"Ozio"... un amico sincero...

Disegno di Davide Poli
Sono giorni che mi arrovello per trovare un nuovo argomento. Inutile dire che il periodo che stiamo vivendo è veramente snervante e così ogni tanto mi sento in qualche modo ferma, senza idee. Tuttavia questa volta il mio processo creativo si è svolto al contrario. In genere mi viene in mente un’idea, un argomento da affrontare e così metto tutto nero su bianco, poi Davide realizza l’illustrazione, ma per la prima volta in vita mia mi sono sentita a corto di parole. Così è intervenuto Davide che mi ha fatto una proposta alquanto allettante: lui avrebbe creato un disegno ed io poi avrei scritto una pagina sul blog. Non mi ha detto a cosa pensava esattamente, mi ha solo sottoposto la sua ultima creazione.

Quando ho ricevuto l’immagine mi si è subito accesa una lampadina. I colori, i soggetti e ciò che viene rappresentato ha evocato in me una sensazione romantica e malinconica. Non importa chi siano i due protagonisti del disegno, possono essere amici, fratello e sorella, oppure semplici compagni di avventure, ma ciò che hanno in comune è un momento di dolce far niente, in cui la loro mente vaga per sogni, pensieri, creazioni o semplicemente un breve momento in cui il silenzio li separa dai rumori della vita.

Ho provato nostalgia per quei momenti in cui mi concedevo del tempo, in cui mi permettevo il lusso di stare semplicemente con me stessa.

C’è una famosa frase di Joseph Conrad  che recita più o meno così:

Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando, creando?

L’ozio è il miglior momento in cui la nostra mente elabora concetti creativi, sogni, fantasie, idee, insomma è uno dei pochi istanti in cui ci permettiamo di essere liberi.

Non è necessario essere dei creativi per potersi concedere un momento di spensieratezza, ognuno di noi ha il suo personale modo di oziare.

Insomma l’ozio è nostro amico e forse tutti noi dovremmo imparare a praticarlo di più.

Che dire ancora?

Un saluto “ozioso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

Commenti

  1. Ciao, Giulia!!

    Bel gesto di Davide con te, insoma... aveta fatto davvero una bella doppia oggi.

    Mi è piaciuto molto il disegno di Davide, ma a me sembra sempre che lui stà a disegnare voi due, così penso che sia una coppia insieme loro due, insieme, oziosi, con i suoi pensieri!!

    Nel anno di 2020 ho vissuto un gran ozio a causa del covid. Ho lavorato molto di meno in alcuni mesi, e come hai detto tu, anche io mi sentivo con la mente bollente e criativa. È bastato tornare al lavoro 8 ore al giorno che boh... è andata via la mia criatività. Peccato. 2020 mi ha fatto vedere la parte buona del "dolce far niente". Prima non mi permettevo, e quando è arrivato quel periodo di marzo a circa ottobre ho scoperto un mondo di criatiità nella mia mente, anche l'italiano è tornato (stava nascosto, credimi).

    Oggi, con tutto in fretta in Brasile, mi manca molto l'ozio; mi manca tempo per studiare, leggere, mi manca tempo per me stessa. In una battuta di ciglie passa un giorno, dopo la settimana, ed un momento così come nella illustrazione di Davide è diventato raro per me.

    Confesso che sono anche senza molta creatività in questi giorni... ci vuole un pò di ozio!!!

    Un abbraccio forte forte dal Brasile!!!!

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    1. Ciao Telma!

      E' stato sicuramente un gesto gentile, la creatività può avere una piccola battuta di arresto, una pausa, in fondo siamo umani!

      I disegnatori spesso tendono a disegnare se stessi e gli scrittori a creare personaggi simili a loro, avviene più spesso di quanto si possa immaginare, uno fra tutti ad utilizzare questo espediente è proprio Zerocalcare. (Ho parlato di lui nel post precedente)
      Nel caso di questa immagine non importa chi ritrae, ma cosa rappresenta.
      I due "ragazzini" ci somigliano è vero, ma è altrettanto vero che stanno facendo qualcosa di estremamente importante per la nostra salute fisica e mentale.
      Riposare, meditare, sognare, immaginare sono tutte azioni che richiedono calma, silenzio e introspezione.
      Non a caso la parola "Ozio" in Italiano è esattamente il contrario di "Negozio".
      Il Negozio notoriamente è un'attività lavorativa commerciale che prevede il continuo "fare" e "produrre", mentre l'ozio viene identificato come il "dolce far niente".
      Quando guardi fuori dalla finestra di casa, stai oziando, stai rilassando la mente o semplicemente stai creando anche se non ne sei sempre consapevole.
      Il 2020 è stato un anno durissimo e ci stiamo potando dietro gli strascichi, ma dobbiamo rimanere saldi e godere dei momenti positivi che possiamo e dobbiamo concederci.
      Il tempo che ci diamo è sempre importante, ci aiuta ad essere sereni.
      Un abbraccio a te Telma e forza e coraggio!

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  2. Buona notte ragazze! Saluti.
    Molto interessante la sfida di Davide a lanciare l'arte e tu Giulia a lanciare la sceneggiatura. Congratulazioni per l'iniziativa.
    Una volta ho sentito che quando siamo annoiati è un momento in cui vengono fuori molte buone idee. Quello che credo non sia puramente vero perché solo la noia o l'ozio ha la funzione di lasciarci un totale relax, ma quando si aggiunge ad una volontà o ad una buona idea, questa diventa carburante per l'azione per realizzare qualcosa. Tuttavia, è necessario avere questo momento di rilassamento per potersi concentrare su altre cose come è stato detto negli argomenti precedenti.
    Le mie lunghezze a tutti. Abbracci.

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    1. Ciao Gabriel!
      Grazie per il tuo commento!

      Il "dolce far niente" aiuta sempre, sia per realizzare qualcosa sia per riposare la mente.
      Senza forse saremmo veramente automatizzati.

      Un grande abbraccio!

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  3. Buongiorno
    L'ozio è un lusso che non sempre siamo in grado di concederci, pensiamo troppo che invece di oziare potremmo impiegare quel tempo "improduttivo" in una occasione da non perdere facendo tante altre cose. Siamo frenetici, forse un po' troppo, siamo vitali e per fortuna abbiamo le forze di trottolare di qua e di là senza sentirne il peso.

    In questo periodo invece si sta oziando anche troppo, il lavoro per alcuni di noi è fermo e per altri procede lentissimo ed ora che abbiamo a disposizione tanto tempo per coltivare una passione, per stare da soli con noi stessi e pensare di migliorarci l'ozio ci sta stretto. E' cosi purtroppo questo continuo oziare inizia a snervarci e a essere pesante. Anche io mancavo qui da diverse settimane perchè mi sentivo scocciata addirittura di aprire il blog e leggere. So che leggere e scrivere ci fa allontanare un pò dalla realtà che siamo costretti a vivere ma la pigrizia mentale in me ogni tanto fa capolino però cerco di bilanciarla con momenti di operosità. Va bene così.

    Giulia per fortuna hai un ottimo mentore da cui puoi ispirarti e trovare stimoli affinchè questa tua piccola creazione cresca ogni giorno di piu'. Hai sempre dei bellissimi argomenti da proporci e con i quali confrontarci e poi è anche grazie a te se riusciamo a conoscere delle persone che non conosciamo fisicamente ma che di sicuro occupano un piccolo spazio nel nostro cuore.
    Continua così.

    Un abbraccio forte

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    1. Ciao Mena!

      Spesso si confonde l'ozio con il tempo perso o la noia. Attenzione, perché oziare non vuol dire annoiarsi, semplicemente significa riposare la mente, non fare nulla.

      Credo che questo periodo ci stia portando proprio alla noia, ad una routine senza nessuno stimolo, tutto sembra fermo, buio, coperto da una coltre di nebbia che non se ne vuole andare. Non dobbiamo farci trascinare in questo oblio.
      Oziare ci aiuta, ci fa capire il valore del tempo, ci fa rigenerare e organizzare, non è nulla di negativo.

      Devo dire che la mia partnership con Davide mi aiuta a trovare nuovi stimoli. Ci aiutiamo spesso a vicenda e questo è il nostro punto focale.
      A volte mi soffermo a pensare come sarebbe stata la mia vita artistica se non avessi avuto lui come compagno, ma questa è un'altra storia. :-)

      Grazie Mena, grazie davvero per le tue parole!

      A presto!

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    2. Ciao Giulia
      Si hai ragione oziare non vuol dire annoiarsi anzi è proprio il contrario.
      Il dolce far nulla deve essere sempre un piacere.
      Concordo con te
      Grazie per avermi sottolineato questa differenza :)

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  4. Ozio! Che bella parola! I Latini ne avevano il culto. Orazio, Cicerone, Seneca... lo hanno celebrato.
    Aveva un significato nobile l'ozio come hai giustamente detto anche tu. Io l'ozio lo intendo come Stevenson nel suo Elogio dell'ozio. Passiamo la vita a correre, ad inseguire obbiettivi e cose che crediamo possano renderci felici, il successo e la soddisfazione professionale e personale ci ossessionano, ci costruiamo uno stile di vita del quale finiamo per diventare prigionieri. Corriamo senza sosta senza farci domande, senza guardare il mondo intorno a noi. Oziare è fare ogni tanto un passo di lato e guardare le cose da altre prospettive, fermarci a riflettere se davvero vale la pena di correre. E' nel momento in cui ti fermi che la testa funziona davvero. Ozia re, fermarsi può essere un atto di rivolta contro una società che ti vuole sempre di corsa, come un criceto sulla ruota. Nasci-cresci-produci-consuma-crepa. Questo è il ciclo che vorrebbero importi, se non fai questo ti guardano male, sei un debosciato, un perdigiorno. Se sapessero le risate che mi faccio alle loro spalle quando li vedo correre inutilmente, la tenerezza che mi fanno questi beoti prestati alla vita che corrono senza un obbiettivo, senza impegnarsi realmente. Quelli che le cose le vogliono davvero, sono quelli seduti al bar a bere, a chiacchierare, a scambiarsi consigli ed opinioni. Poi si alzano e con il sorriso che li contraddistingue fanno tutto e anche di più rispetto a tanti scarsi corridori. La prospettiva dell'oziante è quella consente la stoccata vincente, ma non ditelo a criceti... lasciateli fare.

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  5. E' vero, hai ragione! spesso l'ozio viene visto come un atteggiamento negativo, ma non è così. Come per tutte le cose non bisogna abusarne, ma come dico sempre: "la giusta via sta nel mezzo".
    La vita ci porta spesso a seguire costrutti sociali che non ci appartengono davvero, ma la scelta è sempre nostra. Siamo noi che dobbiamo dare la giusta direzione a come vogliamo vivere anche se abbiamo tutto contro.
    Grazie per le tue parole!
    A presto!

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