Due non è meglio di uno!
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| Illustrazione di Davide Poli |
Lo ammetto, non è un momento facile e non solo per la situazione nazionale attuale ma anche perché comincio a perdere la mia innata fiducia nel mondo e nella società. E’ come quando un attore si impegna, studia, si applica e recita al massimo della sua potenzialità... poi il sipario si apre e la platea è vuota! Come se la realtà ci deludesse sempre e non offrisse prospettive migliori ma non per colpa nostra ma per situazioni in cui non veniamo valorizzati come dovremmo. Mi sento orfana di una sensazione di benessere che invece, scusate la presunzione, ho il diritto di provare.
Sapete una cosa curiosa? Le delusioni maggiori le ho avute in ambito artistico. Come già sapete qualche tempo fa frequentavo dei corsi, per la precisione “Scrittura creativa” e “Teatro”. Nel tempo sono diventata abbastanza competente da poter fare da assistente al mio insegnante; durante questo periodo sono stata lodata, apprezzata, incoraggiata. Tutto questo mi lusingava da una parte ma mi stupiva dall’altra, poiché non pensavo di essere così in gamba da dover ricevere tutto questo entusiasmo. Poi invece ho capito: c’era la fregatura. Quando è stato il momento di attivare nuovi corsi con nuovi insegnanti io non sono stata scelta, sono stata messa da parte con una frase ipocrita e cattiva: “abbiamo scelto qualcun altro perché così non lo perdiamo”. Quindi io che avevo dedicato tempo, professionalità e passione potevo essere sacrificabile mentre qualcuno di meno coinvolto rispetto a me, invece, poteva avere l’opportunità che io meritavo, senza essersela davvero guadagnata. Così ho capito che nonostante il mio impegno e i miei risultati positivi non avrei mai più avuto nessuna opportunità, almeno in quel determinato posto.
Ecco il “doppio gioco” delle persone o “doppia faccia” (per me è uguale), sono una cosa che non ho mai accettato, non sono mai riuscita a vedere il lato positivo di questo atteggiamento. A mio parere, una persona non ha doppie facce è in un modo o nell’altro, ciò vuol dire che uno dei due atteggiamenti è rarefatto, finto e utilizzato solo per opportunismo. Non sono sorpresa di aver incontrato persone meschine, bensì sono estremamente amareggiata di averlo fatto nel mondo che più amo ovvero quello dell’arte, dove in teoria non dovrebbe esserci nulla di falso!
Che dire ancora?
Un saluto “doppioso” (doppio + odioso) a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Si... scrivere è così... a volte ci vuole pensare anche alle cose cattive, perché la vita non è così bella e non viviamo, come si dice in Brasile, nella Disney.
RispondiEliminaGiulia, non conosco molto un cazz** del mondo artistico, ma logico che provare questa tua sensazione l'ho già fatto, come penso che qualche persona l'ha provata in alcun momento di vita. Dare il meglio... ma cosè davvero il nostro "merito"? Chi misura questo? Questa "misura" ci si aspetta da un insegnante, un capo, i nostri stessi genitori. Ma per qualche motivo che non sappiamo, si riceve la risposta "ho scelto questo perché si, l'altro merita più di te, sei brava, però...". Delusione.
Si, a volte ci vuole pensare e scrive sulla delusione. Delusione in lavoro, nello studio, nei rapporti, specialmente coloro che dovrebbero credere e incoraggiare il nostro potenziale e non lo fanno.
In verità, in un modo più egoistico di pensare, sarebbe meglio mai aver di essere scelta, e sì scegliere sempre. Essere scelti significa far parte di una competizione, dove si guadagna o si perde, e chi perde a volte si sforza di più e ha più talenti da esplorare, però, come hai detto tu in altre parole, purtroppo a volte non si può fidare da quegli che hanno nella mano il poter di scelta - e che conoscono il nostro talento. Le doppie faccie sono molto presenti e comuni in queste persone.
E sì... quando troviamo l'opportunismo nel mondo che più amiamo il dolore e l'amarezza sono più forti; ma di sicura che l'hai trovati in altri luoghi, ma non ha avuto un grande effetto su di te come nel molto del'arte.
Giulia, grazie per aver fatto riflettere il mio cervello su cose più profonde. Come ti ho detto prima, mi piace quanto usi una sensazione di disagio e la trasformi in testo. Eccoci il talento!
Un abbraccio forte forte dal Brasile!
Ciao Telma!
EliminaInnanzi tutto grazie, non è facile scrivere qualcosa su un argomento così delicato. Io ho voluto riportare un'esperienza vissuta in prima persona perché è qualcosa che mi porto ancora dentro. Risale ormai a tanti anni fa, ma è una ferita che non riesco a sanare del tutto.
Le persone di cui parlo erano, all'epoca, molto importanti per me, riponevo in loro la mia massima fiducia.
Mi sono dovuta ricredere e non è stato semplice.
Tuttavia questa storia mi ha insegnato a riconoscere chi ha la "doppia faccia" (non sempre ci riesco, ma ho un aiuto in più) chi finge, le troppi lodi non sono mai sincere, nascondono sempre un "ma" o un "però".
Grazie ancora Telma per aver dedicato il tuo tempo e le tue parole a questo spazio.
Un abbraccio grande grande!
Ricredere... questa è la parola più speciale per me in quest'anno. Ricredere, amica mia! Il problema è che si deve trovare un modo di credere, ma sempre "com um pé atrás" - con un piede dietro. Fai bene in buttare fuori questa storia, anche se risale ormai a tanti anni fa. Come si vede, quando si perde la fiducia in una persona che ci è cara, la ferita richiede tempo per guarire.
EliminaAbbraccio forte!
Ah!! Complimenti a Davide per il disegno. Come sempre grande talento!!!
RispondiEliminaCiao ragazze. Saluti!
RispondiEliminaD'ora in poi, mi congratulo con tutti coloro che scrivono in questo spazio, specialmente voi due (Giulia e Telma) che ogni tanto usate i loro bellissimi argomenti e tutte le loro capacità di scrittura, portando punti di vista diversi con soggetti diversi.
L'argomento affrontato mi ricorda quanto alcuni possono sembrare veri, ma si rivelano insidiosi. Vorrei scrivere qualcosa sull'argomento poco attraente come fai magistralmente. Ma preferisco astenermi da questo dibattito, poiché mi risulta che al momento non ho argomenti da addurre.
Vorrei semplicemente congratularmi con tutti e salutare il blog che amo seguire.
Abbracci, stai bene.
Dai, Gabriel... non essere timido, di sicuro che saprai affrontare l'argomento!! Ma come sempre ti dico io, ci vuole "malandragem" nella vita. Non nel senso di essere furbo con gli altri, ma nel senso di capire da lontano quando una persona ti vuole prendere in giro.
EliminaCi vuole imparare, ci vuole imparare!!!!!
Baci, L.!
Cara Giulia, come non essere d'accordo con te? Purtroppo onestà, gratitudine, rispetto sono parole buone per il dizionario, per la teoria ma la vita vera è molto meno filosofa. Io non riesco ad approfittare di nessuno, a volte vorrei, ma ho il vizio di guardarmi allo specchio e ogni santa mattina, oltre al mio bel faccione vedo pure il carico delle fesserie che mi porto dietro e l'ultima cosa che vorrei vedere è proprio lo spettro di qualche carognata fatta a qualcuno. Ho ormai un certo sesto senso per i doppiogiochisti, li sgamo quasi subito e mi regolo di conseguenza. Li lascio fare e io non mi sbilancio più di tanto, so a cosa andrei incontro e io di tempo ed energie non posso e non voglio perderne. Come Gep Gamabardella nel film "La Grande Bellezza" ho scoperto che ci sono cose che ad una certa età non voglio più fare. La doppia faccia per me esiste, c'è gente che ne ha pure tre, quattro, cinque... AA un certo punto ne senti l'odore e li tieni lontano, resisti! Sempre!
RispondiEliminaMarcello.
Ciao, Marcello, hai fatto bene in ricordare Gep Gambardella, anche a me questa frase del film tocca molto. Ci sono certe cose che per essere un avvocato si impara, e riconoscere queste doppie faccie da lontano è una di queste. Purtroppo ad un certo punto della vita, ad una certa età, abbiamo iniziato a renderci conto più velocemente di come funzionano le cose.
EliminaIo sempre dico che nella vita ci vuole un certo inganno, in portoghese si dice "malandragem", penso che in Italiano la parola non avrà il giusto senso (malandragem - inganno). Malandragem nel senso di non essere mai ingenuo, non nel senso di ingannare gli altri.
Un forte abbraccio, avvocato!!!
Ciao Marcello!
RispondiEliminaGrazie per il tuo commento! Fai bene a riconoscere certi soggetti al primo sguardo, vorrei averlo fatto anche io. Purtroppo a volte le persone fanno leva sulle nostre fragilità e ci ingannano.
Ad ogni modo questa brutta esperienza mi ha insegnato a non essere più così "ingenua" o almeno ci provo! Fai bene a tenerli lontano e sei abile nel farlo, ne sono certa!
Un abbraccio e a presto! :-)
Ciao! Questo argomento è molto delicato, che a tutte le persone che si danno senza esitazione tocca nel profondo. Purtroppo mi è capitato più di una volta di trovarmi in una situazione simile, venir scartati per il raccomandato di turno o per altre simpatie. Viviamo in un mondo davvero ipocrita che non premia chi lo merita. Mi fa molto arrabbiare questa cosa, non riesco ad aggiungere altro. Grazie per averci comunque raccontato una così così dolorosa per te. Ti abbraccio forte ♥️
RispondiEliminaE' un argomento che mi sta tanto a cuore e certe volte quando ripenso a quel periodo anche io provo rabbia, non tanto per ciò che ho subìto, ma per ciò che non ho visto. Mi sono fidata tanto di persone che invece hanno solo tradito ciò che provavo.
EliminaGrazie anche a te, le tue parole sono molto sentite :-)
Cara Giulia,
RispondiEliminacerto che i problemi quando sono degli altri diventano opportunita' (sono sarcastica), nel senso che e' semplice dare consigli o esprimere un giudizio su qualcosa che non riguarda noi. Detto questo mi dispiace tanto che le troppe delusioni ti portano a pensare quello che hai scritto, forse perche' io a prescindere cerco di trovare sempre il lato positivo anche quando non mi resta di ammettere il contrario. Tu hai perfettamente ragione a sentirti demotivata, scoraggiata e delusa, lo sarei anche io, pero' anche se quell'opportunita' di dimostrare quanto vali non l'hai avuto non deve essere un valido motivo per non credere nelle tue potenzialita'. Hai un dono innato, quello della scrittura e credimi non e' poca cosa. Il tuo modo di scrivere così attento, delicato, dolce e' una dote che non e' facile da trovare. Forse non sfocerà nella stesura di un libro anche se te lo auguro fortemente ma restera' sempre una capacita' di cui esserne fiera. Questo blog ne e' una bella testimonianza: avresti mai pensato che questa tua creatura un giorno sarebbe stata seguita da persone sparse per il mondo?
Certo il tuo talento e' stato sacrificato per mandare avanti qualcun altro ed e' una cosa che non si dovrebbe fare mai ma purtroppo in quel mondo (e non solo in quello) solo se hai spalle robuste puoi diventare qualcuno.
Domenica pomeriggio ho seguito l'intervista di Mara Venier fatta a Siniša Mihajlović, si parlava del suo percorso lavorativo e della sua malattia ed era lì anche per promuovere il suo libro. Ora con estremo rispetto per quello che ha vissuto (ho vissuto la stessa malattia con mio padre) ma
perche' lui in pochissimi mesi e' riuscito ad esprimersi attraverso un libro ed altri ragazzi, dei veri talenti, devono andare in giro ad elemosinare pareri da parte delle case editrici che non se li filano per niente?
La mia non vuole essere una polemica, e' una riflessione sul fatto che se hai qualcuno che alle spalle o tu stesso sei qualcuno allora hai la strada spianata, ma se devi partire dal fondo oggi non hai molte possibilita' per emergere. Di questa cosa ne parlavo giusto qualche ora fa con una mia amica a proposito dei talenti di Xfactor...il talento da solo a volte non basta.
Tu continua a scrivere e a deliziarci con i tuoi argomenti.
Ti abbraccio ancora una volta Giulia e spero di non essere uscita fuori "traccia".
Abbraccio forte anche a tutti voi.
Ciao Mena!
EliminaCome sempre le tue parole sono sempre attente e gentili!
Purtroppo quell'ambiente, (in quel preciso momento) è stato per me un salvagente poiché venivo da una situazione piuttosto incresciosa e dolorosa, perciò quando mi sono dovuta rialzare ho cercato di farlo come potevo. Non ero esattamente me, ma ciò che mi circondava sembrava fatto per me (anche se poi non era affatto così)
Tuttavia non voglio piangere sul latte versato, quell'esperienza, seppur negativa, mi ha insegnato parecchio anche se con tanto sforzo e rinunce visto che ho dovuto rinunciare al teatro.
Tuttavia la scrittura è il mio primo amore e mai e poi mai lo abbandonerò. Il mio libro è sempre in working progress, l'ho scritto e riscritto un miliardo di volte, ma forse adesso ho trovato la strada giusta. Arriverà, non sarà lunghissimo, ma arriverà :-)
In effetti è vero, non mi sarei mai aspettata che così tante persone potessero leggere le mie parole con partecipazione ed entusiasmo, se me lo avessero detto non ci avrei creduto. Infatti io vi ringrazio per la vostra partecipazione, perché è un traguardo per me da non sottovalutare assolutamente. La cosa che mi inorgoglisce di più è che questo è avvenuto senza nessuno di "importante" alle spalle.
Purtroppo quando si ha un nome o si è un nome è molto più facile, come ho già sostenuto parecchie volte, la meritocrazia scarseggia, ma prima o poi qualcosa si riesce ad ottenere.
Grazie ancora Mena per la tua attenzione e per le tue parole sempre opportune.
Un abbraccio grande grande!
Ciao a tutti!
RispondiEliminaCome si è ben capito sono uno di poche parole, preferisco disegnare!
A volte però mi piace scrivere qualcosa che magari mi colpisce o mi riguarda da vicino.
Nel caso di questo articolo, mi è capitato spesso di incontrare persone con molteplici facce (non solo due), succede troppo spesso.. Penso sia endemico dell'essere umano che non è mai in grado di dire esattamente quello che pensa, perchè non vuole e gli fa comodo così. Questo poi l'abbiamo capito tutti proprio quest anno, ipocrisia e falsità stanno dilagando come un uragano irrefrenabile. Sembra quasi che molti siano spinti continuamente a non far vivere normalmente chi hanno intorno. Non parlo di "bene" oppure "male" perchè sono sempre concetti relativi. Ognuno deve in qualche modo proteggersi da chiunque e dovunque, sempre.
Per quanto riguarda il disegno.. pensavo di rappresentare la persona come fosse un fantasma senza la "protezione" della sua maschera, perchè molti individui si sono talmente cuciti addosso una personalità che senza di essa praticamente varrebbero meno di zero.
Grazie a tutti per supportare lo spazio di Giulia in questo modo così caloroso, grazie davvero!