San Valentino e i ricordi sentimentali...

Disegno di Davide Poli
Qualche giorno fa, precisamente domenica, era San Valentino. Non voglio tediarvi con discorsi storico filosofici o sulle particolari origini di questa ricorrenza che non hanno nulla di romantico ma un sapore molto più “profano”, semplicemente vorrei parlarvi del MIO San Valentino perfetto.

Anni fa avremmo anelato ad un divano, una serie tv, il proprio compagno o compagna al nostro fianco e una tazza fumante di caffè o tisana. Quest'anno direi che abbiamo abusato di questa immagine considerando che è diventata la nostra quotidianità.

Io vorrei raccontarvi dei piccoli momenti passati che mi hanno fatto stare bene. I miei giorni “valentinosi” perfetti sono stati due.

Il primo è un ricordo molto bello e romantico di una vacanza in montagna, ve ne ho parlato qualche articolo fa.

Vi racconto, però, un altro aneddoto legato a quella vacanza. Oltre alla neve copiosamente presente, c'è stato un ilare siparietto alla “Zelig”.

Il piccolo albergo aveva anche un ristorante molto rustico ma estremamente buono, così io e Davide abbiamo prenotato un tavolo. Al nostro fianco c'era una coppia di giovanissimi (probabilmente adolescenti) che cercavano di parlare di massimi sistemi. Ad un tratto la ragazza pone una domanda al già annoiato interlocutore: “Ma tu credi nell'eternità?” A quel punto pensavo che il ragazzo si sarebbe alzato, pagato il conto e lasciato lì la sua improbabile compagna, ma forse spinto da uno spirito più bonario risponde solo con un laconico: “Ma che ne so!”

Non vi nascondo che io e Davide siamo scoppiati a ridere cercando di non dare nell'occhio e abbiamo pensato davvero di scrivere sketch a fumetti a riguardo. Questo ci insegna: mai sedersi di fianco a scrittori o disegnatori se non vogliamo essere soggetti delle loro opere, ma questa è un'altra storia!

Il secondo San Valentino che ricordo con più trasporto si è svolto in un locale nella provincia di Como. Eravamo andati a vedere Ambramarie, una cantante e speaker radiofonica che a noi piace molto. Il locale era piuttosto raccolto e così il mini concerto è, stato come dire, “familiare”.

Siamo anche riusciti a parlare con la cantante che si è dimostrata molto alla mano e gentile.

In quel momento mi sono sentita in pace, sono riuscita a lasciare fuori tutte le brutture della mia vita e tutti i problemi che ancora oggi, purtroppo, mi appartengono. In questi momenti mi rendo conto che ogni tanto la serenità mi fa visita e per me è il regalo più bello al mondo!

Tutto questo per dirvi che io sono più legata ai sentimenti che mi suscita una giornata più che alla giornata stessa. Non importa come si festeggia se in grande, in modalità più raccolta o in nessun modo in particolare, ciò che è fondamentale è stare bene e legare a quei momenti dei sentimenti che non dimenticheremo mai più. Sono le sensazioni che ci fanno tornare indietro nel tempo e ci legano ad un ricordo, ci fanno intraprendere il viaggio più bello in assoluto!

Che dire ancora?

Un saluto “valentinoso” a tutti!

La vostra blogger,

Giulia


Commenti

  1. Ciao, Giulia.

    Da noi non si festeggia San Valentino, ma "dia dos namorados" nel 12 giugno. È da tempo che non esco e godo questo giorno, veddiamo quest'anno se sarà diverso, speriamo bene!!

    Ma hai ragione quando dici che l'importante sono dei momenti insieme, l'esperienza e i sentimenti provati. A volte un caffè insieme difronte alla tv ci rendi più memorie di un gran viaggio.

    Sai che ho avuto delle opportunità di viaggiare in questi miei 39 anni, tanto che nemmeno mi ricordi dei luoghi dove sono andata, chi era insieme, ma mi ricordo che in generale, o ero da sola, o ero acompagnata ma triste. A volte trovo delle foto e penso "mannaggia, sono stata anche li", perché non c'era niente che mi trattenesse davvero. Oggi che non posso viaggiare mi sento più felice a casa, mangiando una pasta o sushi, ed ogni giorno insieme a mio amore se fissa nella mia memoria più di altro.

    Ma mi è stato speciale leggere sulla persona che si sieda davante ad un disegnatore ed una scrittrice e si trasforma inevitabilmente in un personaggio. Deve essere molto divertente, e difficile sedersi in questo posto, pensavo a cosa sarebbe se ci fosse io, perché sono chiaccherona, parlo in tono forte e ho molta espressione quando mi emoziono parlando kkkkk. Povera io rsrsrsrs. Questi ragazzi non si rendono nemmeno conto di essere nella memoria di qualcuno, meglio, di voi due artisti.

    E questo è il bello: rimanere nella memoria, rimanere una buona memoria, un giorno speciale, un affetto, un sapore, una vista, una compagnia.

    Un abbraccio "valentinoso"!!! Complimenti a te ed a Davide!

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    Risposte
    1. Ciao Telma!

      Io invece ho tanta nostalgia dei viaggi, delle fiere di fumetto, di letteratura e dei luoghi dove ho passato momenti belli. Forse tu hai viaggiato così tanto che adesso hai voglia di fermarti un po' e lo capisco.

      Chissà se quei due ragazzi stanno ancora insieme? Non lo sapremo mai, oppure li rincontreremo magari proprio in quell'albergo :-)
      Ricorda sempre che i disegnatori e gli scrittori sono come dei "ladri", rubano fatti, eventi o idee dalla realtà per inventare storie scritte o disegnate!
      Tu saresti un bel personaggio e chissà che non apparirai in qualche mio racconto! Stay tuned :-D

      Grazie Telma per le tue parole, sei sempre molto gentile e solare!


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    2. Ma che paura adesso!!!! Chissà, no? È bello avere questo dono di interpretare scene in forma scritta e disegnata come voi avete, vorrei avere un dono così, però...

      Un abbraccio!!!!

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    3. Ma no non devi preoccuparti! Non sarà così male apparire in qualche racconto! :-) Tu hai tanti doni Telma, sai cucinare, se una persona atletica e piena di iniziative. Ognuno di noi ha le sue qualità! :-)

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