Esplorando il "Corona virus"... di Giulia De Nuccio


In questa giornata che dovrebbe essere celebrativa (8 marzo) non riesco a pensare a niente se non al fatto che mi sento vittima di un’ingiustizia, soprattutto quando gli eventi non dipendono da me.

In questi ultimi giorni il Governo ha emanato un decreto speciale per contenere il diffondersi del Corona virus che a quanto pare sta diventando un problema per molte persone.

Non so onestamente quanto sia grave davvero la situazione ma so che in questi casi se l’italiano medio fosse abituato a seguire le regole molti “infetti” ce li saremmo risparmiati e forse il problema si risolverebbe più facilmente. Invece l’Italia ancora una volta ha avuto bisogno di un monito piuttosto inquietante e duro per poter garantire sicurezza sanitaria nelle zone più colpite.

Come accennavo poche riga fa, il Governo ha emanato un decreto restrittivo ovvero non si può né entrare né uscire dalla Lombardia né tanto meno dalle proprie abitazioni senza un motivo valido. Il decreto però, nonostante sia teoricamente momentaneo, non è bastato a tenere in casa le persone e a farle ragionare sulle conseguenze che ci sarebbero state per la loro incuria e così, per esempio, qualche bontempone ha deciso addirittura di partire per raggiungere la famiglia di origine nel sud Italia. Ora... capisco l’attaccamento alla famiglia, capisco che le persone del sud sono particolarmente sentimentali, ma quelle che io ho conosciuto avevano un minimo di raziocinio, cosa che invece credo manchi a quelle che in piena emergenza sanitaria hanno deciso di partire perché a loro mancava la mamma o semplicemente per desiderio egoistico di fuggire al più presto dalle zone di contagio incuranti di rispettare precise procedure medico-sanitarie. Ecco! Credo che questa gente sia da esiliare in ogni caso, altro che quarantena forzata!

E' soprattutto per motivi come questi che mi trovo costretta a seguire regole più dure del previsto, perché la comunità non è stata in grado di avere un semplice buon senso. Purtroppo credo che il popolo italiano sia davvero allo sbando e che non si renda effettivamente conto della situazione in cui ci troviamo al momento, corona virus oppure no: il degrado sociale e mentale è arrivato ai massimi storici, in ogni situazione.

Nella mia vita ho dovuto affrontare prove decisamente scomode e dure da sopportare ma mai mi sono arresa. In questi giorni per motivi di residenza sono costretta a stare in casa con i miei genitori e a non poter vedere il mio compagno che, come me, è confinato a casa dei suoi genitori in un altro comune di un'altra provincia lombarda. Non voglio di certo fare piagnistei inutili o sentimentalismi gratuiti ma voglio far notare a certi individui - che si sentono liberi di non seguire le regole, di essere egoiste ed ipocrite perché pensano che tanto a loro non capiterà mai -  che la vita è piena di ostacoli e che ci sono persone che pagherebbero per avere una casa e restarci con i propri cari... anche senza corona virus!

In conclusione vorrei dire che forse alcune regole possono essere rispettate anche se a fatica e c’è sempre chi le subisce di più e chi invece le subisce di meno, sono solo punti di vista. Ciò che conta è che se una regola c’è, ed è sana per tutti, va seguita altrimenti nulla funzionerà mai  correttamente.

Un saluto “comunitario” a tutti,

la vostra Blogger

Giulia


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