia (vi assicuro che rimarrete colpiti quando scoprirete la natura della
sostanza in questione!). Il loro mondo è lo spazio infinito che ospita stazioni
di rifornimento orbitali, strutture abitative spartane installate all’interno
di meteoriti e megalopoli commerciali gravitazionali.
Nonostante
l’atmosfera futuristica “alla Guerre Stellari”, questa famiglia si trova
impegnata ogni giorno con problemi per nulla diversi da quelli che ci
attanagliano ai giorni nostri.
Ad
un certo punto tutto si complica pericolosamente quando il padre, Gar, scompare
a seguito di una missione, poco legale, da lui intrapresa con il solo scopo di
guadagnare qualche soldo in più per mantenere i suoi cari. Da qui inizia
un’incredibile avventura di recupero che coinvolgerà Violet ed un paio di suoi
strambi amici: Elliot, il pollo nevrotico nonchè filosofo e Zaccheo, una
scorbutica creatura appartenente ad una razza ormai scomparsa.
A
bordo di un vecchio trasporto spaziale riciclato, il Luccio-trike, i nostri
eroi cercheranno di ritrovare il padre, grazie anche all’aiuto della mamma di
Violet, e venire così a capo di un losco progetto militare. Colpi di scena,
personaggi ambigui e bislacchi, inseguimenti e combattimenti degni del miglior
film di fantascienza arricchiranno questa che si può considerare una delle più
potenti storie di ricongiungimento famigliare mai create!
Un
appunto particolare va all’edizione che siamo riusciti ad avere,
Rizzoli&Lizzard, la quale contiene un compendio di bozzetti, story-board, constatazioni e preziosi contenuti speciali che permettono di addentrarsi meglio
nel cosiddetto “dietro le quinte” di uno dei libri più avvincenti di sempre.
Una
nota doverosa è rivolta alla colorazione dell’intero libro, un lavoro
meticoloso e variopinto di un certo Dave Stewart.. Non lo conoscete? Beh,
cercatelo qua e là nei meandri di Dark Horse, DC e Marvel!
Tiriamo
un po' le somme, che ne dite?
Trovo
incredibile che Craig Thompson sia riuscito a mantenere – in tre volumi così
corposi dal punto di vista delle tavole! – un costante equilibrio tra le storie
principali e le importanti atmosfere che ne fanno da contorno. Storie
all’interno delle storie, una significativa quantità di dati a sfondo religioso
arricchiscono le trame che legano i vari personaggi.
Riconosco
che il tutto può essere ostico alla lettura, soprattutto per chi ha poca
dimestichezza con l’argomento. Consiglio innanzitutto di dedicarsi a questi
libri rispettando l’ordine cronologico di pubblicazione (in ordine: “Blankets”,
“Habibi” e per ultimo “Polpette Spaziali”), successivamente rimanere sempre
concentrati sulle vicende dei protagonisti, senza però dimenticare di
concedersi a questa quantità di racconti, di tipo filosofico-religioso, che
donano pregio al tutto e rafforzano le storie principali.
C’è
altro, molto altro da dire su questi capolavori letterari, ma lo spazio qui a
disposizione non è infinito, purtroppo.. E’ bello che ognuno di voi riesca a
cogliere tutti gli elementi simbolici e metaforici sparsi all’interno delle
varie avventure.
Per
concludere al meglio, cito una frase del nostro autore contenuta in uno di
questi tre libri: “..ora basta parlare..facciamo surf!”
Concedetevi
spazio alla lettura e alla fantasia!
Davide



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