Luoghi fantastici e dove trovarli!

Ho sempre fatto fatica a raccontare le emozioni che provo. Purtroppo molte situazioni familiari, lavorative e personali mi hanno portato a chiudere quello spazio del mio essere che invece doveva essere sempre aperto. Quando viaggio però cerco di sbrogliare quella matassa che imprigiona una parte di me, cerco di aprire quella piccola porticina dalla quale deve uscire luce e anche entrare. Come avrete notato il fil rouge dei DiSognatori è proprio il viaggio, un elemento sicuramente ricorrente nella vita del nostro duo artistico. 

Perciò ho pensato di condividere con voi luoghi, emozioni e ricordi legati ai percorsi passati aprendo una piccola e breve rubrica.

Che il viaggio abbia inizio!

Qualche anno fa, non ricordo quando esattamente, io e Davide decidiamo di partecipare ad una piccola fiera di fumetti e Cosplay in un piccolo borgo in Emilia Romagna: Grazzano Visconti. Dovete sapere che i DiSognatori amano i percorsi alternativi, perciò evitano rigorosamente le autostrade per intraprendere strade provinciali e secondarie. Abbiamo attraversato le regioni passando per paesi con strade strette, tortuose e spesso senza alcuna protezione dall'argine di un fiume. Un viaggio avventuroso, senza dubbio! Non avevo idea di cosa aspettarmi al mio arrivo, era un posto a me sconosciuto, ma come sempre la curiosità non manca mai. Tuttavia una volta arrivati, il borgo ci accoglie con grande allegria. E' estate, fa caldo, ma non a Grazzano. L'aria è leggermente frizzante e calda, forse grazie alle case in pietra che proteggono il borgo e lo rendono un luogo fresco e soleggiato allo stesso tempo. Il vociare e la musica imperversano in un posto che in genere deve essere silente e vigile. Maschere, parrucche, abiti pittoreschi ci hanno accolto con allegria come spesso ci è capitato alle fiere di questo tipo. Il centro del borgo è gremito di bambini, famiglie, tavoli e rumore di festa, mi sembra di essere davvero nel paese dai balocchi, persino l'odore del cibo è inebriante.

La prima cosa che facciamo è fiondarci davanti ai vari banchetti per capire cosa possono offrire. Vi confesso che alle fiere, più che dai libri, sono attratta da chi c'è dietro a quei banchetti, ovvero agli scrittori o disegnatori che vengono ospitati. Amo comprare un libro e farlo autografare dal suo stesso autore e magari chiacchierare con lui o lei. E' una sensazione che mi manca molto, devo essere sincera. E' bello vedere come la penna di uno scrittore scivola goliardica e fiera su un'opera realizzata con passione ed è altrettanto affascinante osservare i disegnatori che realizzano disegni complicatissimi come fossero i più normali e facili del mondo. Dopo aver acquistato e osservato tutti i libri e i fumetti presenti sui vari espositori ci siamo addentrati nel borgo commerciale vero e proprio.

Abbiamo scoperto un mondo veramente bizzarro che sembra sospeso tra fantasia e realtà. Passeggiando ci imbattiamo in un luogo che subito ci fa sorridere. All'entrata un cartello dalla scritta simpatica indica “Binario 9 e 3/4” . Poi abbassiamo lo sguardo e notiamo una valigia e un carrellino porta bagagli. Vi ricorda qualcosa? Girando lo sguardo nuovamente notiamo una piccola porta in legno proprio vicino al binario. L'insegna recita: “L' Emporio Stregato”. Una volta varcata la soglia ci siamo trovati in mezzo ad oggetti di ogni genere, ciondoli con clessidra, bacchette magiche e ferri sospesi nell'aria che realizzano sciarpe in lana chilometriche. Le luci soffuse e la musica “potteriana” ci hanno fatto immergere in un luogo pieno di magia e fantasia come non ci capitava da tempo! Anche qui vi devo fare una piccola confessione: io amo le bacchette magiche, ho sempre sognato di possederne una fin da piccola, quando ancora ero convinta che funzionassero davvero. Chissà, magari non avevo tutti i torti!

La passeggiata però non finisce qui, perché i luoghi da scoprire sono ancora tanti. Con gli occhi pieni di fantasia e stupore usciamo e ci addentriamo nella parte più interna del borgo. Ci ritroviamo catapultati davanti ad una porta su cui padroneggia un'insegna bianca e lilla, accanto ad una lanterna che aspetta l'imbrunire per accendersi e indicare la via ai viandanti. Leggiamo con lo stupore di un bambino: “Libreria Saphira”, il cui nome rievoca storie di draghi e guerrieri coraggiosi. Varchiamo la soglia di questo mondo magico e ci ritroviamo catapultati nella fusione di due mondi che amiamo davvero tanto: giochi in scatola e libri. Ci siamo sentiti due bambini nel paese dei balocchi, come se avessimo scoperto l'isola del tesoro! Sono talmente emozionata che quasi non sento che qualcuno ci sta salutando con un gentile “Benvenuti”. Un pizzicotto di Davide mi fa tornare per un momento alla realtà e così ricambio il saluto della simpatica ragazza proprietaria della libreria. Mentre Davide si addentra nel favoloso mondo dei giochi io vago tra libri per bambini, ragazzi e adulti, mi immergo nella varietà di colori, immagini e parole. Non sarei mai più andata via, ve lo posso assicurare! Siamo anche riusciti a fare due chiacchiere con la proprietaria, Giovanna, che ci ha invitato a tornare, magari con qualche libro realizzato da noi! Chissà!

Le curiosità però non sono ancora finite!

In mezzo al vociare infinito, ai profumi di cibi appetitosi e ai colori dei Cosplay ci imbattiamo in una statua raffigurante una donna formosa, di bassa statura a braccia conserte. Inizialmente quell'opera d'arte ci stupisce, sembra stonare con il paesaggio. Poi però ci addentriamo nella storia di quella piccola opera leggendo la targa sottostante. Scopriamo che all'interno del borgo aleggia una piccola leggenda di un amore tradito. La protagonista si chiama Aloisa, moglie di un capitano di milizia che, tradita dal suo stesso marito, muore di gelosia. Tuttavia la vera leggenda riguarda l'apparizione dello spirito della donna a Giuseppe Visconti (padre di Luchino Visconti e ideatore del borgo) che ne fa una descrizione del tutto simile alla statua realizzata. Sembra che lo spirito di Aloisa vaghi per le stanze del castello o delle residenze turistiche del borgo e che spesso faccia piccoli dispetti alle coppie che vi alloggiano. Così è nato un semplice rito: ogni coppia che passa di lì può donare un fiore poggiandolo ai piedi della statua, un gesto gentile per consolare un'innamorata tradita. In cambio Aloisa offre protezione a tutti gli innamorati generosi!

Alla fine della giornata siamo esausti, ma ebbri di emozioni.

Non avrei mai pensato che un luogo del genere esistesse davvero, non avrei mai pensato di desiderare di passare la mia vita quotidiana in un paesino così affascinante. Nonostante le emozioni travolgenti e positive che hanno pervaso i pochi giorni trascorsi a Grazzano Visconti ho provato anche un senso di frustrazione. Il giorno dopo il borgo appariva silente, misterioso, sospeso nel tempo e vigile. Ciò che mi ha colpito di più è che al contrario del giorno precedente tutto era rallentato, pacato e rilassato. Le botteghe hanno aperto un po' più tardi senza però perdere la magia che le caratterizza. Dicevo che, nonostante tutto, ho provato anche un senso di frustrazione perché sapevo che sarei dovuta partire ma soprattutto perché non sarei potuta restare. Non è tutto oro ciò che luccica ma si comprende com'è un luogo quando lo si vede vuoto, senza rumore e senza vociare. Mi sono sentita accolta e ho percepito una sorta di spirito del paese che in qualche modo ci ha accettati... forse la stessa Aloisa che ha saputo leggere dentro di noi! Non so spiegarvi con esattezza, ma so che io e Davide desideriamo un luogo così per noi, dove le botteghe sono in pietra e fantasia, dove la realtà si fonde con l'immaginazione ma nessuna delle due perde la sua identità. E' difficile separarsi da un luogo che si sente parte di sé stessi e ancora di più accettare l'idea che il proprio desiderio non si realizzerà facilmente o non si realizzerà mai. Tuttavia voglio conservare quelle emozioni e quelle sensazioni per sempre. I sensi non ci tradiscono mai, ci fanno ricordare cose che pensavamo sopite, ci rammentano che siamo vivi e niente è ancora perduto.

Che dire ancora?

Un saluto “viaggiante” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia



Commenti

  1. Io ho vissuto delle sensazioni simili in un luogo che ti consiglio di andare a visitare, Bolsena. Un luogo incantato, un antico borgo medievale proprio sopra il famoso lago da cui prende il nome. Sarà stato forse il fatto che era un giorno piovoso e grigio che ha creato un'atmosfera magica e misteriosa al contempo, ma mi sono sentito trasportare indietro nel tempo, abbiamo visitato l'antico castello che domina la collina, abbiamo girato tra gli stretti vicoli con le case di sasso, abbiamo preso qualcosa di caldo in un meraviglioso ed antico locale Bar ristorante libreria, pieno di vecchi oggetti e antichi libri che si potevano leggere liberamente mentre si consumava al tavolo. Insomma un viaggio incantato in un luogo fuori dal tempo. Buona serata da Fabio Bramati

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  2. Ciao Fabio!

    Che bello sentirti!

    L'Italia è il paese dei borghi e noi dovremmo approfittarne ogni volta che possiamo!
    Spero di poter viaggiare sempre e andare a visitare tutti questi luoghi meravigliosi!

    Mi sono annotata il lago da te citato, chissà che un giorno non riesca a visitarlo!

    Grazie ancora per essere passato di qui :-)

    Un abbraccio grande grande!

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  3. Ciao, Giulia.

    Woww!!!! Ho letto tutto quasi perdendo il fiato!! Che bello il tuo racconto e l'immagini!

    Penso che tutti abbiamo un luogo così, da fantasticare un ritorno, da lasciare un vuoto nel giorno successivo, da immaginare mile volte, di aver paura di non tornarci più.

    Per te dev'essere davvero stato significativo, perché era un luogo dove si respirava cultura, che ha tutto a che fare con te e Davide, vi rappresenta molto.

    Mi sento così quando penso a tutto quello che ho sentito e vissuto nella fattoria di mio zio, dove non credo tornerò. Ci sono davvero tanti luoghi che hanno uno spazio significativo nel mio cuore, spiagge, montagne, da rilassarsi, da girare in bici, pure alcune che ho visitato con mio cane Achyles. Luoghi anche dove sono tornata, ma non sono riuscita a sentire la stessa roba di prima, purtroppo. Il principale, penso, sia le sperienze vissuti li, le sensazione provate, queste difficilmente tornano.

    Pure le persone fanno la differenza. Ho viaggiato spesso con mia mamma a luoghi carissimi per noi in altre paesi; mi ricordo come siamo stati felici nella lungomare, a Napoli, e lo sò che senza di lei mai proverò la stessa sensazione.

    Grazie per farmi sognare un pò e viaggiare insieme ai tuoi ricordi.

    Un abbraccio grande grande dal Brasile!!!

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  4. Ciao Telma!
    Finalmente riesco a scrivere sul blog!
    Sono stati giorni intensi e ho anche avuto problemi con internet a casa :-(
    Però ora sono qui :-)

    Sono contenta che il piccolo racconto su Grazzano Visconti ti sia piaciuto.
    Penso che ce ne saranno altri di questo genere, vorrei davvero condividere con voi i luoghi del mio cuore.
    Quando si viaggia luogo, persone e motivazione fanno la differenza è vero, perché alla fine il viaggio è qualcosa che ci deve far vivere emozioni serene e se queste tre combinazioni non sono positive allora non sarà così piacevole.

    Spero che un giorno tu possa venire qui in Italia o noi in Brasile chissà!
    Ad ogni modo ti auguro di viaggiare tanto e di vedere tutti i posti che desideri con le persone che ami :-)

    Un abbraccio grande!

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