Copiare non serve a niente!
Nel tempo ho cambiato diversi stili, ho aggiustato il tiro del blog perché per me cambiare vuol dire migliorare, e da blog puramente letterario è diventato un luogo di conversazione su diversi argomenti.
Ho creato persino una piccola rubrica dal nome intuitivo, “Un argomento a settimana”.
Ringrazio chi ha solamente sbirciato all’interno della mia pagina, chi ha sempre letto per intero i miei pensieri, chi crede in tutto questo e, onestamente, grazie anche al mio impegno! Non cerco la notorietà a tutti costi, mi piace pensare che il messaggio delle mie parole arrivi alle persone e che ne comprendano il significato.
C’è però una nota spiacevole che mi attanaglia la mente da sempre e che vorrei non esistesse: non ho mai capito perché le persone tendano a non impegnarsi in qualcosa che dovrebbe essere soddisfacente e perciò copiano il lavoro altrui.
Esistono soggetti che invece di adoperarsi nel creare qualcosa di positivo per sé e per gli altri, preferiscono copiare senza alcun ritegno e senza alcuno scrupolo. Persone che magari si giustificano anche con scuse quali “non ho tempo” oppure “ho solo preso spunto”. Credo sia un atteggiamento non solo sbagliato dal punto di vista deontologico, ma anche inutile. Ciò che ha “successo” per me può non averlo per qualcun altro. Ogni scritto, disegno, creazione in generale deve essere personale e non standardizzato. Ognuno di noi vuole lasciare la propria impronta ma se si copia palesemente quale segno potrà mai essere impresso nei ricordi della gente?
Tanti anni fa nel commercio esistevano i famosi “Patti di non concorrenza”, forse dobbiamo ricordarci che anche nell’arte dovrebbe esistere un tacito accordo in cui non ci si danneggia a vicenda, per lo meno in maniera a volte così spudorata!
E’ incredibile, invece, come le persone non capiscano che copiare non danneggia solo chi subisce questo gesto ma anche chi lo fa! E’ un atteggiamento vigliacco e puerile, che non porta mai a nulla di buono e che alla lunga logora chi lo attua!
Tutto ciò che ho costruito fino ad ora è stato frutto di un grande impegno e sforzo, ho curato con dedizione il mio operato e di questo posso esserne fiera. Non mi pento delle varie scelte che ho fatto, compresi i vari cambi di rotta nello stile di Parole in scatola, in fondo è uno spazio dedicato all’arte e come tale deve essere aperto alle diverse possibilità.
Che dire ancora?
Diffidate dalle imitazioni e siate originali!
Un saluto “copioso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia!!
RispondiEliminaHo letto una volta che Platone ha sostenuto che, se vuoi tornarti imortale, lascia qualcosa scritta agli altri. Tu, secondo me, stai facendo benissimo la tua parte per esserlo. Teatro, blog, romanzo, testi, tutto ti rende unica ed originale nel'arte, che tanto ti piace, da cui vivi e condividi così bravamente anche con il tuo compagno.
Non è facile essere originale tutto il tempo, sopratutto di un modo così creativo, ci vuole tempo, coraggio, dedicazione e forza per affrontare la critica e, penso, perché no, anche la frustrazione, come ne abbiamo in altri lavori.
Luoghi come il tuo blog, dove si parla, si legge, si può spressare opinione, dove si trova sempre un pezzo di cultura semanale, per me sono troppo cari, e se con quello che tu scrivi e fai riesci a toccare due, tre persone, secondo me è suficente per trovare il senso giusto per andare avante fino ad arrivare alle mille.
Non è sempre che io ho la voglia di scrivere sul qualcosa, o mi viene, o non mi viene, e così non trovo modo di mantenere una criatività regolare - e rispetando il mio tempo mi sento anche più originale. Ma se mi viene, ho bisogno di scrivere, e mi piace che la gente legga quello che mi costa tanto, a volte per un semplice testo ho bisogno di due, tre ore, e di mille edizione ogni volta che lo leggo fino alla pubblicazione.
Prima mi veniva la frustrazione perché, te l'ho detto già una volta, ho solo il facebook per pubblicare le mie cose, ed è un posto che decisamente non mi piace. Mi frustravo anche perché guadagnavo cento "like", ma sapevo che la gente lo faceva solo per "le immagini" che accompagnavano i miei testi - perché alla gente piace sempre più l'immagine dello contenuto. Ma dopo, pensando un pò da artista, ho cambiato pensiero, perché qualche persone lasciavano dei commenti, ed ho visto che si riuscivo a toccare una, due persone, ho fatto la strada giusta e questo a me mi bastava. Sono stata originale, ho fatto il testo con la mia anima, che certamente toccherà le anime simili e và benissimo così.
Tanti mesi fanno, penso che a novembre scorso, ho scritto un testo dove raccontavo la mia passione per la Kombi, della Volkswagen, specialmente i modelli più antiche. Ho messo l'anima in quel testo, davvero è una mia passione. Dopo ho pensato "ma perché alla gente piacerebbe un testo come questo?" Anche così l'ho pubblicato, era una cosa originale e genuina. Qualche giorni fanno mi sono sorpresa con una persona che mi ha inviato una foto di una Kombi in privato sul instagram e mi ha scritto "ho letto un testo bellissimo tuo una volta ed oggi mi sono ricordata di te con questa immagine". Non sò spressare la mia felicità nel ricevere quello, era il riconoscimento di che ho toccato qualcuno, mi sono tornata anche un pò "imortale", e quella ragazza nemmeno ha messo il "like" sul facebook.
Per questo piccolo sorso di retribuzione artistica penso che, quello in cui ci si mette l'anima, non si può copiare. Non è facile scrivere, non è facile sostenere gli argomenti settimanale, sostenere un blog, e chi ci riesce, come te, non è facile copiare.
Un bacio dal Brasile!!!
Ciao Telma!
EliminaCome sempre i tuoi testi non sono mai banali.
Grazie per il tuo appoggio e per il tuo entusiasmo.
Davvero, non avrei mai pensato che le mie parole arrivassero così lontano. Hai ragione, hai centrato proprio il punto, se ciò che scrivo arriva anche solo a pochi, il mio obiettivo è raggiunto. Ciò che c'è di bello nell'arte è proprio poter condividere e far conoscere anche a distanza.
Ti è successa una cosa bellissima, una persona si è ricordata di un tuo racconto! E' davvero bello e molto raro, devi esserne fiera!
Grazie per le tue parole e per il tempo che dedichi sempre a questo piccolo spazio!
Un abbraccio grande grande!
Ciao! Brava Giulia! Bisogna avere una propria identità, le persone copiano perché forse sono incapaci, e poi bisogna avere comunque una certa attitudine. Ma purtroppo viviamo un epoca in cui i furbi sono osannati e gli onesti sono messi all' angolo.Tu continua per la tua strada senza voltarti mai.
EliminaUn abbraccio ♥️
Grazie Maria Rosaria! Sei davvero gentile! :-) Un abbraccio a te <3 Purtroppo è vero non sempre l'onestà paga, ma io credo che a lungo andare in qualche modo succeda :-)
EliminaPurtroppo Internet è una prateria senza regole. O meglio ci sono, ma non si è in grado di farle rispettare. Copiare/rubare è all'ordine del giorno. Potrei raccontarti di un paio di storie di veri e propri saccheggi di contenuti da parte di grandi editori/autori ai danni piccoli e sconosciuti blogger. Un amico, un genio assoluto della scrittura, ha visto pubblicati da un grande editore le cose che lui aveva buttato n rete senza nessuna velleità, senza intenzione di guadagno. Sono nomi molto importati gli autori del furto, ma loro hanno soldi e un ufficio legale da paura, lui due amici avvocati (penalisti) che il diritto d'autore non lo bazzicano e che avrebbero dovuto imbarcarsi in un processo contro uno dei principali editori italiani, foro competente Milano tra le altre cose. Il mio amico sai cosa ha fatto? Ha tolto TUTTO, dalla rete. "Pubblica" solo per gli amici, quando gli va, al massimo con Amazon se vuole tirare su qualche soldo. C'è stato il caso di un noto giornalista che rubò per intero il pezzo di una blogger sconosciuta per pubblicarlo sul blog del quotidiano presso cui lavora/lavorava e non si è mai degnato di scusarsi, anzi, ha sottilmente sobillato il suo pubblico contro l'autrice perchè avrebbe dovuto essere felice della cosa (senza citarla però)
RispondiEliminaLa scrittura è un fatto personale, ben venga lo spunto, ma copiare non serve, diventa un mero esercizio di calligrafia/dattilografia. La scrittura è amore, dedizione, fantasia. C'è anima e corpo nella scrittura, chi copia non ha anima, ha un corpo che serve a poco e sopratutto fa una brutta figura agli occhi delle persone vere. Copiare è da cialtroni e se purtroppo i cialtroni comandano ultimamente dobbiamo resistere e smascherarli perchè il cialtrone/copione sarà pure simpatico ma dura poco, molto poco.
Marcello.
Ciao Marcello! Condivido pienamente le tue parole!
EliminaE' incredibile come dei professionisti debbano ricorrere a questi mezzi per poter pubblicare qualcosa di originale. A prescindere dal guadagno (che un blogger in genere non ha) credo che sia una questione di principio oltre che di correttezza deontologica. Fin da bambina ho sempre avuto un senso molto marcato della giustizia e credo di non aver fatto l'avvocato solo perché non ho una memoria così ferrea. (Ho studiato diritto alle superiori ma non era decisamente la mia materia) Ad ogni modo un'ingiustizia per me rimane tale e credo che in qualche maniera debba essere sanata. E' anche vero che quando viene inferta da un colosso diventa difficile reagire se non si è altrettanto "grandi", tuttavia trovo che sia un gesto assolutamente vigliacco. Gli esempi che hai citato, nonostante mi abbiano lasciato molto amaro in bocca, non mi hanno affatto sorpreso purtroppo. La scrittura, come giustamente hai scritto, è personale, ognuno di noi ha un suo stile e ha qualcosa da raccontare. Se è vero che l'uomo non inventa nulla, è altrettanto vero che è perfettamente in grado di personalizzare ciò che crea senza invadere lo spazio o le opere altrui.
I plagi non finiranno mai ma se nessuno reagisce rimarranno impuniti.
A presto e grazie per il tuo sagace intervento!
Io, invece, sono rimasta sorpresa dagli esempi di Marcello. Conosco poco sul moldo da blogger e davvero mi è colpito, sarei moltissimo male se trovassi qualcosa mia pubblicata da un'altra persona, le mie parole sono come figli per me, sono mie, escono da me.
EliminaA quanto riguarda l'ingiustizia, Giulia, fossi tu anche un' avvocato, dovresti abituare a lei, purtroppo. Lavoriamo più con la ingiustizia della giustizia, che, in verità, se serve ad uno non serve ad altro. La tua arte, credimi, ti porterà più gioia dei Tribunale. ;)
Un bacio!!!!
Hai ragione Telma! Le parole per uno scrittore sono come tanti piccoli figli, sono creature dettate da ciò che si ha dentro. E' difficile assistere inermi a questo tipo di ingiustizie, ma la soluzione c'è: continuare nel proprio intento e andare avanti. Mai darla vinta a questo tipo di atteggiamento, bisogna creare sempre cose nuove. Così si dimostrerà qual è la vera creatività. (fa un po' rima in Italiano, ma credo di aver espresso abbastanza bene il concetto) :-D
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