Il mondo della tecnologia ci aiuta davvero?
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| Disegno di Davide Poli |
Così utilizzo il mio letto matrimoniale “alla francese” come scrivania, vi ci appoggio il mio portatile e comincio a scrivere, dopo essermi messa le cuffie per ascoltare della buona musica rilassante.
Per fare tutte queste operazioni ho utilizzato oggetti tecnologici, senza i quali sarebbe più difficile pubblicare sul mio blog o addirittura scrivere.
La tecnologia negli anni è cambiata, si è evoluta fino ad invadere in maniera prepotente la nostra vita. Le nuove generazioni non hanno idea di cosa sia una cabina telefonica, un telefono fisso, le chiamate interurbane e in alcuni casi una radio oppure una sala giochi. Che dire anche delle care lettere spedite per posta e le varie cartoline delle vacanze? Tutte cose che comunque appartengono ad un passato che sembra remoto, ma non per questo andavano eliminate a priori considerandole obsolete a favore di un futuro “più digitale”.
Oggi poi lo streaming, Spotify e le varie piattaforme digitali stanno sostituendo anche la televisione in modo sempre più preponderante, e con un click ormai si può ottenere qualsiasi informazione.
In passato mi è capitato di lavorare per una web agency, un’azienda che sviluppava siti internet. Ricordo di aver collaborato a pochi e semplici progetti, io ero solo una receptionist/segretaria del titolare, però ho imparato a conoscere alcuni piccoli segreti tecnologici. Sto parlando di dieci anni fa, un’era preistorica per come si è evoluto il mondo in seguito! Ai tempi mi piaceva, era qualcosa di nuovo per me e c’erano momenti in cui mi sentivo importante per aver capito determinati meccanismi. Però, dieci anni fa la tecnologia non era così invasiva, non era l ”unica soluzione” di vita come viene giudicata nella contemporaneità.
Ormai sembra che abbiamo bisogno solo dello smartphone per fare tutto, pagare alla cassa di un negozio e le bollette, consultare il nostro conto corrente, prenotare una prestazione sanitaria o una consulenza presso un ufficio pubblico.
Questo aspetto di vita mi preoccupa molto, perché se da un lato la tecnologia aiuta a rimanere in contatto tra noi ed il mondo intero, dall’altro ci impedisce obiettivamente di ragionare con la dovuta calma, di oziare, di creare o di agire ingegnandoci solo con le conoscenze e capacità intuitive acquisite semplicemente vivendo.
Non voglio essere la classica quarantenne bacchettona che rimpiange il passato, sia chiaro. La scienza tecnologica può essere molto utile, basti pensare agli elettrodomestici e all'elettricità nelle nostre case, tuttavia penso che il troppo storpia. La tecnologia, se utilizzata in modo eccessivo, rischia di annullare il pensiero, il contatto umano e le relazioni sociali ed è proprio quello che si rischia di far accadere nel nostro immediato futuro.
Troppi ragazzi e ragazze si rintanano inchiodati davanti all' ennesimo telefono di ultima generazione considerandolo ormai un’estensione della propria mano. Ci sono stati momenti in cui seduta ad un bar, osservando le persone, notavo che nessuno dialogava davvero se non attraverso strumenti artificiali. Tutti erano sintonizzati sui social network a commentare, “zoommare” o curiosare, ma nessuno interagiva davvero con l’altro.
Con questo piccolo spazio, seppur virtuale, vorrei far capire che la vita è anche contatto, ingegno, pensiero, sentimento e che la tecnologia deve rappresentare sì uno strumento utile ma non la nostra stessa esistenza.
Il mio consiglio spassionato è: ogni tanto spegnete il telefono, parlate, agite, uscite, passeggiate o interagite senza alcuna forma di intelligenza artificiale e soprattutto prendetevi il tempo che vi serve per vivere davvero!
Che ne dite? Si può fare?
Che dire ancora?
Un saluto “smart” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia... leggevo e pensavo "per questo ho un cane" rsrrs almeno con lui io devo per forza interagire senza la tecnologia. haha
RispondiEliminaNo, dai, scherzo... davvero è difficile, il telefono ci ha rubato una parte importante della vita. Si impara più cercando delle cose che si trovano in pochi secondi sulla rete di quello che chiamiamo "esperienze di vita".
Hai parlato sulla elettricità, mi ricordo ancora del tempo in cui ero piccola e alla fattoria di mio zio Orlando ancora non c'e l'aveva. Incredibile, oggi sembra impensabile un luogo dove non arriva l'elettricità. Anzi, sembra impensabile un luogo dove non arriva l'internet!! Figurati! Abbiamo vissuto in quel mondo, dove si giocava a palla per ore con gli amici, si aspettava una vita per arrivare il nuovo fumetto alla libreria, si aspettava una vita per guardare quel film sulla tv.
Oggi è tutto li, tutto vicino, tutto accessibile, e per questo, penso, ci sono cose che hanno perso la loro grazia, ci manca davvero l'ozio. Io mi sveglio alle 5 ore dal mattino e da quando mi sveglio ho da fare, non smetto mai di muovermi tra casa, lavoro, palestra, e, quando mi fermo finalmente, c'è il telefonino sulla mano che non mi lascia davvero rilassare. Nemmeno ce ne rendiamo conto. Forse anche per questo ho dei problemi per dormire.
Torniamo al'argomento sul ozio, la sua mancanza, e faciamo un link con questo argomento sulla tecnologia istantanea!! Dove questo ci porterà?! Penso sia un sentiero senza ritorno.
Meno male che ho il mio cane!!! hehehe
Un forte abbraccio!!!
Ciao Telma!
EliminaIn effetti avere un animale domestico aiuta a capire cose molto semplici, come la comunicazione non verbale, l'empatia e imparare a prendersi cura di un altro essere vivente.
Oggi tutto è veloce, arriva subito, in un batter d'occhio e spesso senza fatica.
Per quanto la tecnologia sia utile, a mio parere non deve mai sostituire i sentimenti.
Un abbraccio grande grande anche a te!
Si, Giulia, lui mi aiuta molto a non essere tutto il tempo immersa nella tecnologia! :)
EliminaCiao Giulia
RispondiEliminaCondivido il tuo pensiero. La tecnologia e' una buona alleata quando si parla di ritrovare vecchi amici, magari quelli di scuola con i quali abbiamo perso con gli anni i contatti, o quando si vuole semplicemente rimanere informati. Come hai scritto tu il troppo storpia e oggi questa amata e allo stesso tempo dannata tecnologia sta vivendo la vita al posto nostro. Tutto quello che ci capita nel nostro quotidiano lo "condividiamo" con il resto del pianeta, anche con chi, ahime', non conosciamo di persona. Io spesso mi chiedo: perche' si sente la necessita' di mettere completamente a nudo la nostra vita, in alcuni casi addirittura condividere cose che sono estremamente private e intime? Non so darmi una risposta oppure miseramente si pensa che quello che viviamo attimo dopo attimo sia un trofeo da esibire, una sorta di dimostrazione che si e' molto piu' capaci degli altri, in determinate situazioni.
Invece penso che la nostra vita debba essere uno scrigno da custodire e da mostrare solo a poche persone, quelle reali, quelle che non ti danno un giudizio attraverso un like ma che scendono nel dettaglio cercando di capire tutte le tue sfaccettature anche quelle meno belle e condivisibili.
Io mi isolo dal resto del mondo, un po' perche' avendo due bimbi/ragazzini non trovo (per fortuna) il tempo di fare salotto virtuale, un po' perche' non ne sento quella esigenza. Preferisco godermi la mia famiglia, i miei spazi e i miei amici anche se, causa pandemia, non vedo da un po', rifugiarmi nella mia adorata musica e quando posso perdermi tra le pagine di un libro.
Vista da fuori la mia vita sembra piatta e noiosa, non al passo con i tempi, ma a me va benissimo così e ne sono molto contenta. Smanetto sui vari social ma non ne faccio un uso smodato. Attendo poi le belle giornate per iniziare a camminare, quello sì che e' un vero toccasana per mente e corpo.
Dovremmo iniziare seriamente a essere padroni attivi della nostra vita e dei nostri sentimenti. La tecnologia serve, e' importante, senza di lei indubbiamente non staremmo qui a scriverci...ma a piccole dosi...
Un bacio grande a te Giulia e anche a te Telma.
Ciao Mena!
EliminaGrazie per essere passata di qui :-)
Avere una vita riservata, a parer mio, è qualcosa di raro e prezioso. Non credo affatto che la tua vita sia noiosa o piatta, anzi è molto piena!
Anche io non concepisco la condivisione di pensieri o momenti estremamente intimi della propria vita per via della loro delicatezza.
Inoltre ci sono esperienze, pensieri o altro che vogliamo rimangano tra le mura della nostra famiglia ed è giusto così.
La tecnologia, come ribadisci anche tu, è uno strumento e come tale deve essere utilizzato correttamente.
Grazie ancora per le tue parole sempre attente e gentili!
Un abbraccio grande grande!