Recensione+intervista evento Games Academy Milano Piola e fumetti di Stefano Turconi e Teresa Radice
RECENSIONE VIOLA GIRAMONDO e IL PORTO PROIBITO
DI
TERESA RADICE E STEFANO TURCONI
Edizioni Tunué Tipidondi - Bao
A cura di Giulia De Nuccio e Davide Poli
Ieri,
un sabato uggioso, ma felice, i due disognatori Davide e Giulia hanno deciso
che era la giornata giusta per andare a Milano. In fondo è un pochino vero che
questa città ha il colore grigio di sfondo, tuttavia mantiene il suo fascino
misterioso. Così dopo pranzo le avventure dei disognatori iniziano!
Voi
vi chiederete perché con tutte le cose che i disognatori fanno sono andati
proprio a Milano? Semplice! Un evento molto carino (e non solo) ci aspettava!
Volete sapere di cosa si tratta? Lo leggerete nelle prossime righe!
Si
tratta dell’evento dedicato agli autori Stefano Turconi e Teresa Radice presso
il Games Academy di Milano Piola. Cosa hanno prodotto? Vi svelo subito il
mistero: due libri molto interessanti “Viola giramondo” e “Il porto proibito”.
Abbiamo
incontrato un ambiente carino ed accogliente, un Games Academy ricco di fumetti
oltre che di giochi. Per la prima volta abbiamo trovato tutte le ultime uscite
di fumetti e non, e tanto altro! Poi sono arrivati gli autori, due persone
davvero simpatiche e gentili.
Teresa
e Stefano sono due artisti con la “A” maiuscola, collaborano con la Disney e
hanno una carriera di tutto rispetto. Come ad ogni creativo capita, viene il
momento di affrontare un’opera propria, è difficile anche se si ha un nome come
il loro, ma quando si realizza libri così, il successo è assicurato. (Anche
questa volta un disognatore ha contribuito con la recensione, scoprirete di chi
si tratta tra poco).
Adesso
vorremmo parlarvi di Viola giramondo!
Era
da tempo che volevamo leggerlo, ce lo avevano consigliato in molti, così in uno
dei nostri soliti giri in biblioteca abbiamo preso in prestito un fumetto, (per
poi acquistarlo e farlo autografare) o meglio un libro fumettato. Di cosa stiamo
parlando? Ve lo diciamo subito: “Viola giramondo” di Teresa Radice
(sceneggiatrice) e Stefano Turconi (disegnatore).
Trama:
Viola
Vermeer, della grande famiglia del Cirque de la Lune, è una
ragazzina curiosa, allegra ed espansiva, con una spiccata sensibilità per il
mondo che la circonda. Nel suo cammino infinito
– da Parigi a New York, dalla laguna veneziana all’India, dal Canada
ad Amsterdam, da Damasco alle vette dell’Himalaya – incontrerà personaggi
straordinari (come il pittore Toulouse-Lautrec o il compositore Antonín Dvorák) che,
contagiati dal suo ottimismo, le faranno compagnia in un viaggio chiamato
“vita”.
Recensione
di Giulia De Nuccio - "Viola Giramondo"
Sono
rimasta davvero colpita da questo libro illustrato, trovo riduttivo chiamarlo
solo fumetto; non perché i fumetti siano meno belli o importanti, ma
quest’opera è qualcosa di diverso, è un romanzo a fumetti o come la chiamano i
moderni “graphic novel”.
Davvero
straordinario, catalizza l’attenzione e nonostante i temi affrontati siano
impegnativi e di grande rilevanza, (come l’immigrazione, l’integrazione, la
famiglia l’amiciza, sogni da realizzare etc..) la storia è scorrevole. .
Viola
è una ragazzina che fa parte di un circo, non ha un luogo preciso dove stare, è
una cittadina del mondo, tuttavia la sera può tornare dalla sua grande famiglia
sempre pronta ad accogliere le sue strampalate storie e la sua innata allegria.
Ogni personaggio che la protagonista incontra (alcuni realmente esistiti) le
insegna qualcosa attraverso la pittura, la musica o l’esperienza e loro stessi
imparano qualcos’altro da lei.
Viola
inizia a leggere storie fantastiche a scrivere racconti delle sue
rocambolesche avventure, impara ad amare l’arte a tutto tondo, ad amare la
vita nelle sue molteplici sfaccettature.
Gli
autori hanno dato molto spazio al testo e al messaggio che esso vuole inviare
al lettore, una scelta molto coraggiosa per una novella grafica, che tuttavia non
sminuisce la bellezza del libro.
Le
scene così dette “mute” sono veramente ben realizzate, romantiche (ho fatto i
complimenti di persona agli autori) e di una poeticità sorprendente.
Insomma
un libro per tutti, grandi e piccini, per chi vuole imparare e per chi invece
vuole capire che il mondo è qualcosa di più di apparenza.
Recensione
di Davide Poli - “Il porto proibito”
Devo
ammetterlo, la prima volta che ho sfogliato in fumetteria "Il porto
proibito" mi sono chiesto: "Perchè è tutto a matita? E poi, matite
così sfumate.. mm.. non mi convince.."
Partivo
prevenuto nel senso che "Viola Giramondo", la loro prima novella
grafica e libro a me caro, pieno di colori e dinamismo, mi aveva fatto
innamorare del suo stile pittoresco.
A
volte, però, il mio quinto senso e mezzo (citazione doverosa!) pizzica male e
può farmi commettere errori di valutazione. Questo è proprio il caso di dirlo!
Recupero
"Il porto Proibito" durante una delle mie solite giornate di
"saccheggio fumettoso" in biblioteca e scopro quanto mi ero
inizialmente sbagliato..
La
storia, anzi le storie contenute in questo libro narrano principalmente le
vicende di tre personaggi: Abel, un ragazzo privo di memoria e trovato disperso
su un'isola, Nathan, capitano di un importante vascello affiliato alla
Compagnia delle Indie ed infine Rebecca, una misteriosa e piacevole donna di
compagnia..
Le
loro vite sono intrecciate in maniera impeccabile – complimenti a Teresa che ha
scritto quest'opera – e permettono al
lettore di soffermarsi piacevolmente nei dettagli della sceneggiatura, evitando
di perdere il filo conduttore generico.
I
disegni totalmente a matita – e complimenti anche a Stefano per la scelta
stilistica che ora approvo totalmente! - donano al lavoro un che di fiabesco,
un alone di spensieratezza aleggia gentilmente, pagina dopo pagina, e regala al
lettore la sensazione di un vago ricordo, come se realmente fosse presente
durante il susseguirsi degli eventi.
Pirati,
vascelli e battaglie navali ben ricostruite – il lavoro di ricerca storica
fatto dalla coppia di artisti è oltremodo incredibile! Nomi e aggettivi
sembrano uscire da un perfetto vocabolario marinaresco - permettono al lettore
di immergersi intensamente nel clima di un' Europa ad inizio '800, periodo in
cui è ambientato il tutto.
Uno
spazio di notevole importanza ricopre il concetto di amore, sentimento presente
in modo intenso in numerosi frangenti della storia, accompagna ed arricchisce
le avventure dei nostri protagonisti.. sta a voi scoprire come!
La
colonna portante di questo lavoro, come anche per quello precedente, si può
considerare il concetto di viaggio, soprattutto interiore, che spinge i vari
personaggi verso la scoperta – e in alcuni casi la “ri-scoperta”! - di se
stessi e della propria storia.
Il
finale riserva anche una percentuale di “giallo” con un interessante colpo di
scena!
Considerando
la mole delle tavole (circa 300), riconosco che il libro può risultare un
pochino lungo soprattutto se ad incuriosircisi sono degli adolescenti, target
principale sotto cui è classificata la storia.
Consiglio
in ogni caso - ragazzi, bambini oppure adulti che siate - di prendersi una notevole pausa dalla vita
paradossale che viviamo ogni giorno, così facendo riuscirete meglio ad
immergervi nelle acque profonde e metaforiche che avvolgono questo libro, sia
mai che un giorno possiate avere la possibilità anche voi di intravedere il vostro
porto proibito.
Come
sempre, concedetevi spazio alla lettura e alla fantasia!
Davide
I
disognatori però non si sono limitati ad osservare, ma hanno anche intervistato
e messo alla prova i due autori. Vi proponiamo la nostra piccola intervista:
Domanda
(Giulia): Ho trovato “Viola giramondo” molto
poetico. Ciò che mi ha colpito di più è che Viola impara qualcosa dalle persone
che incontra e loro da lei. Pensate che questo messaggio venga recepito bene
anche dai ragazzi di oggi?
Risposta
(Stefano e Teresa): “Speriamo di si. Pensiamo anche che non
serva andare lontano per imparare. E’ la diversità che porta ad apprendere. Non
serve l’insengante perfetto per poter imparare qualcosa. Quindi si, possono
recepire il messaggio.”
Domanda
(Davide): Una domanda bizzarra. Nei vostri libri c’è
sempre un mezzo di trasporto, pensate di utilizzare un altro trasporto nella
prossima storia?
Risposta
(Teresa): “Sarà l’aereo! No, scherzo! In realtà si
tratta sempre di un viaggio ma questa volta è il viaggio della speranza. I due
protagonisti sono un uomo e una donna fidanzati, lui è siriano. Entrambi fanno
lavori creativi. Durante un viaggio in Siria lui perde i documenti e rimane
bloccato nel suo paese. Il viaggio è più spirituale che fisico. Ci saranno
anche tante storie intrecciate.
Gli
autori ci hanno raccontato anche molti aneddoti che hanno vissuto durante la
stesura dei loro libri.
Stefano
e Teresa hanno raccontato che “Viola giramondo” e “Il porto proibito” sono
stati pubblicati anche in Francia, ma non è stato così semplice. A prima vista
gli editori francesi non avevano accettato la pubblicazione di “Viola giramondo”,
perciò i due autori si sono rivolti ad altri. Dopo la realizzazione però gli
stessi francesi che avevano rifiutato la loro collaborazione hanno comprato e
accettato entrambi i libri. Durante l’incontro ci hanno deliziato con altre curiosità
della loro vita, come la “non attitudine
positiva” verso gli strumenti tecnologici. Insomma sono davvero due artisti
puri, quelli che ancora amano la carta stampata, l’odore dei colori e le dita
macchiate di inchiostro.
Le
avventure dei disognatori però non sono finite! Al termine di questo intenso
incontro, decidono di andare in un posto curioso, un bar! Non uno qualunque, il
“Crazy cat cafè”! Cosa ha di particolare questo bar? I gatti! Si avete capito
bene, gatti veri in carne ed ossa che curiosamente girano per il locale e a
volte vogliono anche intrufolarsi nelle borse delle signore. Abbiamo preso un
caffè americano all’amaretto ed una bevanda bio leggermente frizzante.
I
prodotti serviti sono di qualità e corrispondenti alle aspettative. Il bar è
carino e rispettoso degli animali, infatti c’è un “usciere” che fa fluire l’entrata
e l’uscita dei clienti per non far “scappare” i felini e per non creare troppa
confusione. Per non parlare dei vari oggetti con i quali i gatti giocano e un
piccolo cornicione dove gironzolando mettendo alla prova il loro equilibrio.
Un
altro elemento molto bello è la musica con giradischi in vinile, crea un’atmosfera
molto soft e non caotica. Una nota molto positiva ed interessante è stata che
tutti gli ospiti del locale hanno mantenuto un tono di voce basso e un atteggiamento
rispettoso nei confronti degli animali.
Per
finire in bellezza i disognatori, ormai stanchi e soddisfatti, sono andati nel
famoso negozio che tutti i writer conoscono, ovvero lo “Spectrum”. A cosa
serviranno le bombolette spray colorate che i disognatori hanno acquistato? Lo
scoprirete solo seguendoci!
Insomma
che dire? Un pomeriggio pieno di emozioni!
Grazie
per aver letto ancora le nostre parole, siete diventati davvero tanti!
Un
saluto “girotondoso” a tutti!
I
disognatori Davide e Giulia




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